Bambini scomparsi: aiutaci a diffondere le foto e le informazioni, di Angela Celentano, Denise Pipitone e tutti gli altri!

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Nel 2008 in Italia
al 2 aprile 2008
sono già scomparsi
368 minori
Minori scomparsi
dal 2005 al 2008
aggiornati al 2 aprile 2008
Fonte POLIZIA DI STATO
2.492 +440 (2004)

TOTALE 2.932 Minori scomparsi
 
Dati Regionali scomparse minori 2007
aggiornati al 3 gennaio 2008
Fonte POLIZIA DI STATO
 
Dati Regionali scomparse minori 2006
aggiornati al 3 gennaio 2008
Fonte POLIZIA DI STATO
 
Dati Regionali scomparse minori 2005
aggiornati al 3 gennaio 2008
Fonte POLIZIA DI STATO
 
IMPORTANTE
Nelle statistiche NON risultano
i minori scomparsi da minorenni
che alla data della statistica
risultano maggiorenni.

ATTENZIONE !!!

L’appello che circola via mail sulla scomparsa di

Ashley Flores

E’ FALSO !

Non inoltratelo !



FBI ricerca questi “uomini” per abusi sessuali su bambini

Clicca qui

AIUTIAMO FBI A TROVARLI 


Minori scomparsi nel 2007 aggiornati al 5 ottobre 2007
Fonte POLIZIA DI STATO - TOTALE 984
Minori scomparsi al 5 ottobre 2007 - ITALIA.pdf

Minori scomparsi
negli anni
2004 - 2005 - 2006 - 2007

Aggiornati al 5 ottobre 2007
Fonte POLIZIA DI STATO - TOTALE 2.979
Minori scomparsi dal 2004 al 2007.pdf



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Bambine vendute nude in pieno centro a Milano

 
Si parla di “Un patto di legalità”… giusto ?

Bene, adesso leggetevi pure questa:

Ho fatto un giro a Milano. Le sfilate di moda hanno traslocato. Non si fanno più tra via della Spiga e via Montenapoleone, ma in via Triboniano. In un campo nomadi, vicino al Cimitero Maggiore, messo a nuovo grazie al “Patto di Legalità” del Comune di Milano. Le modelle arrivano dalla Romania, belle e giovani, sui quindici anni. Le ragazze non vengono truccate, ma stuprate, picchiate, tenute senza cibo. Poi escono in passerella, forse un po’ anoressiche, per un clan di delinquenti stranieri che le ammira nude. Completamente nude. Più sono belle, più il valore sale.

 Si pagano fino a cinquemila euro per una fanciulla da far prostituire sui viali. Le donne, un tempo, sfilavano nude di fronte ai nazisti che le selezionavano per le camere a gas.

Milano vuole l’EXPO 2012 e non sa proteggere delle bambine, perché sono poco più che bambine, nel suo territorio.
A Milano è ritornato lo schiavismo, la capitale CO2 ha superato in peggio l’antica Roma. Le ragazzine sono merce sui marciapiedi per i pedofili locali. La richiesta è alta, le si può ammirare anche in pieno giorno. Carne fresca d’importazione.

Il campo modello non può però essere perquisito e, tanto meno, tenuto sotto controllo. Lo riporta il Corriere della Sera: “poche settimane fa il pm Ester Nocera avrebbe voluto ordinare una perquisizione a riscontro di una prostituta stanca di umiliazioni e botte, ma un alto ufficiale dell’Arma ha allargato le braccia.
E il perché è spiegato facilmente. O al campo di via Triboniano ci si va in massa, o la perquisizione non serve a nulla, perché un sistema di sentinelle avverte dell’arrivo dei militari e avvisa chi può fare sparire persone o cose in tempo reale.”
Polizia di Stato, Carabinieri, Magistrati, Polizia locale, Guardie di Finanza, Vigili, Esercito: quanti sono tutti insieme? Centinaia di migliaia, ma insufficienti per il campo di via Triboniano.
Il pensiero di un cittadino si perde. Come è possibile che delle ragazze siano trattate come delle bestie non lontano da Piazza del Duomo, che tutti lo sappiano e non succeda nulla. Un maledetto nulla. Forse l’Italia non c’è più, forse siamo in estinzione.
 
Il Sindaco di Milano è una donna, Letizia Moratti, leggiamo…
Milanese di nascita, laureata all’Università Statale, Letizia Brichetto Arnaboldi Moratti ha saputo coniugare responsabilità di carattere istituzionale a ruoli-guida di importanti gruppi industriali italiani e stranieri.

È tra i più noti imprenditori europei, avendo sviluppato numerose attività internazionali nel campo finanziario, assicurativo, del “risk management”, dei servizi di comunicazione e nel settore dei nuovi media. Presidente della Rai dal 1994 al 1996, ha realizzato un ampio piano di riorganizzazione interna e di rafforzamento produttivo, che ha portato a eliminare le precedenti perdite e a conseguire significativi utili di bilancio. Ministro dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca scientifica, nel 2003 ha riunito a Milano 25 ministri dell’Educazione e del Lavoro dell’Unione europea per discutere di capitale umano e di formazione professionale.

Partecipa a numerose attività umanitarie e di assistenza sociale nei confronti di chi vive situazioni di disagio e di emarginazione.

Ambasciatrice dell’Onu per la sezione Droga e Crimine, si è impegnata in iniziative capaci di restituire a molti giovani dignità, forza e voglia di vivere.

È sposata con Gianmarco Moratti e ha due figli, Gilda e Gabriele.

 
E meno male che il Sindaco di Milano, partecipa a numerose attività di assistenza, che abbia smesso ?
 
Ambasciatrice dell’ ONU, per la sezione Droga e Crimine ? Siamo sicuri ?
 
Cari Amici scriviamo tutti assieme alla Moratti e per conoscenza all’ONU Italia, poniamole una domanda semplice semplice:
“Caro Sindaco di Milano Onorevolissima LETIZIA MORATTI e se a sfilare su quelle passerelle ci fosse tua figlia Gilda, denudata violenatata e venduta ?
 
Te la daresti una mossa ?”
 
 
Per chi non utilizza outlook questi gli indirizzia cui mandare la mail: gc.forzaitalia@comune.milano.it; manfredi.palmeri@comune.milano.it; rapp.ita.onu.rm@esteri.it; info@troviamoibambini.it
 
Diffondete a tappeto !
 
Grazie.
Il Comitato Troviamo i Bambini
Bambini scomparsi
   

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57 Commenti


  1. 1

    Che vergogna…..nel terzo mondo hanno le favelas, noi abbiamo il peggio di questa societa’ materialista senza valori…..non si puo’ fare niente per risolvere il problema??????

  2. 2

    Ma è possibile……..ogni giorno c’è ne una nuova……….VERGOGNA!!!!!!!
    Ho aderito e ho mandato l’email di protesta!!!!

  3. 3

    …ma che commento volete che vi scriva!

  4. 4

    Allora io credo che bisogna aiutare, questa gente ma non solo dandogli un campo dove vivere ma dandogli del lavoro.
    MA sopra tutto facendo come noi l’italia che quando gli si da il visto a qualcuno si controlli che genere di gente sia .
    Per il resto devo segnalare che pero per promuovere questo vostro video avete scritto bambine nude vendute a milano, ma di questo non si e parlato quindi cambiate la scritta perchè io di questo sono deluso.
    Non credevo fosse per questo motivo di razzismo per conto mio questo che dicono e fanno gli organizzatori di questo mega manifestazione contro i rom.

    Risposta del Comitato:

    Abbiamo messo quel video, perchè è in quel video che si parla del “famoso patto di legalità “. 

  5. 5

    SONO TUTTI BRAVI A PONTIFICARE FINCHE’ I GLI OCCHI CHE PIANGONO E LE MANI CHE CHIEDONO AIUTO NON SONO QUELLE DI GENTE COME LORO
    COME FACCIAMO A RIMANERE INERTI DI FrOnTE A TANTA CRUDELTA’?? POTREBBERO ESSERE I NOSTRI FIGLI E SONO SENZ’ALTRO UN FRAMMENTO DLE FUTUTO DI TUTTI NOI!!
    forza MAMME donne padri e fratelli ribelliamoci al silenzio compiacente uniamoci per liberare i bambini prima che sia troppo tardi..

  6. 6

    Ma si, al rogo, bruciamoli tutti, non sono esseri umani, anche dio li ha abbandonati, ci vorrebbero i lagher, le foibe, i gulag, le fosse comuni, sono diversi, sporchi ed anche un po’ brutti! Il cittadino è stufo, si deve far giustizia da solo, liberaliziamo le armi…
    Bravi, un servizio giornalistico come quelli che si insegnano nelle scuola di giornalismo di tutto il mondo: raccontare i fatti ascoltando solo una parte, quella che fa comodo per legittimare i propri pregiudizi. E le istituzioni? La magistratura chiamata in causa? Le forze dell’ordine? Le associazioni degli ‘altri’ cittadini, quelle che lavorano tutti i giorni nel volontariato per l’integrazione ed il dialogo, le famiglie di stranieri?
    E perchè si dovrebbe diffondere a tappeto il video? Per diffondere la paura indiscriminata? Vi sentite sopra le parti eh?! Pensate di fare un serivio alla democrazia, alla diffusione dei diritti di cittadinanza, ma voi non sapete nemmeno cosa sono, gridate odio e seminate odio. Siete aridi come la scelleratezza che è in voi:

    Voi che vivete sicuri
    Nelle vostre tiepide case,
    Voi che trovate tornando a sera
    Il cibo caldo e visi amici:

    Considerate se questo è un uomo
    Che lavora nel fango
    Che non conosce pace
    Che lotta per mezzo pane
    Che muore per un si o per un no.

    Considerate se questa è una donna,
    Senza capelli e senza nome
    Senza più forza di ricordare
    Vuoti gli occhi e freddo il grembo
    Come una rana d’inverno.

    Meditate che questo è stato:
    Vi comando queste parole.
    Scolpitele nel vostro cuore
    Stando in casa andando per via,
    Coricandovi alzandovi;
    Ripetetele ai vostri figli.
    O vi si sfaccia la casa,
    La malattia vi impedisca,
    I vostri nati torcano il viso da voi.

    Dall’appendice dell’edizione del 1976 di “Se questo è un uomo” di Primo Levi

    Risposta del Comitato:

    La preghiamo di moderare i toni, e di LEGGERE, meglio l’articolo, che è ad ESCLUSIVA DIFESA, di bambine ROM, violentate e vendute.  

  7. 7

    Veicolare che la prostituzione a Milano è data dalla presenza dei Rom di via Triboniano è un’idiozia razzista.
    Centinaia e centinaia di moldave, ucraine, albanesi, rumene ma anche ragazzine italiane che si prostituiscono per comprarsi i jeans di marca eccetera eccetera non sono il frutto di un “campo nomadi”.
    il filmato è scioccante. c’è chi incita alla violenza (i mitra…) e c’è chi proprio non li vuole i rom. sembra una manifestazione di Hamas in Palestina.
    veramente scandaloso!

  8. 8
    “Deve esser chiaro a tutti coloro che leggono questo articolo che non si vogliono criminalizzare i rom, ma porre in evidenza, esclusivamente, la drammatica condizione di alcune BAMBINE, schiavizzate e private di ogni forma di dignità umana, di bambine e di donne. L’impegno di tutti noi è la consapevolezza di simili tragedie a fronte di tesi che ne negano addirittura l’esistenza.
     
    In Francese:
     
    IL DOIT ETRE CLAIRE POUR TOUS QUE NOUS NE VOULONS PAS CRIMINALIZER LES ROM,MAIS SOULIGNER LA CONDITION DRAMATIQUE DES QUELQUES JEUNES,FILLETES QUE SONT REDUIT EN ESCLAVAGE,PRIVEE DE CHAQUE DIGNITE HUMAINE.NOUS TOUS SOMMES DES TESTIMON ET NOUS DEVONS LES TEMOIGNER TOUSJOURS AUX QUICONQUE .

     

  9. 9

    E’ una vergogna, e lo vediamo tutti per le starde, ovunque non solo a Mialno. E non si risentano tanto i rom, perchè NON devono difendere anche l’indifendibile, soltanto perchè probabilmente si sentono chiamati in causa. Dovrebbero essere LORO I PRIMI a denunciare queste cose, fatte da molli loro “fratelli”. Rom come si deve, con la testa a posto, ce ne sono di sicuro: ma NON si può negare che molti di loro NON hanno rispetto per la VITA, per le BAMBINE e per molte altre cose meno importanti rispetto a queste (ad es. il sudore altrui e la roba altrui). INVECE DI DIRE ASSURDITA’ A SCOPO PERSONALE, DENUNCIAMO TUTTI QUESTE VERGOGNE: dei rom, degli albanesi, dei nigeriani, dei rumeni, degli italiani, di chiunque!!!! E DIAMO L’ERGASTOLO A CHIUNQUE SFRUTTA QUESTE RAGAZZINE E BAMBINE, SIA COME PAPPONE CHE COME CLIENTE CHE COME, magari, “AMICO” O FIDANZATO - CARNEFICE - DELLE STESSE VITTIME!!!

  10. 10

    ma scusate, io vivo nella provincia di Milano e se mi dicessero organizziamo una rettata in questo campo naomadi per salvare delle vite umane, non mi farei nessun problema. MA NON POTETE ORGANIZZARE VOI? FAR RICHIESTA DI UNA DI QUESTE SFILATE PER AVERE DELLE PROVE IN MANO E LIBERARE DEFINITIVAMENTE QUESTE BAMBINE. CHISSà QUANTE BEMBINE RAPITE CHE SONO Lì DENTRO.

  11. 11

    MESSAGGIO X LEONARDO
    Caro Leonardo fà piacere vedere che c’è ancora gente cosi’ gentile,ma sarebbe il caso che la tua gentilezza fosse mirata altrove.
    Questa gente ci ha ormai colonizzato,ci impongono quasi il loro modo di essere viscidi nella nostra terra,non hanno alcun genere di rispetto nè di dignità per non parlare che si prendono i lussi di toccare i nostri bambini.
    Saresti ancora cosi’ gentile se te li trovassi in casa di notte e magari non nè uscissi indenne? o se toccassero tua moglie,i tuoi figli, i tuoi parenti etc…?Non credo proprio!
    Perchè noi italiani siamo costretti a vivere in terre lontane per poter sopravvivere e a loro dovremmo persino offrire sussidi e lavoro?Prova a spiegarlo a chi come me è costretto a vivere lontano dai propri cari e a guardarsi costantemente le spalle perchè ha una paura quasi fobica x il suo bambino…Prova ad aprire gli occhi !

  12. 12

    E’ una vergogna!!!
    Avevo prelevato questo articolo dal blog di Beppe Grillo, fonte Il corriere della sera,il 12-3-08 e postato nel mio blog, perchè la nazionalità non conta i bambini sono tutti uguali e vanno protetti!!!!
    Alessandra

  13. 13

    12 millions de Roumains vivent aujourd’hui à l’étranger (ressencement du 18 mars 2002).
    Nationalités : Roumains 89,5%, Hongrois 6,6%, Roms (Tziganes) 2,5 %, Allemands 0,3%, Ukrainiens 0,3%, Serbes 0,1%, Turcs 0,2%, Tatares0,1%, Slovaques 0,1% (ressencement du 18 mars 2002)
    En 1967, N. Ceausescu, secrétaire général du parti communiste, est nommé à la présidence du conseil d’Etat, sa politique dévaste le pays et pousse les élites à l’exil. La révolution de 1989 met fin au régime despotique du Conducator et laisse place à une période de transition douloureuse qui dure toujours.
    La chute du régime dictatorial de Nicolae Ceausescu en 1989 a été pour la population roumaine un grand soulagement ; recouvrir sa liberté a signifié en même temps la naissance de grands espoirs d’avenir. Mais 45 années de communisme et l’empreinte qu’elle ont laissé, ainsi que la résistance des anciennes structures et mentalités, se sont avérées plus fortes que les avaient imaginées les analystes politiques, à l’intérieur du pays et à l’étranger. La période de “transition” a été donc plus difficile et douloureuse que prévu
    Les mass-média occidentaux, aidés fortement par une presse roumaine d’une extrême liberté, et par la volonté du pays d’ouverture (dans le sens même d’une exhibition le décente et surtout désavantageuse pour l’image du pays), des tares du régime communiste, dont désormais étaient responsables les nouvelles équipes, ont construit, à partir de 1989, l’image d’un pays résumé à ses orphelinats, à ses chiens errants , à ses problèmes avec la minorité Rrome et à ses mendiants. On peut douter de la volonté des médias d’établir de dire simplement la vérité, car s’il est certain que la Roumanie est confrontée à ces problèmes, elle n’est pas seule en Europe Centrale et Orientale (l’URSS même connaît ces types de difficultés) et ses problèmes ne sont certainement pas restés au stade de 1989. Or les masses médias se sont acharnées à exploiter jusqu’à l’épuisement de ces clichés, dans une dramatisation croissante et sans le moindre souci de l’évolution de ces questions délicates. Face aux progrès enregistrés en Roumanie de ces sujets, le ton employé reste très dubitatif et le citoyen occidental ayant reçu l’information regarde toujours avec un certain mépris un pays somme toute, a hérité d’une situation dont on ne peut rendre responsable un peuple.
    Deux millions et demi de Roumains vivent et travaillent en dehors des frontières nationales. L’Europe reste leur destination favorite avec l’Italie, L’Espagne et l’Allemagne en tête de la liste des pays d’accueil. Qui sont ces Roumains qui sont déjà sur le marché du travail européen ? Quels sont leurs espoirs dans l’adhésion en 2007?
    Les principales minorités nationales de la Roumanie sont d’abord les Tsiganes. De tous les groupes minoritaires, c’est la population la plus difficile à évaluer : lors du recensement de 1992, seulement 1,8 % de la population s’est déclarée tsigane, soit 409 723 personnes (chiffres officiels du gouvernement), alors que les sociologues roumains estiment la population à un million et les associations tsiganes élèvent leur nombre à 2,5 millions, voire à trois millions, soit 10 % de la population totale.
    le nombre de deux millions, qui semble correspondre à la réalité. Ces divergences d’estimations proviennent du fait que de nombreux Tsiganes se seraient, lors du recensement, déclarés roumains, hongrois ou turcs et que plusieurs d’entre eux ne possèderaient aucun papier d’identité..
    Pourquoi beaucoup de personnes confondent-elles ‘Rroms’ et roumains?
    à qui frofite financièrement et sexuellement cette protitution de mineurs, garçons et filles ?
    Pourquoi de jeunes femmes ( souvent mineurs) vendent -elles leurs enfants?
    Pourquoi dans n’ont elles pas accès aux soins?
    Pourqoi n’ont-ils pas le droit à la scolarité ?
    Pourquoi? Pourquoi? Pourquoi?….

    Pourquoi attendre ‘la haine’ pour dire la vérité?

    Perdonate, non di poterli tradurlo in italiano. Esitiamo per timore di una cattiva traduzione. Questo testo è in francese.
    Senza odio, senza rimprovero, ma sincero.
    Soltanto nello interret dei popoli sofferenza.

  14. 14

    A parte la notizia, importante e/o vera che sia… Mi sento di farvi un appunto. Io questa notizia l’avevo già letto su un post di Beppe Grillo del 11 marzo (http://www.beppegrillo.it/2008/03/sapessi_come_st.html), poi lo vedo identico a quello di Grillo sul vostro sito, che a sua volta e stato copiato di pari passo da un’altro sito, identico anch’esso. Un appunto: fare notizia, secondo me, non è copiare gli articoli pari pari da altri siti e/o giornali, ma anche verificarne l’attendibilità (forse è stato fatto) ed aggiungere/modificare/ampliare se è possibile la notizia.
    Così sembra più una catena di Sant’Antonio.
    Con affetto
    Andrea L.

    Risposta del Comitato:

    1. E’ nostra buona abitudine diffondere SEMPRE, la fonte e l’autore del testo.

    2. Nella data di pubblicazione, nel sito di Beppe Grillo, stavamo trattando i casi di Mari Luz, Ciccio e Tore.

    3. Se “le catene di Sant’Antonio” serviranno a smuovere “chi deve fare” BENVENGANO.

    4. Di sentire parlare di “leggende metropolitane” SIAMO STANCHI.

    5. L’articolo scritto ci sembra oltre mai esaustivo.

    Con affetto.

    IL COMITATO

  15. 15

    Siamo sempre a capo, scrivi un commento, perche non scriviamo una legge, noi voliamo una legge, per questi bimbi, prendiamo chi e stato messo dai partiti politici , e gli mettiamo in mano la nostra legge e lui deve presentarla perche il poppolo Svrano Vuole questa legge, altrimenti nel 3000 siamo ancora a scrivere il nostro commento , Aggiamo noi ,le leggi le dobbiamo fare noi non loro per loro stessi. Perra Piero.

  16. 16

    la verita’ e’ che a tutte noi dispiace per le bambine rom e per le donne, pero’ io mi chiedo come mai tanto interesse per loro quando per le donne italiane si parla si parla.. ma poi sono tutte parole al vento, io non sono razzista assolutamente e ci tengo a ribadirlo; ma a causa di donne rom io e altre 7 ragazze abbiamo perso il lavoro, un lavoro che ci dava la possibilita’a napoli (e sappiamo tutti come e’ difficile trovare lavoro a napoli) di vivere dignitosamente, o quasi visto che entravamo in una lavanderia industriale alle 7,30 e uscivamo alle 20,30 quando eravamo fortunate, tutto questo per 860euro al mese, senza straordinari e lavorando il sabato fino alle 15. appena ci siamo lamentate ci anno buttato fuori| oggi al posto nostro che( lavoravamo a posto con i documenti) hanno assunto 10 straniere che pagano 650euro al mese e non si lamentano, perche’ loro qui non hanno una famiglia quindi sembra che per loro rimanere in ditta tante ore e un modo come l’altro per passare la giornata tutte insieme, senza documenti e quindi un risparmio per le ditte.Ci hanno rubato il lavoro, e la dignita’ di essere donne, io mi chiedo se noi andremmo nei loro paesi, il loro stato si interesserebbe di noi in questo modo mi sembra che i rom con tutto quello che combinano abbiano molti piu’ diritti di noi, eppure sono sempre loro che vendono le loro figlie e le loro connazzionali. tempo fa in tv un’umo italiano ha detto:voglio vivere in italia da extracomunitario, cosi’ forse mi daranno il lavoro di cui ho bisogno e una casa perche’ in italia oggi la casa il comune la da’ solo agli extracomunitari. be’ io penso di voler fare anche io la rom in’italia forse sarei finalmente considerata, e quando parlo con le altre persone di cio’ sono tutti del mio stesso parere, allora mi chiedo ma l’italia si sta’ comportando veramente bene con gli italiani?

    Risposta del Comitato:

    Questo Comitato si occupa di BAMBINI, maltrattati, violentati, scomparsi. La problematica lavoro o altro, la lasciamo ad altre organizzazioni. NON VOGLIAMO, la parola RAZZISMO, in questo BLOG. I BAMBINI NON HANNO NAZIONE ! 

  17. 17

    Quanto tempo egli occorrerà perché queste donne vittime dee la imcompétence politica subissesnt gli orrori di questo mondo???
    I Rumeni, in particolare, l’etnia RRoms, zingaro, ha improvviso le deportazioni e la distruzione durante la SHOA! Quanti anni dopo, si ne hanno parlato? Hum… 50 anni! e non in tutti i libri scolastico! Allora signori, signore le politiche, quanti anni vi occorreranno t per venire in aiuto a queste vittime??? ancora vendute! maltrattate! Senza aiuto medico!

    Cacciati! proseguiti! insultati! discriminati! venduti come una borsa di carne!

    Perché? perché nessuno non fa nulla! Occorre attendere che il popolo si solleva?? essete ciechi voi personalità politica???

    attendete l’aumento del razzismo?
    Quello che respinge per ignoranza?

    e voi, personalità politico… i vostri bambini vanno bene? hanno ben caldo? la scuola va bene per i vostri bambini? Il vostro medico prende bene cura dei vostri bambini?

    ha! bene… tutto va bene per voi!
    Allora perché preoccuparsi per gli altri? inutile non è?

  18. 18

    Commentare la Moratti??
    basta guardarla per capire da che parte volta la bandiera..lei è devota solo al dio soldo..gurdate a cosa è servito pagare il tiket per entrare in centro???
    cosa gli frega dei Rom ho bambini importati per far prostituire…..lei è bella fresca seduta su quella poltrona
    via Triboniano mica ci abita lei….
    Donna Moratti vergognati te lo dico con il cuore

  19. 19

    io ci starei attenta però…..nel video vedo solo una manifestazione contro i ROM non contro le modelle bambine….

    occhio …per quanto la cosa la trovi VERGOGNOSA , ci andrei cauta….un conto sono i ROM , un conto sono le modelle bambine ..ce ne sono anche italiane sapete!!

    il titolo che avete messo mi sembra molto forte rispetto al messaggio del video ..

    sapete che sono sempre molto critica ;)

    PATTO DI LEGAITA’ ok….

  20. 20

    Davanti a situazioni così tragiche che violano qualsivoglia forma di diritto mi sento offesa come cittadina,come donna e come madre!

    A Cagliari dove io abito vi è un viale,anzi diversi viali ma in particolare Viale Elmas dove si vedono tranquillamente ragazzine di età compresa tra i dodici e i quattordici anni che si prostituiscono in pieno giorno!
    Sono moldave,rumene,albanesi,italiane!
    Si vedono i Porci fermarsi e caricarle in auto con naturalezza ,dove sono le autorità ?
    Quindi non solo a Milano ma in tutto il nostro paese si assiste a questo proseguo di Sodoma e Gomorra,dobbiamo fare qualcosa signori politici, nei fatti non solo a parole ma con i fatti!
    Mettiamoci d’impegno e recuperiamo queste Bambine, diamo loro le bambole non il preservativo,quando pure lo usano!1!!!!!!!!!!!Paola

    Risposta del Comitato:

    Già Paola, dove sono ? Che siano concentrati a NON perdere la poltrona ? 

  21. 21

    Sono sconcertata.Siamo tutti così abituati alla parcondicio che appena si alza un dito contro queste persone gli animi si scaldano e accaniti difensori si lancino in accuse di razzismo.
    A volte bisogna aver coraggio di dire che le componenti cuturali di una etnia sono importanti e determianti!!
    Purtroppo chi si è risentito per questo filmato è solamente un cieco ipocrita come tutti i politici che continuiamo a mantenere che fanno da giudici morali delle donne e poi vanno a prostitute la sera… insomma svegliatevi!e smettete con questo falso perbenismo, abbiate il coraggio di accusare e puntare il dito contro questa gente senza scrupoli!e se vedessi certe scene nella mia città sarai la prima a strappare dalle loro mani donne e bambine e cacciarli nei peggiori angoli della terra!!!E basta di farne delle povere vittime!!!!
    Scelgono questa vita di violenza e razzia per libera scelta!

  22. 22

    “Abyssus abyssum invocat”(Sal.41,8). In nome del denaro si giunge anche all’irriferibile, all’impronunciabile.
    Essere indignati e parlare d’indignazione è troppo poco!!!

  23. 23

    Non è una questione di razzismo o di non voler aiutare chi ha bisogno…loro creano solo problemi, rubano, fanno del male, sporcano, fanno regredire la nostra società !!! Potrebbero essere anche italiani, se si riunissero e creassero delle bande per “saccheggiare”, distruggere…e fare del male…li detesterei comunque!
    I rom, a differenza di altri tipi di extracomunitari, non lavorano, non fanno niente! Non si impegnano, campano a spese nostre! Non è giusto!!!
    Dovrebbero tornarsene tutti da dove sono venuti! Non c’è più pace, ai semafori è una continua lotta e se non gli dai gli spiccioli alcuni ti mandano anche a FC, sono arretrati come mentalità , trattano i loro bambini come animali e gli animali come…non ci sono parole!
    Vado spesso al canile e una buona parte di cane che si trovano lì sono stati tolti proprio ai rom per maltrattamenti!
    Nella casa famiglia in cui stavo c’erano vari rom che erano stati picchiati e maltrattati dalle loro famiglie…
    Fanno schifo!

  24. 24

    Cari miei …. Donna Letizia … (Moratti) è un’imprenditrice … è il “quadro” più alto nell’organigramma dell’enorme azienda chiamata Milano!!! … fondamentale è far quadrare i conti e far entrare più soldi possibili nelle tasche proprie e dei suoi protetti … per il resto se ne FREGA di Milano … dei Milanesi ecc … figurarsi del resto!!!
    ve lo dice una dipendente comunale!

    Risposta del Comitato:

    Stiamo messi bene :(

  25. 25

    Se si vede un minorenne per strada che si prostituisce bisogna immediatamente chiamare il 113. Non dobbiamo far finta di niente come spesso ci capita! Ogni cosa che investe un minore, dallo sfruttamento sessuale, alle violenze o “semplicemente” quando lo si vede in difficoltà ci deve coinvolgere; è dovere di tutti chiarare la Polizia o i Carabinieri. Il controllo sociale delle violenze sui bambini deve essere fatto per primo da noi tutti…ricordo, a titolo di esempio, che non soccorrere un minore di anni 10 quando è abbandonato o smarrito è punito dalla legge: si chiama omissione di soccorso.

  26. 26

    Io non ho parole,per definire questo schifo,ma non si può fare nulla per mandare via questa gente,che vive solo di illigalità e sono un offesa per gli stranieri che vengono nel nostro paese per una vita regolare e per lavorare?
    Fabionomade

  27. 27

    a Denise del commento sullo Rroms.

    Credi realmente che ill vi abbia soltanto ‘Rroms’che non fanno nulla? chi maltrattano il loro cane???

    Ma le organizzazioni italiane per la protezione dell’infanzia in Italia, sono state fatte per proteggere i bambini italiani non? Allora vedi! alcuni italiani maltrattati i loro bambini anche!!E quest’istituzioni esistono in molti paesi…

    Qui è per parlare della condizione dei bambini venduti per la prostituzione. Non, per dare idee razziste. Conosco anche italiani, francesi, spagnoli che fanno ciò che tu rimproveri allo Rroms… ma, mai visto dei bambini nudi di questi paesi venduti per la prostituzione…
    Attenzione il razzismo nasce un’ignoranza…

    Risposta del Comitato:

    Bravo Enzo, 14 anni e tanta saggezza, che dovrebbe far arrossire chi commenta nel modo sbagliato questa tematica… 

  28. 28

    Leggo qui parole che erano commentate all’inizio del secolo in alcuni paesi quando gli italiani immigravano in altri paesi…

    io credevano che quest’articolo messo per denunciare il maltraitance su minatori, avrebbe avuto un dibattito più lucrativo. Poca gente dunque, si sente riguardata dalla sofferenza dei bambini. Preferiscono criticare le persone che soffrono. Bambini sono venduti alla prostituzione!!!! i bambini non hanno colori!!! di paese!!! di patria!!!! OK?????

    Risposta del Comitato:

    Forse Gianni intendevi un dibattito più costruttivo (e non lucrativo) non sei italiano vero ? Comunque sai anche noi tutte le volte che trattiamo questa tematica (trattata più volte) dobbiamo sempre sottolineare, ciò che non andrebbe affatto sottolineato, che ci sembra più che mai evidente…. Però noi continueremo, SEMPRE, perchè, noi crediamo IN UN MONDO MIGLIORE, in un mondo che DIFENDA tutti i bambini INDIPENDENTEMENTE :)

  29. 29

    Io non ho parole,per definire questo schifo,ma non si può fare nulla per mandare via questa gente,che vive solo di illigalità e sono un offesa per gli stranieri che vengono nel nostro paese per una vita regolare e per lavorare?
    Se lo Stato Italiano non si fa rispettare la povera gente ci rimette
    Antonio Orlando

  30. 30

    PER IL COMITATO E PER TUTTI:
    in seguito al mio commento, il n. 6, e a quello di Sucar Drom, n.7, il Comitato dichiara che non si vogliono criminalizzare i Rom. Eppure il messaggio del video è chiaro, anche per le ragioni già spiegate più volte. Quello non è un servizio giornalistico, lo scritto qui sopra non è un articolo, voi non siete giornalisti iscritti all’ordine dei giornalisti, questa non è una testata giornalistica, voi non siete accreditati per spacciarvi informatori.

    Ciò che dite e riportate è frutto delle vostre opinioni, non siete obiettivi e fate solo sensazionalismo per avere credibilità , vi autolegittimate solo per avere contatti.

    LA COSA GRAVE E’ CHE VI FATE PALADINI DELLA LOTTA ALLA PEDOFILIA, QUANDO CI SONO LE ISTITUZIONI ITALIANE PREPOSTE CHE HANNO RICONOSCIMENTI MONDIALI

    INOLTRE SFRUTTATE CIO’ CHE COMBATTETE PER RICHIAMARE L’ATTENZIONE, NELLE MAIL CHE INVIATE INFATTI RIPORTATE NEL TITOLO LINKABILE:

    BAMBINE VENDUTE NUDE IN PIENO CENTRO A MILANO !!!!!

    AFFERMAZIONE OVVIAMENTE EQUIVOCA E NON CORRISPONDENTE ALLA VERITA’, SIETE COME CHI SFRUTTA I MINORI.

    DITE DI NON VOLERE LA PAROLA RAZZISMO, MA LA CAVALCATE FACENDO LEVA SULLE PAURE DELLE PERSONE. VI FA PAURA RICONOSCERE LA VOSTRA ETEROFOBIA?

    duccio

    Risposta del Comitato:

    1. Chiunque può diffondere informazioni, accertata la fonte.

    2. Fortunatamente esiste ancora la democrazia…

    3. Le istituzioni italiane le conosciamo tutte, ma la società civile può fare molto a riguardo (veda convegni mondiali in tal senso)

    4. Il titolo è giusto perchè è la tematica dell’articolo e della protesta, che Lei vuole stravolgere.

    5. Mai sfruttato i minori, forse ci confonde con altri siti.

    6. Ribadiamo che la parola RAZZISMO, non è accettata in questa discussione.

    7. I suoi problemi sulla ETEROFOBIA, li vada a scaricare altrove.

    Un abbraccio :)

  31. 31

    Trovo vergognoso il fatto in sè, ma trovo ancor più vergognoso che tanti senza neanche leggere a fondo l’articolo postato dal Comitato si mettano a lanciare le accuse più assurde e disparate (razzismo? giornalismo da tre soldi? per me vi confondete con ben altri blog…)
    Si sta denunciando un fatto - bambine vendute come merce, trattate peggio delle prostitute adulte, perchè queste adulte non lo sono. E tutto ciò che sapete fare è cavillare? Se questo è il vostro quoziente di intelligente, ignorate blog come questo e tornate pure a guardarvi 24h al giorno il grande fratello.

  32. 32

    benissimo il 10 03 2008 ho dettagliatamente in informato l’ interpol riguardo chi mi ha rapito la mia legittima famiglia italiana. non ho potuto mai vedere mio figlio legittimo italiano mark tampucci nato a mia insaputa a brussels il 09 01 2003 ( e viceversa). la mia famiglia legittima italiana è schiava di una criminale balorda organizzazione mafiosa e pedofila operante ad amburgo germania. la questura di milano è stata costretta dal sottosctitto ad informare l’ interpol riguardo chi mi ha criminalmente rapito la mia famiglia legittima. ora loro sanno anche gli indirizzi ad amburgo di queste mafiose criminali pedofile bestie. mi auguro il tutto non venga nuovamente insabbiato come sempre

  33. 33

    Si può dire che l’Italia è un meraviglioso territorio gestito da “personaggi” senza “attributi”?
    Per quanto possibile…. buona giornata

  34. 34

    Tutti questi discorsi son sbagliati all’origine in quanto i ROM non sono dei miserabili sfortunati, ma rappresentano una “”civiltà “!! ovvero una lettura del mondo e della società del tutto diversa da chi aspira ad una casa un lavoro un salario, sono parassiti del benessere altrui, e sono nomadi, cioè rifiutano la condizione stanziale. Pretedere che un ROM vada a scuola o che una ROM combatta perchè la sua avvenenza e la sua gioventù non sia oggetto di mercificazione, è come pretedere che rinuncino alla loro visione della vita, che interpretano anche come “avventura” continua. La strada il “traffico” ladronesco, il puntare la preda e trovare subito il modo di “fregarla” può essere un modo di combattere il tedio del vivere tanto diffuso nei benestanti.
    Anche i mafiosi in fondo fanno una “”rete”" ben più valida del web, una avventura continua e rapporti interpersonalipiù forti, una congiura continua contro il potere-La strada è maestra di vita e contatto con la realtà ed un rapporto di scambio più fantasioso-
    La banda del buco per esempio, pensate quanto sia anche gioco, rischio, movimento, immaginazione, vincolo, lotta, astuzia, ecc.
    Concludendo il ROM con la sua rozza filosofia, legge il mondo forse con più acume di chi se ne sta comodamente rintanato nel suo “”privato”".
    Angelo-

  35. 35

    PER RISOVERE LA COSA OPERATIVAMENTE BISOGNEREBBE RISOLVERE DUE O TRE PROBLEMI
    1-COLPIRE A TUTTI I COSTI ED EFFICACEMENTE I VENDITORI DI CARNE UMANA (ad ogni costo vuol dire circondare la zona e setacciarla, individuare GLI schiavisti attraverso testimonianze ottenute in cambio di aiuti alle sfruttate)
    2-COMMINARE PENE CHE RENDANO DECISAMENTE NON CONVENIENTE CONTINUARE QUESTO TIPO DI ATTIVITA’(più o meno come in Romania)
    3-RECUPERARE ALLA NORMALITA’ I CLIENTI DELLE BABY-PROSTITUTTE(abolendo da media messaggi che richiamano un modello sessual-edonistico che ormai pervade ogni tipo di pubblicità e intride ogni trasmissione, anche i tg !!!, di qualsivoglia rete televisiva, perchè ‘’il sesso vende'’ ma ad un prezzo caro ed amaro, domani forse pure sulla pelle dei vostri figli).

  36. 36

    Sempre lì caschiamo. ROM. Come si può credere di fare un patto di legalità con loro??? Hanno sempre vissuto rubando e continueranno così perchè è più comodo e non perchè non c’è lavoro per loro.
    Complimenti al comune di Milano che si tappa gli occhi e spende anche soldi per sta gente che tratta la bambine in quel modo.

  37. 37

    per il comitato ,la risposta l’ha data denis, anche se non possiamo paragonare assolutamente dei bambini con gli animali, ma pultroppo e’ vero: rubano, uccidono, violentano, si ubriacano e provocano risse sempre molto pesanti dove quasi senpre ci scappa il morto, allora tutta la comprensione per le bambine, anche se vorrei sapere perche quando le forze dell’ordine le incontra per strada a elemosinare o a rubare, non chiama l’assistenza sociale per aiutarle e non mi dite che non le vedono perche ogni giorno che scendiamo per strada si vedono bambine piccolissime porgere le manine sporche per elemosinare,siamo tutti disposti ad aiutare in qualsiasi modo possibile ma lo stato non fa’ nulla per queste piccole anime ? e tantomeno per garantire noi la sicurezza.? ora io mi chiedo cosa possiamo fare se prima noi siamo costretti a difenderci da questa gente, come possiamo aiutare queste donne

  38. 38

    che schifo,ma dove siamo arrivati…vergogna!

  39. 39

    che orrore…vergognatevi!

  40. 40

    Qst filmato mi sta facendo veramente schifo…
    prima di tutto..
    è come dire…
    non vogliamo gli extracomunitari
    in europa mandateli via…
    ma credete veramente che vi rubino le moglie e le case?
    vivono in territori abusivi, datori di lavoro razzisti, molti di loro hanno un istruzione non riconosciuta, vivono in capanne, si prostituiscono…
    E poi…. Fanno i lavori umili che nessuno farebbe, come pulire i parchi.. kredete che qualcuno di Milano scenderebbe così “in basso?” io credo di no!

  41. 41

    E’ vero. Prima di tutto la tutela di donne - bambine. Private della loro anima del loro Essere. vendute dai loro stessi compaesani ( ed è questo che mi fa più schifo ) come merce. Bè, mi fa pensare un pò anche ai Rom.Non facciamo i falsi moralisti. Bisogna avere le palle e dire no a certe cose e forse solo così, si possono salvare quelle donne - bambine da quelle mani lerce.

  42. 42

    Se le Forze dell’Ordine non riescono
    a debellare questo schifo si chiami
    l’ Esercito.
    Se andata sul sito “MISSIONI MILITARI
    ITALIANE IN ATTO “, cliccate su

  43. 43

    ha dimenticavo che nel video mi sembra che si parli di tutt’altra cosa che di bambini,io vedo solo una manifestazione contro i rom1

  44. 44

    Se le Forze dell’Ordine non riescono
    a debellare questo schifo si chiami
    l’ Esercito.
    Se andata sul sito “MISSIONI MILITARI
    ITALIANE IN ATTO “, cliccate su
    LE OPERAZIONI MILITARI ed infine
    su OPERAZIONI IN ATTO.
    Questi militari, in alcuni casi, sarebbe piu’ utili che tornassero
    e difendessero i loro connazionali,
    perche’ di questo passo si va allo sfascio. Ora l’esercito serve alla nazione.

  45. 45

    vorrei rispondere al comitato che ha sottolineato il mio commento il n 16, nel filmato non si parla di bambine e donne maltrattate, ma di tutt’altra cosa ed e’ a cio’ che io mi riferisco.vorrei comunque sottolineare i disagi che queste persone ci provocano

  46. 46

    Sono sempre più scandalizzata…per il commento di Duccio, ma anche di altri. L’atteggiamento farisaico di noi iteliani imperversa e vi avvelena le menti?Non si stava parlando di povere bambine?Potrebbero essere le nostre bambine rapite e portate in un’altro paese e viceversa!State proteggendo una cultura (se cosi’ possiamo ancora chiamarla) perchè siete paladini…ricordatemi di cosa!!!
    Sepolcri imbiancati e niet’altro.Cosa farete, quali alri mostri difenderete?
    Vi spiace che la gente non li voglia nella propria città ?Allora armatevi dello stesso zelo e andate VOI a cercare di aiutarli!
    Ci sono mamme amorevoli che prelevano a scuola figli di ROM anche solo per togliergli i pidocchi!!C’è molta piu’ civilta’ in africa dove davvero l’acqua scarseggia…è gente amorale e in seno a loro non alberga nessun amore per le donne.
    E in quanto a chi usufruisce dei servigi di questa gente … non ci sono parole!
    Potrebbero essere le vostre bambine???Non sareste indignati e sconvolti per questo?Perche’ li proteggono?Perche’ li aiutano invece di portargli via queste creature?
    E voi cosa fare?Le pulci su un’articolo..e’ stato girato…arriva da un’altro sito…siete razzisti..fate pena!!!!!!!

  47. 47

    Caro comitato perchè non ci mettiamo daccordo tutti insieme ,stabiliamo un giorno ed un ora ed entriamo improvvisamente in quel campo e portiamo via solo le ragazze nude senza picchiare nessuno?I l popolo se è unito può fare ogni cosa:avete presente la presa della bastiglia?Copiamola!

  48. 48

    12 milioni di Rumeni vivono oggi all’estero (ressencement del 18 marzo 2002).
    Nazionalità : Rumeni 89,5%, Ungherese 6,6%, Roumani (zingari) 2,5%, tedeschi 0,3%, ucraini 0,3%, serbi 0,1%, Turchi 0,2%, Tatares0,1%, slovacchi 0,1% (ressencement del 18 marzo 2002)
    Nel 1967, N. Ceausescu, segretario generale della parte comunista, è nominato alla presidenza del consiglio di Stato, la sua politica devasta il paese e spinge le elite all’esilio. La rivoluzione di 1989 met. fine al regime despotique del Conducator e lascia posto ad un periodo transitorio penoso che dura sempre.
    La caduta del regime dittatoriale di Nicolae Ceausescu nel 1989 è stata per la popolazione rumena un grande sollievo; coprire la sua libertà ha significato allo stesso tempo la nascita di grandi speranze di futuro. Ma 45 anni di comunismo e l’impressione che ha lasciato, come pure la resistenza delle vecchie strutture e mentalità , sono risultati più forti di le avevano immaginate gli analisti politici, all’interno del paese ed all’estero
    Il periodo transitorio “„ è stato dunque più difficile e penoso che previsto
    I mass media occidentali, aiutati fortemente da una stampa rumena di una libertà estrema, e dalla volontà del paese d’apertura (nel senso anche di una mostra la rispettabile e soprattutto svantaggiosa per l’immagine del paese),vecce del regime comunista, di cui ormai erano responsabili i nuovi gruppi, hanno costruito, a partire dal 1989, l’immagine di un paese riassunto a suoi orphelinats, ai suoi cani erranti, ai suoi problemi con la minoranza Rrome ed ai suoi mendicanti. Si può dubitare della volontà dei mass media di stabilire di dire semplicemente la verità , poiché se è certo che la Romania è confrontata a questi problemi, non è sola in Europa centrale ed orientale (l’URSS stessa incontra questi tipi di difficoltà )ed i suoi problemi non sono certamente restati alla fase del 1989. Ma le masse mass media si sono istigate a sfruttare fino all’esaurimento di questi clichés, in una dramatisation crescente e senza la preoccupazione inferiore dell’evoluzione di queste questioni delicate.Di fronte ai progressi registrati in Romania di quest’argomenti, il tono usato resta molto dubitatif ed il cittadino occidentale che ha ricevuto l’informazione osserva sempre con un certo dispetto un paese tutto sommato, ha ereditato di una situazione di cui non si può rendere responsabile un popolo.Due milioni e mezzo di Rumeni vivono e lavorano al di fuori delle frontiere nazionali. L’Europa resta la loro destinazione favorita con l’Italia, la Spagna e la Germania all’inizio dell’elenco dei paesi ospiti. Chi sono questi Rumeni che sono già sul mercato del lavoro europeo? Quali sono le loro speranze nell’adesione nel 2007?Le principali minoranze nazionali della Romania sono anzitutto i zingari. Di tutti i gruppi minoritari, è la popolazione più difficile da valutare: in occasione del censimento del 1992, soltanto l’1,8% della popolazione si è dichiarato zingaro, cioè 409.723 persone (cifre ufficiali del governo),mentre i sociologi rumeni ritengono la popolazione ad uno milione e le associazioni zingari alzano il loro numero a 2,5 milioni, o a tre milioni, cioè 10% della popolazione totale.
    il numero di due milioni, che sembra corrispondere alla realtà . Queste divergenze di stime provengono dal fatto che numerosi zingari, in occasione del censimento, si sarebbero dichiarati rumeni, ungheresi o turchi e che alcuni di essi non possederebbero alcuna carta d’identità .
    Perché molte persone confondono `Rroms’e Rumeni?
    a chi frofite finanziariamente e sessualmente questa protitution di minatori, ragazzi e ragazze?
    Perché giovani donne (spesso secondari) vendono i loro bambini?
    Perché in non hanno accesso alle cure?
    Perché non ha il diritto alla scolarità ?
    Perché? Perché? Perché? ….

    Perché attendere `il odio’ per dire la verità ?

  49. 49

    La Romania: «L’Italia protegga i nostri cittadini - Le baracche di Roma impensabili a Bucarest»

    BUCAREST (18 marzo) - «Come lo Stato romeno ha l’obbligo di proteggere i cittadini italiani che vivono in Romania, lo stesso obbligo ha il governo italiano». Ne è convinto Adrian Cioroianu, ministro degli Esteri romeno, che, ricordando le polemiche seguite all’assassinio di Giovanna Reggiani da parte di un rom alla fine di ottobre del 2007, ha sottolineato come «le dichiarazioni di allora del sindaco di Roma, Walter Veltroni, siano state interpretate come se i romeni fossero una minaccia per l’Italia». Riferendosi anche al decreto sicurezza varato dopo i fatti, il capo della diplomazia di Bucarest ha precisato di «non essere convinto che quello che intendeva dire Veltroni era questo, perché è un politico maturo». Cioroianu ha sottolineato che «non tutti i rom sono delinquenti, e non tutti i romeni in Italia sono rom».

    L’accordo tra Italia e Romania. Parlando con un gruppo di giornalisti italiani a Bucarest, il ministro ha fatto il punto sulla situazione sulla sicurezza a 5 mesi dall’omicidio di Giovanna Reggiani: in seguito alle numerose visite e incontri con il premier Romano Prodi, il ministro degli Esteri Massimo D’Alema e con altri ministri italiani, ha detto Cioroianu, «abbiamo siglato accordi ad alto livello sulla cooperazione tra le nostre polizie. In particolare, in base all’accordo “Itaro”, abbiamo commissari romeni in Italia, e questo consente di controllare in maniera più facile gli eventuali responsabili di atti criminali».

    Le baracche di Roma sarebbero impensabili a Bucarest. «Le tante baracche che sono spuntate a Roma in questi anni sarebbero impensabili a Bucarest» ha detto il ministro degli Esteri romeno. Dopo aver ricordato quanto la vicenda dell’omicidio Reggiani sia stata difficile da gestire per entrambi i governi, Cioroianu, a proposito dei clandestini in Italia, ha sottolineato: «Credo che lo Stato italiano abbia interpretato in modo sbagliato la permissività . Quelle baracche a Roma non le vedete in Romania. Se capitasse che una comunità rom si stabilisse in un parco di Bucarest con le tende, la polizia farebbe controlli immediati e sgombererebbe nel giro di pochi giorni».

    Fonte

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    Per favore leggete TUTTI 

    ROMA - L’odore è buono. Come in ogni casa del mondo, dove c’è una famiglia e un pranzo nel giorno di festa. Il vapore che sale dalla pentola dello stufato di maiale con l’aglio e le cipolle è denso e profumato e Iuliana - Iuliana Dumea è venuta a Roma dalla contea di Piatra Neamt, Romania, quattro anni fa, in settembre - ne è fiera. Sorride e si stringe sulle spalle lo scialletto di lana. Fuori piove. Vuole preparare un caffè tanto per levarsi di dosso l’umidità .

    Iuliana racconta di sé senza disperazione, quasi orgogliosa della sua rassegnazione a una vita aspra, della sua capacità di sopportarla con dignità . Dice del suo lavoro di badante a Cerveteri, 650 euro al mese, un posto fisso, un letto caldo per sei giorni la settimana e la famiglia che l’ospita la rispetta e ha fiducia in lei. Dice della figlia Andreea, arrivata in Italia che sono sette giorni: si prepara a diventare “grande”, a dicembre finalmente festeggerà i diciotto anni e potrà cercarsi un lavoro. Del marito muratore che guadagna 40 euro a giornata, anche 50, quando è fortunato a trovarlo e, se Dio vuole, quest’anno la fortuna non lo ha mai abbandonato. Dice Iuliana, delle sue preoccupazioni, ma anche della sua speranza di una vita regolare, del desiderio di trovare una casa e non la baracca dove in un angolo ora borbotta - allegra - la pentola dello stufato.

    La baracca, quindici metri quadrati, è stata tirata su con gli alberi del parco dell’Aniene, con l’aiuto di Cristian Samoila che ora sta tirando su la sua poco più in là . La baracca ha un tetto di laminato d’alluminio e pareti di cartone, protette da larghi fogli di plastica e cartelloni pubblicitari. C’è anche una finestra, ma non si apre. E’ lì per decoro, per simulare una casa vera. Il rifugio di Iuliana è a ridosso dell’argine destro dell’Aniene tra l’ansa di Ponte Mammolo e Casale Rocchi. E’ nel mezzo di una fangosa discarica per gran parte annerita dal fuoco - televisori sventrati, marmitte e batterie d’auto, vecchie scarpe, centinaia di bottiglie di vino e di birra, monnezza, bambole, cessi sbreccati, plastica bruciata.

    Se guardi il volto di Iuliana, puoi anche dimenticare la baracca e la discarica. E se dimentichi la baracca e dove sei, la vita di Iuliana può anche apparire non disperata - Iuliana non la sente disperata - difficile sì, dura come la pietra sì, ma non disperata. E’ una vita che ha ridotto al minimo ogni bisogno di abitazione, di vesti, di vitto ma non l’aspettativa di giorni migliori. E ora, chiede Iuliana, che succederà dopo quel che è accaduto a Tor di Quinto a quella povera signora: noi romeni finiremo tutti nei guai? Ci cacceranno tutti? Pagheremo tutti, i delitti di pochi o di uno? Io ho un lavoro, potrò restare? E Andreea potrà restare, lei che il lavoro non ce l’ha, ma ha me? Perché non li punite? Perché non li tenete in carcere? Perché, se li arrestate, poi li scarcerate?

    Può apparire un paradosso e non lo è. I romeni, quei romeni che menano una vita agra lungo l’argine dell’Aniene, in baracche di cartone, legno e plastica, a pochi metri dal fiume - “invisibili” soltanto per chi abita in un’altra parte della città - temono la violenza dei romeni quanto gli italiani. La odiano come loro. Ne sono impauriti come loro e, come loro, chiedono che chi sbaglia paghi duramente. Come duramente pagherebbero in Romania. Se rubi una gallina in Romania, sei condannato a cinque anni di carcere anche se quella gallina ti sfama soltanto per un giorno, dice Cristian - è alto, magrissimo, è un elettricista, ha ascoltato Iuliana, in silenzio, infreddolito e scosso dai brividi. Se hai la droga, puoi essere condannato a quindici anni, dice. Se la droga è troppa per essere soltanto la tua, rischi l’ergastolo. Se hai bevuto anche solo un bicchiere di birra e guidi, perdi l’auto e la patente. Perché da voi non è così?

    Lungo il fiume, per chilometri, ci sono soltanto baracche di romeni, di rom, di bosniaci, dice Cristian, vai a vedere: ognuno vive, come può e come sa e, se non ti fai confondere dalla povertà e dal loro aspetto o dalla confusione delle loro baracche, la vita che vogliono fare gliela leggi in faccia. Se hanno voglia di lavorare, se cercano lavoro per mangiare, lo capisci. Se vogliono mangiare e bere senza lavorare, lo puoi intuire. Se vuoi capirlo meglio, guarda se ci sono bambini e donne in casa. Se hanno la responsabilità di bambini e donne, gli uomini non rischiano di finire in carcere per una sbronza violenta. Se ci sono bambini e non ci sono le donne, diffida di quegli uomini: mandano le loro donne a rubare.

    Se vedi soltanto uomini in una baracca, stai attento: possono essere loro - proprio quelli - la maledizione che può dannarci tutti. Sono spesso uomini che non hanno nulla da perdere. Venuti negli ultimi mesi in Italia, non dai villaggi ma dalle città , Costanza, Timisoara, Iasi, Cluj Napeca, dai peggiori quartieri di Bucarest, Ferentari, Obor, Pantelimon. Magari in Romania hanno fatto già il carcere e ancora ne devono fare e non hanno nulla da perdere. Sono uomini in fuga e di nulla conoscono il valore, nemmeno della vita umana. Ogni giorno in più per loro è un giorno guadagnato e per trenta euro possono ucciderti, se hanno bevuto; e d’altronde hanno sempre bevuto perché non fanno altro, dice Cristian.

    Le acque dell’Aniene, grigie come il ferro, corrono veloci e gonfie. Le baracche sono addossate all’argine melmoso, nascoste dalle canne. L’una accanto all’altra per chilometri. Sono costruite tutte nello stesso modo, più o meno. Una camera, i grandi letti, la cucina a gas, la stufa a cherosene. Una porta che dà sul sentiero interno e un’altra che si apre su una specie di terrazzino “panoramico” che guarda il fiume e l’altra riva. C’è il tavolo, un paio di sedie e, a volte, anche un divano sfondato. Qualche baracca ha il televisore e l’antenna satellitare. Non si ode un rumore, una voce, il pianto o il riso di un bambino.

    Gli “uomini soli” li vedi subito, da lontano. Sono in cerchio davanti alla baracca. Fumano, chiacchierano, hanno già bevuto e sono soltanto le undici del mattino. Non hanno voglia di dire il loro nome. Farfugliano se si parla di lavoro. Dicono che sono di Timisoara. Dicono che loro “i romeni cattivi” li prendono a calci nel culo se si fanno vedere da quelle parti. Uno che sembra il capo - è il solo a parlare mentre gli altri al più annuiscono a quel che dice - racconta che l’altro giorno si presentano un paio di loro con un’auto. Vedete, quella Ford laggiù. Vogliono venderla per mille euro. L’uomo chiede i documenti, ma non c’è alcun documento. Allora, giù calci nel culo. Quelli scappano e l’auto resta lì. E’ ancora lì. “Che ci posso fare? Magari qualcuno può pensare che l’ho rubata io”.

    Se si racconta la storia a Essan, ride e ti chiede se l’hai bevuta. Abita più in là , lungo l’argine in una larga area umida e piana. E’ un bosniaco, in Italia dal 1969. 43 anni, magro come uno chiodo, otto figli, dieci nipoti. Vivono tutti con lui, in quattro baracche di legno e una roulotte in un lotto recintato da rovi di more e una rete di ferro con su un cartello “Proprietà privata, non oltrepassare”. Dice Essan che gli è venuta la pelle d’oca quando ha saputo della signora di Tor di Quinto. Mai, dice, si è vista questa violenza.

    Ci sono stati gli albanesi, i marocchini, che non sono roba da poco, e mai la violenza dei romeni, dei romeni sfrizzati. Essan non vuole fare il santo. E’ stato un ladro, ammette. Ha rubato, ma era un altro rubare, sostiene. Mai un coltello, mai una pistola e, se entravi in una casa e qualcuno gridava, te la davi a gambe e in fretta. Se ti beccavano e magari dovevi scontare un “residuo di pena”, con le vostre leggi strane che prima ti scarcerano e poi, dopo anni, ti chiedono di tornare in galera a scontare la condanna, preparavi la tua valigia e te ne andavi a Rebibbia con le tue gambe. Ma ora, dice Essan, chi ci capisce niente? “Questi t’ammazzano per cinque euro, se sono ubriachi! Io non voglio che i miei figli abbiano a che fare con quella gente lì. Abbiamo il nostro lavoro della raccolta del ferro, e questo ci basta”.

    Anche Nichita è il capo di una tribù, otto figli, tre generi, cinque nipoti. E’ autista e si sente proprietario dello spicchio di demanio pubblico che occupa. Lo ha pagato 11.500 euro, dice. Ha un foglio di carta firmato. Glielo ha venduto un tale di nome Gino che prima aveva lì un orto. Testardo, non vuole saperne di essere stato truffato. Dice che quella terra è ormai sua e da lì non se ne andrà . Perché dovrebbe andarsene, chiede. “Perché sono romeno? E allora stai a sentire? Guarda questa mano. In questa stessa mano, non c’è un dito uguale all’altro. Questo è corto e largo. Quest’altro è lungo e magro. Quest’altro ancora non si sa che farsene se non infilarci un anello.

    Un popolo è come una mano. Ognuno è diverso dall’altro. Perché non volete capirlo? Proprio voi dovreste capirlo. Per alcuni, siete tutti mafiosi. Io so che non è vero, ma allora perché, per voi, può essere vero che tutti i romeni sono ladri e assassini e ubriaconi e violenti? Noi romeni siamo come cavalli che sono stati per anni chiusi in una stalla al buio. Poi hanno aperto le porte della stalla e il sole, la luce, l’aria, la libertà ci hanno intontito e turbato. C’è chi quella libertà vuole respirarla a pieni polmoni e corre, corre, corre approfittando degli spazi liberi pensando che la vita che vuole regalare ai figli deve essere diversa da quella che lo ha imprigionato per anni e ci sono altri che non sanno che farsene di quella libertà . Quella libertà non li rende felici. Al contrario, li riempie di rancore. Li fa rabbiosi e pazzi come cani e mordono chiunque li avvicini. Perché volete confondere me, la mia famiglia, con quei cani?”.

    Oltre la curva dell’Aniene a Ponte Mammolo, c’è una rete di strade e in una di quelle vie cieche che scendono verso l’area di esondazione del fiume, a Pietracamela, dicono che da qualche tempo c’è un nuovo campo di romeni, nelle grotte. Sembra una leggenda metropolitana. Quelle strade sono deserte e di grotte, in apparenza, non se ne vedono. Sarebbe difficile accorgersene se non spuntasse nell’angolo di un costone roccioso una testa per scomparire subito. E’ quello l’ingresso delle grotte. Dentro inzuppato in un’umidità quasi solida c’è un intero borgo.

    Le baracche appoggiate alla roccia, una larga “piazza” con intorno tavoli e sedie. Nel tavolo in fondo, un uomo allampanato, avanti con gli anni, beve un tè, concentrato nel gioco enigmistico del giornale romeno che lo ha accompagnato nel viaggio dalla Transilvania a Roma. E’ arrivato appena ieri, dice Marian. Marian ha 22 anni, è nato e vissuto in un villaggio di trecento abitanti nel distretto di Maramures, in Transilvania appunto. Quando vivi in un posto di trecento abitanti, dice, non sai che cos’è la violenza.

    Tutti si conoscono. Qualcuno può stare sul naso di un altro, ma al peggio non gli rivolge la parola ed è il massimo della violenza in un posto così. “Io - dice Marian - la violenza l’ho scoperta qui da voi ed è una violenza figlia delle vostre abitudini. Sono qui per lavorare e il lavoro non mi manca. Non guadagno molto, ma vado avanti. Penso che domani possa andare meglio. Quando mi manca il lavoro a Roma, vado al Nord, da mio fratello, e un lavoretto lo trovo sempre. Ora faccio pubblicità per una discoteca. Cinquanta euro al giorno. Può andare. Non capisco perché vi aspettate che chi non ha voglia di lavorare non procuri guai agli altri. Se non lavori, non mangi. Se non ti cerchi un lavoro, l’unico modo per mangiare è rubare. Se hai rubato una volta, tornerai a farlo. Se hai ucciso, sarai tentato di farlo un’altra volta. C’è un solo modo per risolvere il problema, chiudere in carcere chi fa del male agli altri, come fanno in Romania. Che ci vuole a capirlo?”.

    Marian alza la voce, senza volerlo, come in preda a una incomprensibile rabbia. Gli viene accanto una ragazza. Si chiama Veronica. E’ la sua donna. Veronica prende per mano Marian, che si calma subito.

    Veronica è stata una schiava. Costretta a prostituirsi, picchiata selvaggiamente quando si rifiutava di passare le notti sulla Tiburtina. Marian l’ha convinta a denunciare i suoi “padroni”. Ora vogliono sposarsi, appena troveranno un posto più decente di una grotta.

    Fonte 

  51. 51

    Storia di un bambino rapito

    Quando il discorso torna al passato, al suo passato, Rey si fa cupo. Oggi è padre di Gabriele, un meraviglioso bimbo di sei mesi, marito felice di Tina. Accetta di raccontare la sua storia solo quando pensa che questa testimonianza potrebbe aiutare tanti altri bambini che stanno vivendo quello che ha vissuto lui: «Avevo tre fratelli e una sorella, vivevamo in Kosovo semplicemente ma con dignità non eravamo poverissimi. Poi mia madre mi ha venduto. Dovevano cedere il fratello più piccolo poi non so perché hanno scelto me, forse perché ero il più vivace. Ricordo il lungo viaggio, io che stavo male, il campo degli zingari, le roulotte, l’auto dove dormivamo in cinque».
    «Abbiamo attraversato la frontiera correndo nei boschi e poi in auto fino alla Sicilia, eravamo tanti, donne e bambini, le donne vendute per 200 dollari, i bambini qualcuno venduto per poco di più e altri rapiti».
    Il nome cambiato, non più Cleidi, ma Rej. Lui è stato uno di loro e quando li incontra si toglie sempre qualche centesimo dalle tasche. Lui sa cosa succede a chi torna al campo senza il gruzzolo previsto: sono botte.

    Discesa all’inferno

    «Difficile che avvenga in Italia, e se avviene vengono subito portati lontano dal loro paese, come è accaduto a me». Le sue parole come un flash portano alla mente la vicenda di Denise. Possibile che anche lei sia finita come te in un campo zingari in un altro paese? Rej ha tanti riccioli neri, due mani che hanno lavorato sodo, tanti anelli alle dita, due cerchietti all’orecchio sinistro, una gentilezza che commuove. Guarda con occhi tristi e fa si con la testa. «Si è possibile». «Per gli zingari i bambini sono un mezzo per fare soldi», spiega. «Vedi mai un adulto che chiede l’elemosina? Sono sempre bambini e donne».
    Quante volte da bambino Rej è stato assalito non solo dalla solitudine ma anche dal senso di colpa, come tutti i bambini che preferiscono colpevolizzare se stessi piuttosto che i genitori. Rej piangeva di notte quando nessuno lo vedeva.

    A scuola di ladri

    La vita nel campo è subito durissima. Prima tutto la scuola, la scuola di ladri: «Ci insegnavano come fare a rubare nelle case, in quali quartieri, a che ora. Poi seguiva un periodo di tirocinio, al seguito di ragazzi più esperti. E poi la strada. Se non portavi qualcosa al campo venivi punito duramente - spiega Rei - ti mettevano la testa nell’acqua, ti frustavano con l’antenna della radio, ti legavano nel bagagliaio della macchina prima di dare gas e trascinarti sullo sterrato. Una volta un mio amico è stato legato tutta la notte al palo della luce. Ero solo un bambino ma ho capito che non potevo restare in quel posto».

    La fuga

    Così Rey organizza una fuga insieme a un suo compagno di sventura. «Magari scambiavamo una collana d’oro per un panino al formaggio. Andavo in giro e quando vedevo le famiglie, i bambini per mano ai loro genitori, ben vestiti, sorridenti, mi assaliva la tristezza. Ero invidioso, volevo anche io affetto e sicurezza». La fuga termina a Milano. Una notte mentre si riposava su una panchina alla fermata dell’autobus, una signora lo vede dalla finestra di un palazzo e chiama i Carabinieri. «Mi hanno portato in caserma e poi affidato ai signori Martinitt. Quando siamo andati in Colonia ero felice, avevo capito subito che quella per me sarebbe stata un’occasione. Poi sono andato all’Asilo Mariuccia. Ho studiato e mi hanno fatto prendere il diploma di personal trainer. Ho lavorato qualche tempo in una palestra, poi ho messo su un attività di lavaggio auto con un mio amico vicino Varese».

    Non odio ma rancore

    «Vorrei sapere come sta mia madre, ho provato a scriverle durante la guerra, ma le lettere sono tornate indietro, adesso che finalmente i documenti sono in regola potrei andare. Quando è nato mio figlio ho sentito la mancanza della mia famiglia anche se proprio in quel momento ho compreso la gravità di quello che avevano fatto. Quando ho saputo che Tina era incinta ho avuto paura anche perché sentivo di essere io ad avere ancora bisogno di un padre. Non ero pronto. Poi, quando l’ho visto, tutto è cambiato». L’italiano di Rej è perfetto: «Non so più la mia lingua, quando vuoi dimenticare dimentichi, anche se purtroppo ci sono cose che rimangono fisse nella mente, come la mia casa di Mitrovica; sono certo che saprei ritrovarla subito».

    18 apr 2007
    Giuliana Bruschini

    In tutte le etnie, esistono “i cattivi”…

    In tutte le etnie, esiste chi sfrutta bambini e donne…

    E’ dovere di TUTTI, denunciarle, e lottare perchè non avvengano…

    Parlare di leggende metropolitane è sbagliato e offensivo per TUTTI quei bambini che come Rey sono in difficoltà …

    I bambini vanno difesi , da chi li usa, li sfrutta e li violenta…

    I bambini non hanno nazione…

    Alla base di tutto vi è solo UNO STATO INESISTENTE, pronto a stringere SOLO patti economici, fregandosene di tutto e di tutti, sono solo concentrati ALLE LORO POLTRONE !

    Il COMITATO TROVIAMO I BAMBINI, denuncerà sempre queste atrocità , e a chi ci da dei razzisti, consigliamo di “collegare il cervello al … cuore.”

  52. 52

    Il était une fois une petite fille brune avec des grands yeux noirs, la peau mâte, qui voulait parler avec ‘les autres’.Elle était vive et joyeuse, toujours à danser, rire, chanter.
    Ses parents étaient pauvres, pourtant le père travaillait tous les jours, du matin tôt à la nuit tombée.Famille nombreuse.Dans le village où elle habitait, les gens la trouvait ‘bizarre’. « Qu’est ce que c’est cette façon de faire?? Pourquoi court-elle dans les champs de cette façon? Qu’est-ce que c’est que cette tenue vestimentaire?!Toujours pieds nus! On dirait une ‘manouche’!(Rrom en français)
    C’est elle qui vole les pommes du verger c’est certain! Les parents de cette petite fille furent convoqués, « votre enfant est une voleuse!!! ».Les parents savaient que ce n’était pas vrai, mais devant tous ces doigts accusateurs, mieux vaut baisser la tête et payer.. Ils payèrent pour toutes les autres accusations…
    La petite fille n’a plus eu le droit d’aller courrir dans les champs.
    « il faut s’intégrer…il ne faut pas de problème »
    A l’école, un jour, elle a été insultée encore une fois.Une bagarre allait éclater. Pour protéger ses petits frères et soeurs, la petite fille leurs a criés: « courez!courez! Sortez de l’école! Courez à la maison!! ». Elle se retrouva seule devant le mur de l’école,devant elle des grands de classe supérieur levèrent leur cartable, et la ruèrent de coups.
    Personne n’a rien fait pour empêcher, personne n’a rien dit.
    Les parents de la petite fille baissèrent la tête, et elle fut changée d’école.
    Dans la nouvelle école cette fois ‘ catholique’, les yeux, le regard « d es autres », ne changea pas: »c’est celle qui ne va pas à l’église, c’est la voleuse du village… »

    Mais ce qui changea dans la vie de cette petite fille, c’était que cette école avait donné droit aux Rroms, tziganes, Santi, Gitans de passage, de venir quelques jour en classe.
    Une amitié profonde s’est liée, elle connut de nombreuses histoires venant de tous pays, culture,des personnes qui avaient son regard, son miroir. Elle devenait vivante.

    À ma mère.Ma tzigane.
    ———————————–

    E rispondere al comitato: non, non sono completamente italiano, è per questo che la mia traduzione nella vostra lingua, non è sempre buono.

    grazie per tutto ciò che avete fatto!
    L’amore dell’umanità non ha frontiera!

  53. 53

    Ma di che cavolo parlate tutti quanti ?
    I ROM sono diversi da noi, la loro cultura è talmente diversa dalla nostra da potergli arrogare il diritto di comportarsi come si comportano senza sentirsi bestie. Sicuramente i buonisti che ci sono qua dentro si sdegneranno, ma io sono realista alle favole non ci credo più, ho due figli, a me questa gente mi fa schifo, se dipendesse da me sarebbero già fuori tutti dall’Italia a calci in culo loro e tutte le bestie come loro, ai pedofili italiani farei tagliare direttamente il pisello e mani, va bene non essere razzisti e appellarsi alla democrazia ma farsi prendere per il sedere no, farsi rubare in casa no. Farsi rubare i figli NO. Guadagnare sulla pelle dei bambini è aberrante e tanto più lo è chi permette che queste cose accadano dietro l’angolo di casa nostra. Io credevo di non essere razzista ma quando vedo quelle stronze fuori dai supermercati lercie con questi poveri bambini più lerci di una discarica in braccio a chiedere l’elemosina mi monta una rabbia inaudita. Non c’è lavoro per loro ? Per forza, fanno schifo, sono ladri, sporchi, bugiardi, cattivi. Voi glielo dareste un lavoro ? Mio padre quando è arrivato a Milano 60 anni fa dal meridione era trattato peggio, ma non ha mai rubato, stuprato e quant’altro. E PIANTATELA DI DIFENDERE STI STRACCIONI PENSATE ALLE POVERE FAMIGLIE ITALIANE CHE NON HANNO I SOLDI PER FARE LA SPESA NONOSTANTE LAVORINO COME BESTIE. Avete rotto. Continuiamo cosi, diamo sussidi, privilegi, case popolari e quant’altro agli extracomunitari e agli italiani 4 calci nel culo. Volete difendere le bambine ? Bhe questa non è la strada.. tutte parole inutili. LA MORATTI SE NE INFISCHIA COME IL RESTO DELLA CLASSE POLITICA.

    Risposta del Comitato:

    E i bambini che colpa ne hanno ? :(  

  54. 54
  55. 55

    TRADUCO COMMENTO 52
    C’ERA UNA VOLTA UNA BAMBINA MORA CON GRANDI OCCHI NERI,LA PELLE AMBRATA, CHE VOLEVA PARLARE CON GLI ALTRI.ERA VIVACE E GIOIOSA,SEMPRE A BALLARE,RIDERE ,CANTARE.I SUOI GENITORI ERANO POVERI,PER CUI IL PAPA LAVORAVA TUTTI I GIORNI DALLA MATTINA A NOTTE FONDA.FAMIGLIA NUMEROSA.NEL VILLAGGIO IN CUI VIVEVA,LA GENTE LA TROVAVA BIZZARRA”COS’E’ QUESTO MODO DI FARE??PERCHE’ CORRE NEI CAMPI IN QUESTO MODO?COS’E QUESTO MODO DI VESTIRE ?! SEMPRE A PIEDI NUDI! LA SI DIREBBE UNA ZINGARA!E’ LEI CERTAMENTE CHE RUBA LE MELE DALL’ORTO! I GENITORI DI QUESTA BAMBINA FURONO CONVOCATI” LA VOSTRA BAMBINAE’ UNA LADRA !!!”I GENITORI SAPEVANO CHE QUESTO NON ERA VERO,MA DAVANTI A TUTTE QUESTE DITA ACCUSATRICI,ERA MEGLIO ABBASSARE LA TESTA E PAGARE….PAGARONO PER TUTTE LE ALTRE ACCUSE…
    LA BAMBINA NON EBBE PIU’IL DIRITTO DI ANDARE A CORRERE NEI CAMPI”BISOGNA INTEGRARSI.NON CREARE PROBLEMI .”
    A SCUOLA UN GIORNO,FU INSULTATA ANCORA UNA VOLTA,SCOPPIO’ UNA LITE,PER PROTEGGERE I SUOI FRATELLINI E SORELLINE,LA BAMBINA URLO’ LORO “CORRETE,CORRETE,USCITE DA SCUOLA,SCAPPATE A CASA ”
    SI RITROVO’ SOLA ,DAVANTI AL MURO DELLA SCUOLA,DAVANTI A LEI DEI GRANDI DELLA SCUOLA SUPERIORE,ALZARONO LE CARTELLE E LA RIEMPIRONO DI COLPI,NESSUNO HA IMPEDITO O DETTO QUALCOSA.
    I GENITORI DELLA BAMBINA ,ABBASSARONO LA TESTA E FU CAMBIATA DI SCUOLA.
    NELLA NUOVA SCUOLA,QUESTA VOLTA CATTOLICA,GLI OCCHI E LO SGUARDO DEGLI ALTRI NON CAMBIARONO,E’ QUELLA CHE NON VA IN CHIESA,E’ LA LADRA DEL VILLAGGIO…”
    MA CIO’ CHE CAMBIO’ NELLA VITA DELLA BAMBINA,ERA CHE QUESTA SCUOLA AVEVA DATO DIRITTO AI ROM,AGLI TZIGANI,AI SINTI, AI GITANI DI PASSAGGIO,DI ANDARE QUALCHE GIORNO A SCUOLA.UNA PROFONDA AMICIZIA SI CREO’,CONOBBE MOLTE STORIE DI MOLTI PAESI,CULTURE,DI PERSONE CHE AVEVANO IL SUO SGUARDOJL SUO SPECCHIO.LEI SI SENTI RIVIVERE.
    A MIA MADRE.LA MIA TZIGANA

    MERCI BEAUCOUP A TOI,TU M’AS EMUE BEAUCOUP,AUSSI A MOI ,PETIT ITALIEN ,…J’ETAIT AVEC MON PARENT EN SUISSE,ILS ETAIENT MIGRANTES,J’ETAIT APELLE “CINGALI ITALIANA”
    GRAZIE,MI HAI COMMOSSO,ANCHE A ME PICCOLA ITALIANA,..ERO CON I MIEI GENITORI EMIGRANTI IN SVIZZERA,ERO CHIAMATA “ZINGARA ITALIANA “

  56. 56

    e brava la Moratti…..donna si….ma con che coraggio cammini per le strde della tua città ?

  57. 57

    Anche io sono passata di quei problemi, io di citta di Torino. Ora ho 29 anni e lavoro tranquilla in Piacenza. Ora credo che si esce da problema solo se ragaze tutte insieme denunciano queste persone ma devono dopo essere protette di polizia e stato per molti anni dopo denuncia, perchè questi persone sono davvero bastardi e tante volte poi vanno riprendere ragaze e pichiano e violentano e spengono sigarette su mani e pelle per punizione. Ragaze non abbiate paura, denunciate vostri padroni e vivete in libertà come fatto io. I soldi in Italia si possono fare anche senza andare su strada!

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Notizie


Rassegna stampa



· 03 luglio 2008

Radio Vaticana
Impronte digitali ai bambini rom
Intervista al comitato

Nell’intervista vi è un errore:
i bambini italiani sono 589


· 02 luglio 2008
QUOTIDIANO LIBERO
I “trova-bimbi” con il governo - si alle impronte
libero.jpg

· 22 maggio 2008
LA PADANIA
“Macchè favole, tra i rom c’è chi rapisce i bambini”
SCARICA IL PDF

· 19 maggio 2008

La nostra ambasciatrice su “Uno mattina” RAI1
“ROM: perche abbiamo paura?”
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· 12 maggio 2008
La lettera dei nonni di Daniel De icola inviata al “Comitato” Troviamo i bambini
danieldenicola.jpg

· 23 aprile 2008
Il Tg4 Realizza un servizio sui bambini scomparsi e sul “Comitato”
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· 11 marzo 2008

QUOTIDIANO, IL BOLOGNA
Bimbi spariti sequestrati dai genitori vittime della tratta.
Immagine 4.png
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· 10 marzo 2008
L’ambasciatrice del Comitato, Maria Rosa Dominici, ospite a UNOMATTINA su RAI1.

· 28 gennaio 2008
Le proteste dei sostenitori del Comitato rivolte al Console Statunitense finiscono sul corriere di livorno.
Bambino-scomparso-corrieredilivorno.jpg

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· 23 gennaio 2008
Il Comitato ospite alla trasmissione Top Secret in onda su Rete4 in prima serata
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· 16 gennaio 2008
Corriere di Livorno

· 28 novembre 2007

Dal settimanale
GRAZIA
Un articolo dedicato al comitato con le foto dei bambini scomparsi

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· 23 novembre 2007

Dopo il ritrovamento di Ruben la trasmissione RAI “Festa italiana storie” invita in rappresentanza del Comitato: Cora Bonazza, Marco Borrega e Stefano Bianchi (papà di Ruben)

bambini scomparsi 


· 19 novembre 2007

Il Blog di Troviamo i bambini vincitore assoluto dell’IBIS (International Blog Interactive Show)

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· 09 novembre 2007

· 27 settembre 2007

La famiglia Celentano, la mamma di Daniela Sanjuan e la nostra Presidente, ospiti su RAI 1 alla trasmissione STORIE dedicata ai bambini scomparsi.
video


· 23 settembre 2007
Inchiesta del Corriere della Sera “Bambini scomparsi”, si parla del Comitato e del progetto Angela CelentanoImmagine 1.png
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· 21 settembre 2007

“Depositato disegno di legge per la castrazione chimica” dopo il sondaggio del Comitato Troviamo i Bambini
quotidiano.net


· 31 agosto 2007
“Mamma indagata, proteste a valanga”, centinaia di email, da parte dei sostenitori del comitato, per chiedere le dimissioni del vigile urbano.

· 12 luglio 2007
Social News, a pagina 24 parla dei bambini scomparsi e del comitato.
Immagine 1.png 

· 18 giugno 2007

Nella trasmissione televisiva “Chi l’ha visto” sono stati fatti gli auguri da casa Celentano alla loro figlia Angela, ed è stato trasmesso il video realizzato dal comitato.


· 14 giugno 2007

www.libero.it
Il video realizzato per fare gli auguri ad Angela Celentano sulla homepage di LIBERO.
Quì trovate l’articolo completo redatto dal portale.

Immagine_2.png

 


· 14 maggio 2007

“Chi l’ha visto” su Rai 3 in prima serata manda un servizio sul nostro convegno tenutosi a Napoli l’11 maggio.


· 13 maggio 2007

L’opuscolo stampato in occasione dell’ 11 Maggio, per i bambini scomparsi.
“Paura di una foto?”

bambini-scomparsi-brochure.jpg

 


· 12 maggio 2007

Il Mattino - parla del Comitato Troviamo i bambini e dell’Associazione Angela Celentano.

SABATO_12_MAGGIO_IL_MATTINO.jpg

· 11 maggio 2007

Paura di una foto?
11 Maggio 2007 - Napoli


· 08 aprile 2007

Tempi Moderni, Rete 4
Si parla di Ruben e di “Troviamo i bambini”



· 06 marzo 2007

· 02 marzo 2007

Da Panorama

PANORAMA_bambini_scomparsi.jpg


· 16 gennaio 2007

Il tirreno, Stefano Bianchi (papà del piccolo Ruben) parla dell’iniziativa.

Il_tirreno_16.01.2007.jpg


· 13 gennaio 2007

Tg2, le famiglie parlano dell’iniziativa.


· 04 gennaio 2007

Rai 1 a Festa Italiana Storie la famiglia della piccola Angela Celentano parla della scomparsa e dell’iniziativa “troviamo i bambini !”.

 


· 31 dicembre 2006

· 23 dicembre 2006

Dal Tg2, si parla di
“troviamo i bambini !”

 


· 19 dicembre 2006

Dal Blog di Beppe Grillo
Bambini Fantasma