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Minori scomparsi nel 2007 aggiornati al 5 ottobre 2007
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Porti tuo figlio per un appendicite e te lo ridanno in coma…

EMANUELE LO BUE.JPG
Emanuele Lo Bue

4 Dicembre 2007

Cari amici, siamo alla solita vergogna italiana, porti tuo figlio in ospedale per una banale appendicite e te lo ridanno

“sotto forma di vegetale”….

Potrebbe succedere a qualsiasi bambino…

Ci scrive la mamma…

Sono Eleonora Crespi, madre di Emanuele Lo Bue, 7 anni. Vi sottopongo il mio caso nella speranza di un Vostro aiuto.

Emanuele è sempre stato un bimbo sanissimo. Il 10 aprile 2007 è entrato al San Raffaele di Milano per una appendicite. Durante l’anestesia, non si sa ancora esattamente per quale motivo, è rimasto in ipossia per parecchi minuti. Successivamente è stato in terapia intensiva per due mesi. Ha subito l’asportazione della teca frontale perché la pressione endocranica è aumentata a dismisura.

Il 28 maggio 2007 è stato dimesso con la corteccia cerebrale distrutta, il cervello a macchia di leopardo, senza osso frontale e in stato di coma vigile neurovegetativo.

Da allora viene nutrito artificialmente, ha subito cinque operazioni e non so quante TAC. Il 10 settembre 2007 è tornato al San Raffaele per ripristinare la calotta cranica e l’operazione è andata bene ma lui è sempre in coma nelle stesse condizioni.

Nel corso di un’apposita riunione svoltasi il ..10 10 07….. i vertici del San Raffaele mi hanno ufficialmente promesso di:

- tentare ogni strada per trovare possibili cure ovunque nel mondo
- tenere ricoverato il bambino presso la clinica La Nostra Famiglia di Bosisio Parini, Lecco, dove attualmente si trova, fino al giorno in cui non decideremo insieme, i medicii e noi genitori, dove trasferirlo per le cure necessarie
- somministrargli ogni giorno il massimo della fisioterapia, unica cura possibile per il momento
- organizzare il trasferimento del bimbo quando sarà necessario
- dare tutto il supporto possibile alla famiglia.

Invece:
vogliono dimettere Emanuele il 12 dicembre prossimo!

Stiamo aspettando varie risposte da vari centri di riabilitazione negli Stati Uniti e il bambino non può essere sballottato di qua e di là. -

Oltretutto casa nostra non è ancora attrezzata per accoglierlo.
.
Spero che potrete aiutarmi a far sì che il San Raffaele mantenga le promesse.

IO SONO ALL’ OTTAVO GIORNO DELLO SCIOPERO DELLA FAME

Con molti ringraziamenti e molta cordialità.

La mamma di Emanuele.

 

Quindi, con questo è il secondo sciopero della fame, di una mamma alla quale fanno tante promesse, e poi se ne dimenticano:

Bimbo in coma: la madre incontra don Luigi Verzè (ANSA) - 11/10/2007

(ANSA) - COLOGNO MONZESE (MILANO), 11 OTT - Il sindaco di Cologno Monzese, Mario Soldano, si e’ recato con la signora Eleonora Crespi, madre di Emanuele Lo Bue, il bambino in coma da sei mesi dopo un intervento chirurgico di appendicectomia, ad un incontro con don Luigi Verze’, Presidente del San Raffaele, e i vertici sanitari dell’istituto.
‘’Don Verze’ ci ha dato precise rassicurazioni - ha dichiarato il sindaco dopo l’incontro, che si e’ svolto ieri pomeriggio - e il San Raffaele ha assicurato che intende percorrere ogni strada e cercare anche tra gli ultimi risultati della ricerca scientifica, se questo puo’ servire a migliorare le condizioni di Emanuele. Allo stesso tempo i medici controlleranno che le terapie riabilitative somministrate a
Emanuele siano adeguate'’.
Don Verze’ si e’ infine impegnato a supportare la famiglia Crespi anche quando il periodo di riabilitazione terminera’ ed Emanuele dovra’ tornare a casa. ‘’Adesso e’ tempo che la mamma di Emanuele interrompa lo sciopero della fame per stare accanto ai suoi figli - ha concluso il sindaco - perche’ con il suo sforzo ha ottenuto il massimo risultato possibile e cioe’ mobilitare i vertici di uno dei piu’ grandi ospedali del mondo. Pero’ deve recuperare le energie e non arrendersi, per continuare a sperare nella guarigione di Emanuele'’.

Fonte

Dal sito dell’ospedale San Raffaele…

L’ospedale San Raffaele è un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di diritto privato, nato negli anni ‘70 per volontà di don Luigi Maria Verzé come parte della Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor. (…)

(…) Il nome ‘Raffaele’, scelto dal suo fondatore, deriva dall’ebraico Raf-el, che significa “medicina di Dio”, “Dio guarisce”.
In linea con le finalità istituzionali della Fondazione, la missione propria dell’Istituto è infatti la cura dell’uomo secondo il mandato evangelico “Andate, insegnate, guarite”.
Tale missione si traduce nell’orientamento dell’attività di assistenza, ricerca e didattica ad un unico obiettivo: la centralità dell’uomo nella sua triplice dimensione bio-psico-spirituale.

Fonte

Scandali relativi al San Raffaele ? Leggiamo…

MILANO 1999 - A più di un anno e mezzo dallo scandalo che portò all’arresto di Giuseppe Poggi Longostrevi, considerato il “Re mida” della sanità milanese, nuova raffica di arresti al termine di diciotto mesi di serratissime indagini: stamattina sono finiti agli arresti domiciliari quattro primari e un aiuto dell’ospedale San Raffaele e un dirigente di una società convenzionata con la Asl. Pesantissime le accuse avanzate dal tribunale e dai pubblici ministeri Francesco Prete e Sandro Raimondi: i medici sono accusati di aver truffato lo stato e di aver falsificato e gonfiato i rimborsi delle prestazioni sanitarie.

Fonte

In data 6 Dicembre 2007 il responsabile dell’uffico stampa del San Raffaele ci chiede di pubblicare, un comunicato stampa dell’ 8 maggio 2007

“SAN RAFFAELE: QUESTA PRESCRIZIONE NON CI SODDISFA”

Milano, 8 maggio 2007 – A più di 12 anni dai primi fatti contestati, dopo 8 anni e mezzo di indagini preliminari, oltre 36.000 cartelle cliniche sequestrate e passate al setaccio, più di 300 testimoni ascoltati, oggi pomeriggio il giudice Luigi Martino ha deciso di prescrivere anche l’ultima parte del procedimento a carico dei dirigenti dell’Istituto San Raffaele, derubricando il capo di imputazione e dichiarandoli prescritti.

“Siamo assolutamente convinti della radicale insussistenza dei fatti oggi prescritti e la sola decisione di non riconoscere l’ipotesi di falso formulata dal pubblico ministero non appaga affatto.” – afferma l’avvocato Luigi Isolabella, difensore del San Raffaele – “Dopo anni di indagini, perizie ed enormi costi per il cittadino, neppure una delle gravissime accuse a suo tempo formulate è stata confermata in fase dibattimentale; d’altro canto la stessa decisione del PM di chiedere a fine dibattimento la prescrizione per i reati contestati la dice lunga sull’inconsistenza dell’impianto accusatorio”.

“Attendiamo di conoscere le motivazioni della sentenza – ha concluso l’avvocato Umberto Ambrosoli – “per valutare un ricorso in Appello e poter così dimostrare la completa estraneità del San Raffaele ai fatti contestati.”

MILANO 2007 - Case di cura e di truffa
Milioni sottratti al Sistema sanitario. Grazie a un gioco di cartelle truccate e a funzionari compiacenti. Ecco come le cliniche di Rotelli, il San Raffaele e altri istituti milanesi sono finiti nel mirino della magistratura.

San Raffaele, San Carlo, San Donato, Sant’Ambrogio, San Giuseppe, Santa Rita e San Pio X: la crème della sanità privata lombarda è nel mirino dell’autorità giudiziaria. E pezzi da novanta come Giuseppe Rotelli, Mario Cal, Francesco Paolo Pipitone, la famiglia Ciardo sono indagati da Guardia di finanza, Nas e Squadra mobile. Sospettati, loro che hanno trasformato la salute in Lombardia in un business da un miliardo e 200 milioni di euro l’anno, di avere corretto, se non corrotto, parte del sistema. (…)

Fonte

In data 6 Dicembre 2007 il responsabile dell’uffico stampa del San
Raffaele ci chiede di pubblicare, un comunicato stampa dell’ 15 febbraio
2007

“QUESTA NUOVA INCHIESTA E’ SCONCERTANTE”

Milano, 15 febbraio 2007 – La stessa ipotesi di reato contestata oggi al San Raffaele Turro era stata contestata dalla Procura nel 1996: ci furono perquisizioni, interrogatori, arresti domiciliari. Gli atti dell’inchiesta approdarono con puntuale regolarità sulle maggiori testate giornalistiche, si fantasticava di truffe mirabolanti e meccanismi perversi organizzati dalla nostra Struttura. Dopo quasi 10 anni di indagini quel procedimento si è chiuso.

Ora, dopo pochi mesi dalla fine di quella vicenda lo stesso Pubblico Ministero, sugli stessi medici ci riprova e riformula le stesse contestazioni, mandando nuovamente la Guardia di Finanza ad acquisire documentazione.

Scontato il dovuto rispetto per il lavoro della Magistratura, modalità, tempistica e genesi di questa nuova indagine ai limiti dell’assurdo ci lasciano allibiti e sconcertati.

Anche al fine di escludere il decadimento cognitivo dei medici coinvolti o una loro presunta reiterata mania criminale, il San Raffaele chiede tempi rapidi nelle verifiche affinché dalle evidenze documentali emerga la trasparenza del loro operato.

Fin d’ora il San Raffaele si riserva ogni azione a tutela della propria immagine soprattutto nei confronti di coloro che hanno informato di azioni e provvedimenti giudiziari le agenzie di stampa prima che i diretti interessati.

E non hanno i soldi per trattenere Emanuele ?

Lo vogliono dimettere il 12 Dicembre ?

Ma vergognatevi tutti !

 

Quindi cari amici dobbiamo ASSOLUTAMENTE, evitare che Emanuele venga dimesso, e che il San Raffaele, mantenga le promesse. Emanuele è un bambino di una famiglia normale, “Non fa parte del sistema”… E’ un bambino, che hanno ridotto come un vegetale, ma che adesso “se ne vogliono liberare”… Molto comodo, danneggiare e rovinare un bambino, poi “cacciarlo a casa”…

Aiutiamo questa mamma, perchè domani al suo posto potresti esserci tu….

Scriviamo tutti assieme:

Al Presidente del San Raffaele

Don Luigi Maria Verzè

Al Presidente della Regione Lombardia

Roberto Formigoni

 

Perchè sappiano che “chi fa danno” deve anche

RIMEDIARE…

CLICCA QUI PER MANDARE UNA MAIL ANCHE TU

Se non utilizzi outlook questi gli indirizzi a cui mandare la mail: informazioni@hsr.it, urp@hsr.it, urp.villeturro@hsr.it, direzione.sanitaria@hsr.it, direzione.sanitaria.vturro@hsr.it, Roberto_Formigoni@regione.lombardia.it, info@troviamoibambini.it

Diffondete a tappeto !

L’unione fa la forza.

Tutti assieme per i nostri bambini.

Grazie a tutti.

IL COMITATO TROVIAMOI BAMBINI

Risposta del San Raffaele in data 6 Dicembre 2007

DOPO LE VOSTRE NUMEROSE MAIL :)

Egregi signori,
pur condividendo la solidarietà espressa alla famiglia di Emanuele, pensiamo sia importante dare un contributo alla conoscenza di quanto accaduto e un aggiornamento. Per questo motivo vi chiediamo di pubblicare questa nostra comunicazione che stiamo inviando a ciascuna delle persone che ci hanno scritto.

La drammatica situazione del piccolo Emanuele, le cui cause rimangono tuttora inspiegabili, ci vede impegnati umanamente e professionalmente fin dal giorno del suo ricovero presso il nostro Istituto. Anche oggi, sebbene si trovi da mesi in un’altra struttura, continuiamo ad essere coinvolti e partecipi del percorso che la famiglia e il piccolo stanno seguendo. Comprendiamo l’angoscia della famiglia e il dolore che li ha colpiti ma per l’ennesima volta vogliamo rassicurarli che non sono stati abbandonati.

Non più tardi di tre settimane fa, dopo un incontro con i nostri migliori specialisti, ci siamo offerti di supportare la famiglia nella raccolta e nell’invio della documentazione clinica presso un Istituto di Cleveland per un consulto richiesto dalla famiglia. Siamo in attesa di ricevere una risposta; qualora gli specialisti di Cleveland intravedessero una possibilità di cura, diamo sin d’ora la nostra disponibilità per agevolare qualsiasi possibilità di intervento.

Dopo una serie di precedenti contatti ieri abbiamo nuovamente incontrato il sindaco di Cologno Monzese e il primario dell’Istituto “E. Medea” - La Nostra Famiglia di Bosisio Parini che ha attualmente in cura il piccolo Emanuele per un aggiornamento sulle cure in atto e ribadito insieme il totale impegno a sostegno del piccolo e della sua famiglia.

L’Istituto La Nostra Famiglia ha ribadito che si tratta di un percorso programmato da tempo e necessario per il benessere del bambino che all’interno del contesto famigliare non può che ricevere giovamento. L’Istituto ha inoltre contattato tutte le risorse presenti sul territorio affinché il bimbo continui ad essere seguito con la massima attenzione, attivando l’assistenza sociale, la riabilitazione, l’assistenza domiciliare, il pediatra e garantendo che tutti i presidi necessari siano disponibili a casa.

Si sono impegnati inoltre a non dimettere il bambino prima che vi siano tutte le condizioni adeguate alle sue esigenze.

Anche il sindaco di Cologno Monzese ha offerto il suo supporto, mettendo a disposizione della famiglia le competenze del suo ufficio tecnico per valutare l’adeguatezza dell’abitazione e per eventuali interventi.

Continuiamo quindi a ribadire l’impegno di tutto il San Raffaele, dell’Istituto di Bosisio Parini e delle autorità istituzionali di Cologno Monzese a sostegno del piccolo e della sua famiglia e il nostro supporto umano e professionale.

Alla mamma di Emanuele non possiamo che ripetere l’accorato appello affinché interrompa lo sciopero della fame che potrebbe influenzare anche lo stato del bambino e continui a rivolgere tutte le sue energie fisiche e morali al bene di Emanuele e della sua famiglia, come ha fatto fino ad oggi, forti anche della domanda di aiuto alla Provvidenza divina.

Laura Arghittu
Fondazione San Raffaele del Monte Tabor
Direzione Comunicazione

La mamma di Emanuele risponde:

Le cause che hanno portato a questa vicenda saranno accertate nelle sedi opportune.
Sarebbe stato corretto da parte di tutti avvertire preventivamente i genitori dell’incontro organizzato a san raffaele.

Con cordialità

La mamma di Emanuele
Eleonora Crespi

Il Comitato TROVIAMO I BAMBINI,ringrazia tutti coloro che hanno contribuito a favore di Emanuele. Sperando che nelle sedi opportune si accertino le cause che hanno portato ad avere un bambino ed una famiglia distrutti dal dolore, assicurando alla famiglia di Emanuele ulteriori proteste, se le promesse non verranno mantenute.

Un bacione e tantissimi auguri ad Emanuele…

Ti vogliamo bene angioletto e ti difenderemo sempre.

   

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116 Commenti


  1. 1

    Gentile Signora, capisco nelle mie possibilità umane che è un gran colpo. Ma non deve abbattersi con lo sciopero della fame. Lei ha bisogno di forze per Emanuele, sto gia inviando la mia email, non lo dimetteranno altrimenti occupiamo noi il suo lettino! E mentre siamo li mandiamo a casa anche chi lo ha Operato e LA EQUIPE MEDICA L’anestesista INCAPACE!
    Serve Striscia scrivo a loro

    CORDIALI SALUTI
    SIMONE®

  2. 2

    Questa e´ la mia email ho usato parole dure ma al momento non mi vengono altre.
    Scusatemi
    A questi Signori che hanno Potere ditemi se era vostro figlio Emanuele cosa avreste FATTO?
    Io a queste ingiustizie non riesco a capirle fate il vostro dovere.
    Cordiali saluti
    Antonio Orlando

  3. 3

    Io sono una vittima della malasanita’..20 anni della mia vita bruciati …ma questo ora non conta .
    E’ ora di finirla con questi ABUSI sugli esseri umani …la salute e’ un Diritto di TUTTI e per primi, i bambini… e’ vergognoso…!!!

    Giulia

  4. 4

    nessun commento

    VERGOGNATEVI

  5. 5

    Non ho parole, domani mattina quando mi sarà sbollita la rabbia scriverò a questi signori. In questo momento rischio di mandarli tutti in quel paese ed augurarli di bruciare all’inferno,NESSUNO ESCLUSO!!!
    MI FATE VOMITARE !!!

  6. 6

    Dedicato con tutto il nostro cuore a Emanuele.

    Con tutto l’amore che possiamo.

    Clicca qui

  7. 7

    Sono la mamma di EMANUELE ringrazio tutti VOI per quello che state facendo
    e mi date l’energia di andare avanti, perchè tutti i bimbi hanno il diritto ad essere curati, dobbiamo ricordarci che loro saranno il nostro futuro.

    la mamma di EMA

  8. 8

    Nel 1985 sono diventata paraplegica a causa di un episodio di malasanità ….ero e sono una mamma (anche nonna ora)e sono vicina alla mamma di Emanuele,che ha il diritto di avere tutte le cure che necessitano,so benissimo perchè l’ho sperimentato, che quando vogliono lavarsene le mani…fanno presto!…scriverò le mail e farò il passaparola, oltre che conoscenti,amici,parenti anche nel blog.
    Con tutto il cuore, auguro a Emanuele che il possibile venga fatto e anche l’impossibile.
    un abbraccio forte forte
    Tina

  9. 9

    Da: Gabibbo

    A: hanza@libero.it

    Oggetto: Il Gabibbo ti ringrazia Ricevuto il: 04/12/07 20:18

    Message.txt (message)(8712 bytes)
    Ciao
    grazie per il messaggio che ci hai cortesemente inviato.

    Tutte le lettere indirizzate a Striscia vengono lette con attenzione, ma il
    loro enorme numero non ci consente di rispondere a ciascuno personalmente.

    Al piu presto sarà possibile, ci metteremo in contatto con te. In ogni caso ti
    ringraziamo per esserti rivolto a noi.

    La Redazione di Striscia.

    Signora Eleonora Crespi, nessunò è morto finche non è sepolto, ed a me è difficile che mi ammazzino! Stanno Partendo per indagini, stiamo arrivando EMENAULE

    Scritto da Gimmy Ghione :)

  10. 10

    Ciao a tutti,sono Giulia la mamma del piccolo Riccardo Pio quel bimbo che non molto tempo fà era sù questo organizzatissimo sito per chiedere aiuto alla Regione Calabria e grazie al comitato di Troviamo i bambini e ad Albano la Regione Calabria ci ha aiutato.
    Cara Eleonora,sii forte ricorda chi la dura la vince,ma ti prego BASTA con lo sciopero della fame,non è così che aiuti Emanuele,lui ha bisogno di te,il suo fratellino ha bisogno di te,vedrai che ora si muoverà qualcosa il comitato e i lettori di questo sito sono davvero in gamba,lotteranno con te,io lo stò già facendo da quando ne sono venuta a conoscenza,ti capisco perchè come ben sai anche mio figlio è vittima della malasanità ,ti sono vicina e continuerò ad aiutarti anche da quì e spero che presto mi raggiungerai in Florida,ma non per curare Emanuele,ma per fargli fare una vacanza alla fine di questo terribile incubo.Un forte abbraccio Giulia Turchio.

    Risposta del Comitato a Giulia: 

    Ciao Giulia, grazie :)

    Un bacione a Riccardino ! 

  11. 11

    Di quello che NON farete ne risponderete davanti a Dio. Per ora vergognatevi.

  12. 12

    Veramente ho scritto un attimo fa, ma il mio commento non è ancora apparso. Proponevo, nello stesso, l’episodio avvenuto ieri a Brescia: un ragazzo di 22 anni è morto in ospedale in seguito ad un intervento alla tiroide. Il medico che lo aveva operato sembra fosse irraggiungibile e che gli altri medici non sapessero come intervenire……
    SENZA PAROLE

  13. 13

    MEDICI INETTI, AVETE ROVINATO LA VITA DI UN BAMBINO E DELLA SUA FAMIGLIA, E ORA NON VOLETE NEPPURE ASSUMERVI LE VOSTRE RESPONSABILITA’ (SAREBBE PROPRIO IL MINIMO): VERGOGNATEVI!!!!!!!!!!!!

    Vai Gimmy, fai sapere all’Italia intera di questa gentaglia!

  14. 14

    Salve non credo che ci siano più parole per esprimere la rabbia e il dolore per quello che è accaduto a questa creatura meravigliosa che è Emanuele.
    Auguro con tutto il cuore ad Emanuele e alla sua mamma di riuscire a vincere questa battaglia, vi sono vicino e spero che le coscienze di molte persone si scuotano nel sentire il dramma che state vivendo.
    Non arrendetevi mai, Emanuele ha diritto di vivere e di tornare a vedere il sole ed il cielo azzurro.
    Che Dio vi benedica sempre.
    Giuseppe.

  15. 15

    e-mail inviata!

    Forza signora Eleonora! Lotteremo insieme con Lei affinchè il piccolo Emanuele continui a ricevere le cure necessarie.

    Un abbraccio

    Valerio

  16. 16

    Signora Eleonora, leggendo quanto successo al suo Emanuele mi son messa a piangere davanti al pc. Non è giusto, non ci sono parole è tutto uno schifo. Le posso solo dire che le mie mail son partite e che l’unica cosa che al momento mi è possibile fare è abbracciarla forte e far sentire che una persona in più vi è vicina. Ma quoto il signor Simone. Non si lasci andare. Il suo Emanuele ha bisogno di lei. Deve essere FORTE in questo momento. Un abbraccio di luce. Patty

  17. 17

    salve a tutti state facendo un lavoro meraviglioso, un impegno che dovrebbero fare chi di dovere.
    un grande forza EMANUELE sei sempre stato tenace vai avanti picoolo grande uomo

    Risposta del Comitato:

    Grazie nonno di Emanuele.

    Un abbraccio grandissimo…. 

  18. 18

    Anche io sono stato “fregato” dal san Raffaele…. avevo un angioma celebrare in zona temporoparietale destra,a loro dire inoperabile!
    mi sono messo in lista d’attesa per fare la GAMMA KNIFE(delle radiazioni in grado di diminuirmi questo angioma).
    mentre ero in attesa da circa un anno, il responsabile del reparto,ha pensato bene di “licenziarsi per andare ad esercitare a Montecarlo,forse solo per qualche lira in più(allora c’erano ancora le lire),o forse per un posto macchina al coperto,il problema è che si è portato con sele nostre cartelle,dicendoci che se fosse on noi non si farebbe mettere le mani in testa dall’ultimo arrivato!!!
    In pratica ci stava chiedendo 50 milioni di lire per seguirlo a Montecarlo (il tutto con moltissima CLASSE!)
    Io i soldi non li avevo e quindi mi sono rimesso in lista d’attesa facendo passare altri 2 anni!!
    Intanto l’angioma ogni tanto sanguinava e ogni volta mi si “fermava” qualcosa!!

    Alla fine sono riuscito a fare questi raggi…dopo ho sanguinato ancora due volte e alla seconda volta mi hanno operato d’urgenza, NON AL SAN RAFFAELE!

    L’angioma me l’hanno tolto totalmente,ma mi rimangono 2 dubbi:

    1 erano necessari i raggi?

    2 se li avessi fatti prima?

    ….quasi mi dimenticavo,sono un disabile di 35 anni con una emiparesi sinistra senza sensibilità su tutta la parte sinistra!!!!!…..

  19. 19

    Questa è la mia email. scusate la forma ma ero troppo arrabbiata per pensare alla grammatica!
    —————————————-
    Ricordatevi solo che è vergognoso come viene trattata la gente. Non avete il diritto di GIOCARE con la vita delle persone, e soprattutto di un bambino. Quello che i medici giurano nel momento in cui diventano tali è quello di salvare la gente e di fare il possibile. Ma la sanità è diventata come la politica, ognuno pensa a se stesso e basta, ognuno pensa soltanto al proprio tornaconto personale!!! Avete sbagliato e adesso dovete rimediare!!! Avete rovinato la vita di una famiglia, di un bambino che poteva giocare felice come tutti gli altri bambini…se fosse successo al figlio di Berlusconi avreste già fatto L’IMPOSSIBILE…e questo non è giusto!!! Siamo arrivati allo stesso stato di “La giustizia è uguale per tutti” e poi non è vero??? Tutti hanno il diritto di essere salvati…a maggior ragione se lo vogliono! E allora dimostrate di essere più umani!

    Francesca

  20. 20

    Signore Eleonora, Simone ha ragione, lei deve stare in forze per lottare, capisco il suo immenso dolore, ho un figlio dell’ età di Emanuele , vedrà che insieme riusciremo a non farlo dimettere,e, magari a far pagare i cocci a chi li ha rotti! Le sono molto vicina, dia un grande bacio al suo bimbo da parte mia. Un abbraccio.

  21. 21

    cara signora Eleonora, sono tremendamente triste per quello che è accaduto al suo adorato bambino,è uno scandalo quello che vogliono fare a lei e soprattutto al piccolo Emanuele. io sono madre come lei, di un bimbo di tre anni e se mai dovesse accadere a lui un simile orrore penso che impazzirei, le sono vicina con il cuore e le auguro di arrivare presto alla soluzione di questa ignobile ingiustizia……quelle persone devono pagare il male che hanno fatto, la vita di suo figlio è sacra , come quella di ogni bambino e merita rispetto assoluto,per questo spero che le nostre mail potranno, con l’aiuto anche di striscia dare giustizia al suo dolce angelo….in attesa di buone notizie l’abbraccio e mando un bacio al piccolo Emanuele…..coraggio angioletto siamo tutti con te…..
    una mamma

  22. 22

    Il 12 dicembre…
    … non fatelo diventare la seconda volta che viene ucciso Emanuele…
    … fate di tutto per farlo diventare il giorno della sua ‘rinascita’ …

  23. 23

    carissima mamma…capisco perfettamente la sua pena..pero’ nn si abbatta emanuele ha bisogno di lei..solo lei gli puo’ dare la forza necessaria per lottare!!
    lo so ke e’ difficile..sono duri colpi..sono eventi della vita ke ci mettono ko!!
    la rabbia prende il sopravvento..pero’ la fede e l’amore devono essere piu’ forti..devono darle quella forza necessaria per superare tutto!!
    EMANUELE noi ti siamo vicini!!!!
    un grandissimo abbraccio da una mamma!!
    barby!!

  24. 24

    Signora Eleonora, si faccia forza, vada avanti nella sua battaglia per Emanuele! Se si abbatte lei suo figlio avrà una colonna in meno su cui poggiarsi e quando vengono a mancare i punti d’appoggio è più facile cadere…
    Un ringraziamento speciale a Simone che ha contattato Striscia e a Gimmy Ghione che prontamente ha risposto con quella frase dolcissima: “Stiamo arrivando EMANUELE”. Ci fate sentire davvero il vostro affetto.

    Vive Emanuele e la sua mamma Eleonora, viva Striscia!

  25. 25

    Cara signora come padre posso capire la sua disperazione ma lei ha bisogno di essere aiutata e di essere in forze per combattere la sua battaglia, non si lasci sopraffare dalla rabbia e interrompa lo sciopero della fame per carita’, servirebbe solo a farla sprofondare di piu’.
    Cercheremo di aiutarla con la forza delle ns. mail e se necessario interverremo in forze, non si rassegni, mi raccomando.
    Un caro saluto Andrea.

  26. 26

    Emanuele e’ un bimbo dolcissimo. Io l’ho conosciuto poiche’ e’ un compagno di scuola del mio bimbo, ed ho sempre nei miei occhi e nel mio cuore il suo primo giorno di scuola, la gita di classe e tutte le piccole cose che il mio bimbo mi ha raccontato di Emanuele.E’ stato un gran dolore per me e per tutti noi tutto cio’ che e’ successo, e cercheremo di fare il possibile e l’impossibile per Enmanuele. Aiutateci, tante voci, tanti cuori e tante speranze insieme sono una forza. Una vera forza.

  27. 27

    Il mio cuore piange con la mamma di Emanuele. Lo strazio e il dolore sono infiniti. Pregheremo per la sua famiglia.

    Ai medici: VERGOGNA E SENSI DI COLPA PER LA VITA !!!

  28. 28

    Non riesco ancora a credere che questa cosa sia successa, spero che le richieste di Eleonora siano ascoltate, continuerò a scrivere perchè qualcuno ci ascolti. Non è giusto che adesso dopo che hanno creato questo dramma vi chiedano di farvi da parte!
    Coraggio Eleonora!
    ti abbraccio

  29. 29

    Salve a tutti veramente sono sbalordita dai messaggi che arrivano finalmente non sono più sola grazie a voi e a GIULIA Turchio che mi ha permesso di incontrare lungo la strada della mia battaglia gli ANGELI di Troviamo i bambini.

    Un grande abbraccio a tutti più grande dll’universo come piaceva sentirsi dire il mio piccolo cucciolo

    La mamma

  30. 30

    cara signora Eleonora, sono tremendamente triste per quello che è accaduto al suo adorato bambino,è uno scandalo quello che vogliono fare a lei e soprattutto al piccolo Emanuele.vedra che tutti insieme saremo una forza e dovranno ascoltare. gli dia un forte abbraccio da parte mia una nonna,che domani vede la sua nipotina di 4 anni, entrare per essere operata alle tonsille e al setto nasale pur sempre con terrore che non accada nulla.

  31. 31

    Diffondete quanto più possibile per intasare di mail gli indirizzi indicati sopra! La divulgazione della vicenda può essere un’arma utile.
    Auguri ad Emanuele e alla sua famiglia

  32. 32

    ho scritto anche io a striscia la notizia è incredibile. Abbracci forte il piccolo Emanuele da parte mia, sono anche io mamma di due bimbi e sò quello che sta passando. Le sono vicina.
    Gessica

  33. 33

    Carissima Signora Eleonora,mandero’ anche io un email all’ospedale. E’ assurdo che vogliano mandara a casa il piccolo Emanuele,se siamo cin tanti sicuramente riusciremo a fargli mantenere la promessa fattagli.Un abbraccio al piccolo e lei deve nutrirsi altrimenti come fa’ a sostenere il piccolo Emanuele, non serve a nulla il digiuno lei deve rimanere in forza.
    Un abbraccio e buona fortuna
    Melyssa

  34. 34

    In data odierna mercoledì 5 dicembre alle ore 12.10 abbiamo telefonato alla

    Regione Lombardia 02 - 67651,

    chiedendo una dichiarazione dell’

    On. Formigoni ?


    ARRIVERA’ ?

    Chi avesse voglia di fare altrettanto, basta tel al numero sopra e farsi passare la

    Segreteria della Presidenza…

    Grazie.

  35. 35

    La famiglia di Emanuele e gli amici non rinunciano alla speranza.
    Un appello a chiunque al mondo possa fare qualcosa.
    Forza piccolo genio:l’astronomia,l’arte, il piano, il judo, il calcio…ti aspettano.
    La vita ti aspetta con impazienza.
    Ancora un appello al mondo.
    Una preghiera a Maria.

  36. 36

    Coraggio Signora Mamma di Emanuele, stiamo combattendo con voi.
    La storia di Emanuele sta diventando conosciuta in tutto il mondo.

    Vedrà che vincerà la sua battaglia, Striscia ha un impatto fortissimo in Italia.

    Claudia da Bruxelles

  37. 37

    La Famiglia di Emanuele e gli amici non rinunciano alla speranza.
    Un appello a chiunque possa fare qualcosa.
    Forza piccolo genio: l’astronomia, l’arte, il piano, il judo, il calcio…ti aspettano.
    La Vita ti aspetta con impazienza.
    Ancora un appello al mondo.
    Una preghiera a Maria.

  38. 38

    Sono un papà di un bambino di sei anni, e lui e la luce dei mie occhi ma sopratutto l’aria che respiro, non posso nemmeno immaginare come potrei sentirmi a trovarmi in una situazione del genere, sento l’angoscia assalirmi al solo pensiero, per questo le sono molto vicino signora Eleonora spero che con le e-mail che possiamo mandare e che con l’interessamento di tutti, veramente si possa muovere qualcosa

  39. 39

    Cari politici, meno macchine blu e più fisioterapia etc a chi ne ha bisogno.

  40. 40

    Cari politici, mano macchine blu e più fisioterapia a chi ne ha bisogno

  41. 41

    Cara signora Eleonora, ho appena spedito al mia e-mail, spero proprio che presto si possa risolvere qualcosa, non ho parole che possano alleggerire il suo dolore, posso solo dirle che pregherò il Signore per la vs.famiglia, solo Lui puo’aiutarci, salvare, guarire…e mettere nei ns.cuori quella serenità anche nell’affrontare avvolte situazioni così spiacevoli e dolorose…..Il Signore la protegga e le dia la forza per andare avanti.Un forte abbraccio grande dell’Universo…..

  42. 42

    Scritto e anche in maniera dura!!!!!
    Stavo pensando che quando accadono situazioni di questo genere, le persone del posto o comunque vicino si potrebbero organizzare e manifestare, magari occupando proprio quel posto che è di Emanuele e che vogliono occupare, chissà magari per rovinare la vita a qualche altro bambino. Ossia per una cosa che succede a Milano si organizza la gente del posto e delle vicinanze, così per Napoli, Roma, Perugia, Bologna, etc. etc. Se non ci si muove, non succede nulla. Un messaggio per la sig.ra Eleonora, i Suoi figli hanno bisogno di lei, e lei di noi, noi ci siamo, lei deve esserci per loro, quindi basta con lo sciopero della fame, vedrà che arriveremo al ns. obiettivo.

  43. 43

    Gentile Signora Le esprimo sin d’ora tutta la mia solidarietà , ma non molli e soprattutto non metta troppo a rischio la Sua salute perchè il cammino che la attende è lungo e Lei e soprattutto Emanuele, che ha bisogno di tanto affetto e di tante cure che solo la Mamma potrà infordere, dovrà contare sulla Sua forza fisica. In bocca al lupo stia tranquilla non La abbandoneremo

  44. 44

    non è comparabile nessun “rimedio” a un qualsiasi danno alla vita umana. ovviamente IN MINIMA PARTE lo è una denuncia penale contro chi è responsabile o complice. VA BENE NE APPROFITTO PER RICORDARE CHE MIO FIGLIO LEGITTIMO ITALIANO MARK TAMPUCCI NATO A BRUSSELS IL 09 01 2003 RISULTA TUTTORA SCOMPARSO O MEGLIO INVISIBILE IN QUANTO RICONOSCIUTO SOLO DAI SUOI PROPRI GENITORI LEGITTIMI MA NON RICONOSCIUTO DA NESSUNO STATO O ISTITUZIONE POICHE’RISULTA SCOMPARSO SIN DALLA SUA NASCITA. NON HO POTUTO MAI VEDERE MIO FIGLIO LEGITTIMO ITALIANO E VICEVERSA

  45. 45

    ho l’animo a pezzi per Emanuele e per tanti bimbi danneggiati dai vaccini obbligatori.ci stanno martirizzando nostro malgrado . si salvi chi puo’

  46. 46

    se trattano così il legno verde cosa ne sarà del legno secco ??? siamo carne da macello ! tanti genitori portano i loro
    piccoli a vaccinare e glieli ridanno
    danneggiati o gli muoiono nella culla….
    l’unica giustizia è all’altro mondo… consiglio ai genitori di Emanuele di vigilare perchè è probabile che gli tolgano qualche organo….

  47. 47

    Per quello che può contare, sto diffondendo tra i conoscenti una mail.
    Spero che possa servire.
    Sarebbe da mettersi davanti alle porte il 12 per essere sicuri che Emanuele non esca dall’ospedale.

  48. 48

    Cara signora Eleonora conservi tutte le forze per poter stare con emanuele, lui più di tutti ha e avrà bisogno della sua mamma.
    Quella di Emanuele è un’ennesima dimostrazione che i figli della gente comune non contano come quelli dei potenti. Ma a noi gente comune ci unisce una cosa molto importante, preziosa…..
    L’amore sviscerato per i nostri figli, tanto sviscerato da mettere il mondo sottosopra per il loro bene, da abattere qualsiasi ostacolo politico e non per loro, perchè loro sono il bene più prezioso per noi.

    questa è l’e mail che manderò:
    Carissimi signori spero che il vostro cammino sia pieno di specchi dove potervi guardare e fissandovi fare in modo di udire la voce della vostra coscienza, (ammesso che ci sia).

  49. 49

    il mio appello è stato lanciato…non voglio criticare niente e nessuno perchè ormai ho perso tutte le parole a mia disposizione…un abbraccio alla famiglia del piccolo emanuele…c’è una intera comunità che vi stà vicina…

  50. 50

    Cara mamma di Emanuele,
    le assicuro che le son vicina con tutto il cuore. So cosa significa, sono in carrozzella da molti anni ormai e dalla sanità ho avuto anch’io molte amare sorprese che non sto a raccontarle. Ho conoscenti ed amici che hanno vissuto la Sua stessa situazione. Un amico a Cologno Monzese. Non so come potrei esserle utile perchè io non abito più lì, ma nel Lazio. le do un immenso abbraccio e uno gigantesco a Manuele. Auguri infiniti da me e mio marito. Ho spedito subito le mail.

  51. 51

    forse l’ho spedito due volte!!!!

  52. 52

    Sono solidale con lei e mi unisco al suo appello cara signora spero veramente di cuore ke lei e tutti noi veniamo ascoltati,e ke suo figlio possa avere tutto ciò di cui a pieno diritto con affetto Mary

  53. 53

    Signora Eleonora, la prego si faccia forza, interrompa lo sciopero della fame, non può e non deve debilitarsi fisicamente. Comprendo la situazione, l’abbraccio con affetto, ma Emanuele ha bisogno di lei. Ho scritto la mail spero che questa situazione si sblocchi subito, scusi se mi sono permessa di darle un consiglio, ma è come se lo dessi ad un mio familiare. La sento vicina e l’abbraccio, un bacione a Emanuele.

  54. 54

    Ciò che sta accadendo a Emanuele e alla sua famiglia è MOSTRUOSO!
    Ora il S.Raffaele mantenga almeno le promesse fatte e si prenda cura di questo bambino vittima dell’incompetenza medica!
    Fosse successo in un altro Paese Europeo sicuramente i politici non avrebbero fatto orecchie da mercante!
    Siamo purtroppo in Italia anche se la Lombardia( dicono i leghisti) è altra cosa, siamo tutti figli di un Dio minore, sempre e immancabilmente corruttibili italiani!
    Che tristezza vorrei, quando sento queste cose, non essere italiana!
    Un affettuoso saluto con tanta solidarietà !

  55. 55

    asportazione della teca frontale? corteccia cerebrale distrutta? cervello a macchia di leopardo senza osso frontale??? coma???? meglio che io non commenti… non c’è imprecazione che basti… e non ci sono lacrime sufficienti a lenire il dolore e il disgusto che provo nel dover condividere il mondo con gente simile, senza neppure un’ombra di coscienza… per quello che può valere, tutto il mio supporto alla mamma del bimbo e un plauso agli autori di questo sito e a chiunque si sta impegnando per portare questa notizia a conoscenza di quanta più gente possibile.

  56. 56

    Mail inviata. E non sperino che passando il tempo la notizia cada nel dimenticatoio:

    NOI NON DIMENTICHIAMO.

  57. 57

    è vergognoso.sono mamma di un bimbo di 3 anni e ho il terrore della malattia….visto che ora mai anche per una semplice appendice succedono tragedie come questa. forza bimbo dolce…e forza mamma coraggiosa…ma non fare lo sciopero della fame, non servirà a nulla se non a toglierti le forze necessarie per stare accanto al tuo bimbo. auguri…vedrai che ce la faremo

  58. 58

    Concordo con quanto scrive Simone: “non deve abbattersi con lo sciopero della fame. Lei ha bisogno di forze per Emanuele”.
    Domani mando l’e-mail, faccio un bel po’ di passaparola e metto l’appello sul mio blog.
    Forza! molte persone sono con lei nella lotta contro questo sistema vergognoso.

  59. 59

    a ragà … potete dire ke sò st**** tutto quello che volete.. ma..
    da quanto ho capito..
    se la regione nn c ha soldi…
    o la mamma và da un privatista … oppure nn potete fare niente!

    Risposta del Comitato:

    “(…) un business da un miliardo e 200 milioni di euro l’anno (…)” non è “non avere” i soldi, ma è un altra cosa,  la stessa cosa postata con gli asterischi nel Suo commento :(

    Un abbraccio. 

  60. 60

    La mia solidarieta’ alla famiglia..
    Il mio piccolo impegno a mostrare al mondo cio’ che non si dovrebbe mai sentire.
    Un abbraccio Emanuele.
    Signora Eleonora..lotti per suo figlio.
    Non scioperi.

  61. 61

    Come al solito, prima il danno poi la beffa.

  62. 62

    Vibo Valentia, 5 dicembre 2007

    Cosi è finita la vita di Eva Ruscio, 16 anni, morta nell’ospedale di Vibo Valenzia, la stessa struttura dove dieci mesi fa moriva, durante un’operazione di appendicectomia, Federica Monteleone.

    Vera Ruscio, la sedicenne morta oggi all’ospedale di Vibo Valentia, non era stata operata di tonsillite, bensi’ era stata sottoposta a tracheotomia in seguito a problemi respiratori.

    La ragazza, secondo quanto reso noto dai medici dell’ospedale nel corso di una conferenza stampa, era affetta da un ascesso peritonsillare. Stamani la
    ragazza ha accusato una forte crisi respiratoria ed e’ stata immediatamente tarsportata in sala operatoria.

    A chiedere gli esami finalizzati all’accertamento delle cause del decesso e’
    stato lo stesso primario del reparto di otorinolaringoiaria in cui la ragazza era stata ricoverata. Il decesso e’ avvenuto stamani dopo le 8 per arresto cardiaco. La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha aperto un’inchiesta.
    Interviene il Ministro
    Il ministro della Salute Livia Turco, “nel condividere il profondo dolore dei familiari per questa tragica perdita, ha disposto, d’accordo con la Regione, un’ispezione sul luogo del Ministero della Salute. L’ispezione si avviera’ gia’ oggi pomeriggio per consentire l’immediata acquisizione delle informazioni e degli atti relativi all’accaduto”.

    “Non si puo’ morire cosi’ a 16 anni. La morte di Eva Ruscio - ha detto vice ministro dell’Interno Minniti - e’ inaccettabile. Bisogna reagire. Non si puo’ piu’ consentire che accadano tragedie come questa. E mentre siamo vicini alla famiglia - continua - chiediamo una rigorosissima e rapida indagine che accerti tutte le responsabilita’ e faccia pagare, ma veramente e presto, chi ha sbagliato”.

    Fonte 

  63. 63

    Egregi Dottori,
    il piccolo Emanuele ha bisogno di cure specializzate, solo una struttura ospedaliera attrezzata può offrire la terapia necessaria, non posso credere che lo volete dimettere e spedirlo a casa come se fosse un oggetto. Non posso credere che il problema sia di natura economica, che non ci sono fondi per garantire assistenza. Il diritto alla salute per un bambino è sacrosanto, in ospedale è entrato sano, con quale coraggio lo volete dimettere e per giunta con quelle condizioni di salute?
    Non potrete mai capire il dolore dei genitori di questa piccola cratura indifesa, e non potete nemmeno lontanamente immaginare cosa sia successo al piccolo Emanuele. Dovete provare tutte le strade possibili e immaginabili, ricordate il giuramento di Ippocrate?. Siete dei dottori, degli uomini di scienza, dei padri di famiglia, per un istante immaginate se fosse successo ad uno dei vostri figli, avreste dato la vostra stessa anima, perchè per Emanuele non fate lo stesso? Perchè 2 pesi e due misure, perchè?

    La vita, prima o poi porta il conto a tutti.

    Emanuele Dio è vicino a te.
    Michele.

  64. 64

    Io mi sono presa molto a cuore questa storia, sto cercando di racogliere dei fondi per aiutare Emanuele….Aiutatelo anche voi!!!Raccogliete in ufficio, a scuola, all’uni qualcosa per ridare la speranza a un bambino.
    Un Bacio.
    Fabiola

  65. 65

    Alcune mail scritte da voi:

    Mi associo con la protesta sollevata dalla mamma di Emanuele Lo Bue e sostenuta dal sito “troviamoibambini”. Si può a malincuore capire le complicazioni avvenute durante l’intervento ma l’abbandono dei “semplici” cittadini e soprattutto di un bambino di 7 anni e pura vigliaccheria! Ciò che mi schifisce di voi è che se il cognome invece di Lo Bue fosse stato Formigoni o Berlusconi sarebbe sceso su di voi lo spirito divino! VERGOGNA!

    Simone

    “Qualsiasi cosa farete ad uno dei miei fratelli più piccoli, sarà come
    se l’aveste fatta a me”

    Nessuna preoccupazione è mai troppo quando si
    tratta di pagare per l’eternità , pensateci bene.

    Luca

    Come si fa a mandare un bambino a casa in quel modo…….
    IO non capisco questo mondo va a rotoli
    un bambino sanissimo si ritrova morto dentro x un errore umano (chissa forse straffottenza o magari l’anestesista aveva premura di andarsene)
    come puo una madre accettare tutto questo me lo potete spiegare
    e se al posto di EMANUELE LO BUE CI FOSSERO I VOSTRI FIGLI
    VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA
    Aiutatela non vi sta chiedendo la luna ma solo una permanenza piu lunga in ospedale….

    Anonimo

    Credo sia il caso di assumersi le propie responsabilita’!
    Me lo aspetto SOPRATTUTTO da un uomo di Chiesa!
    E’ un’occasione da non perdere per dimostrare di cosa è capace chi agisce in nome di Dio …che anche quest’anno si farà UOMO COME NOI! ….e non il contrario!

    Mara

    Cari Signori del Potere………non si augura mai a nessuno il dolore…lo strazio…la sofferrenza……..ma se non risolvete il problema di questo “figlio dell’ Italia…..”che non và …” beh…… spero proprio….. che tutto il male di questo bambino vi si rigiri contro….

    Risolvete….questo grande problema…… e VERGNOGNA AL SAN RAFFAELE.

    Roberta

    VERGOGNATEVI … SE FOSSE STATO VOSTRO FIGLIO COSA AVRESTE FATTO????

    ORRORE CHE ESEMPIO SIETE PER I GIOVANI E SOPRATTUTTO PER I VOSTRI
    FIGLI…..

    IO SONO UNA MAMMA E MI ODIEREI DA MORIRE AL VOSTRO POSTO……

    VERGOGNAAAAAAA

    Anonimo

    Se degli uomini in quanto tali possono sbagliare altri uomini con la loro intelligenza possono creare nuove speranze.
    In questo caso ne hanno il dovere.

    Maria Laura

    BUONGIORNO!
    EMANUELE LO BUE HA IL DIRITTO DI ESSERE ASSISTITO PERCHE’ E’ UNA PAERSONA NON UN OGGETTO!
    DOVE SONO FINITE TUTTE LE PROMESSE FATTE ALLA MADRE, ELEONORA CRESPI????
    E’ UNA VERGOGNA…

    NICOLETTA

    Sono indignato, DISGUSTATO per il comportamento del San Raffaele nei confronti del bambino Emanuele Lo Bue e della sua famiglia.

    Io e tanti altri ci aspettiamo una presa di posizione seria, e che l’ospedale si assuma tutte le responsabilità e mantenga le promesse fatte. Ovviamente seguiremo fino alla fine il caso e coinvolgeremo quante più persone possibili, i media, la politica.

    Saluti

    Renato

    razza di incompetenti…..prima riducete un bambino come un vegetale e poi ve ne volete pure disfare????vergogna…..controllate gli anestesisti,fate le prove allergiche,anke per una semplice operazione si può morire….e lo dovreste sapere voi….ke avete il privilegio di esssere medici…dato ke l’italia ormai con le sue leggi ha fatto sì ke solo i poki eletti e cioè figli di altri medici o di persone in grado di pagare bustarelle possano avere il diritto di inseguire questo sogno….vergogna!!!!!!!!emanuele lo bue ha diritto di restare lì!!!!!spero ke qualcuno lo capiscaa

    Teresa

    Grazie !
     
    Continuate

     

  66. 66

    LEGGO:
    Don Verzé: “Ringrazio la Bindi per le sofferenze che m’ha dato”
    Il fondatore del San Raffaele
    “Veronesi è una scelta valida perché ha un’esperienza formidabile. Non mi definisco un sessantottino ma capisco i giovani che si ribellano alle insipienze del potere. Non sarei un buon prete se non fossi un buon manager di Dio. Il mio più grande difetto? La fretta”

    ALLORA MENO FRETTA CON EMANUELE PLEASE

  67. 67

    SALVE A TUTTI SONO LA MADRE DI EMANUELE,CONTINUO A RIGRAZIARVI PER I VOSRTI MESSAGGI DI SOLIDARIETA’ E SPERO UN GIORNO CHE EMANUELE POSSA LEGGERLI.

    IO STO SOLO CERCANDO DI DIFENDERE IL MIO CUCCIOLO INDIFESO, SE NON LO FA LA SUA MAMMA CHI LO FA?

    LA MAMMA

  68. 68

    CHE VERGOGNA…CHE TRISTEZZA…

    Sn una Mamma anchio..nn oso immaginare cosa stia passando la sign. Eleonora e ttt la Fam. amici e parenti del piccolo Emanuele..avete ttt la mia soledarieta’ e’ appoggio, vi aiutero’ a sostenere cn ttt le mie possibilita’!

    1 Abraccio forte forte..

  69. 69

    io sono la zia di Emanuele è sempre stato un bimbo solare e non chiedeva mai niente,ora che ha bisogno e lui non può chiedere aiuto è la sua mamma che deve gridare al mondo intero al posto del suo bimbo.

    la zia

  70. 70

    come mamma sono vicina alla mamma di Emanuele

  71. 71

    appoggio in pieno quello che sta facendo mia figlia

    il nonno

  72. 72

    non è giusto, non è giusto e basta!

  73. 73

    Ho spedito la mail come avete suggerito, questa è stata lìunica risposta che ho ricevuto. Ve la copio!

    “Gentile signora,

    la drammatica situazione del piccolo Emanuele, le cui cause rimangono tuttora inspiegabili, ci vede impegnati umanamente e professionalmente fin dal giorno del suo ricovero presso il nostro Istituto. Anche oggi, sebbene si trovi da mesi in un’altra struttura, continuiamo ad essere coinvolti e partecipi del percorso che la famiglia e il piccolo stanno seguendo. Comprendiamo l’angoscia della famiglia e il dolore che li ha colpiti ma per l’ennesima volta vogliamo rassicurarli che non sono stati abbandonati.

    Non più tardi di tre settimane fa, dopo un incontro con i nostri migliori specialisti, ci siamo offerti di supportare la famiglia nella raccolta e nell’invio della documentazione clinica presso un Istituto di Cleveland per un consulto richiesto dalla famiglia. Siamo in attesa di ricevere una risposta; qualora gli specialisti di Cleveland intravedessero una possibilità di cura, diamo sin d’ora la nostra disponibilità per agevolare qualsiasi possibilità di intervento.

    Dopo una serie di precedenti contatti ieri abbiamo nuovamente incontrato il sindaco di Cologno Monzese e il primario dell’Istituto “E. Medea” - La Nostra Famiglia di Bosisio Parini che ha attualmente in cura il piccolo Emanuele per un aggiornamento sulle cure in atto e ribadito insieme il totale impegno a sostegno del piccolo e della sua famiglia.

    L’Istituto La Nostra Famiglia ha ribadito che si tratta di un percorso programmato da tempo e necessario per il benessere del bambino che all’interno del contesto famigliare non può che ricevere giovamento. L’Istituto ha inoltre contattato tutte le risorse presenti sul territorio affinché il bimbo continui ad essere seguito con la massima attenzione, attivando l’assistenza sociale, la riabilitazione, l’assistenza domiciliare, il pediatra e garantendo che tutti i presidi necessari siano disponibili a casa. Si sono impegnati inoltre a non dimettere il bambino prima che vi siano tutte le condizioni adeguate alle sue esigenze.

    Anche il sindaco di Cologno Monzese ha offerto il suo supporto, mettendo a disposizione della famiglia le competenze del suo ufficio tecnico per valutare l’adeguatezza dell’abitazione e per eventuali interventi.

    Continuiamo quindi a ribadire l’impegno di tutto il San Raffaele, dell’Istituto di Bosisio Parini e delle autorità istituzionali di Cologno Monzese a sostegno del piccolo e della sua famiglia e il nostro supporto umano e professionale.

    Alla mamma di Emanuele non possiamo che ripetere l’accorato appello affinché interrompa lo sciopero della fame che potrebbe influenzare anche lo stato del bambino e continui a rivolgere tutte le sue energie fisiche e morali al bene di Emanuele e della sua famiglia, come ha fatto fino ad oggi, forti anche della domanda di aiuto alla Provvidenza divina.

    Laura Arghittu

    Fondazione San Raffaele del Monte Tabor

    Direzione Comunicazione

    Responsabile Rapporti Mass Media

    tel. 39 02 2643 4465

    fax 39 02 2641 7386″

  74. 74

    Ho scritto le mail agli indirizzi che mi avete dato ed ho ricevuto questa risposta:

    Gentile signora,
    la drammatica situazione del piccolo Emanuele, le cui cause rimangono tuttora inspiegabili, ci vede impegnati umanamente e professionalmente fin dal giorno del suo ricovero presso il nostro Istituto. Anche oggi, sebbene si trovi da mesi in un’altra struttura, continuiamo ad essere coinvolti e partecipi del percorso che la famiglia e il piccolo stanno seguendo. Comprendiamo l’angoscia della famiglia e il dolore che li ha colpiti ma per l’ennesima volta vogliamo rassicurarli che non sono stati abbandonati.

    Non più tardi di tre settimane fa, dopo un incontro con i nostri migliori specialisti, ci siamo offerti di supportare la famiglia nella raccolta e nell’invio della documentazione clinica presso un Istituto di Cleveland per un consulto richiesto dalla famiglia. Siamo in attesa di ricevere una risposta; qualora gli specialisti di Cleveland intravedessero una possibilità di cura, diamo sin d’ora la nostra disponibilità per agevolare qualsiasi possibilità di intervento.
    Dopo una serie di precedenti contatti ieri abbiamo nuovamente incontrato il sindaco di Cologno Monzese e il primario dell’Istituto “E. Medea” - La Nostra Famiglia di Bosisio Parini che ha attualmente in cura il piccolo Emanuele per un aggiornamento sulle cure in atto e ribadito insieme il totale impegno a sostegno del piccolo e della sua famiglia.
    L’Istituto La Nostra Famiglia ha ribadito che si tratta di un percorso programmato da tempo e necessario per il benessere del bambino che all’interno del contesto famigliare non può che ricevere giovamento. L’Istituto ha inoltre contattato tutte le risorse presenti sul territorio affinché il bimbo continui ad essere seguito con la massima attenzione, attivando l’assistenza sociale, la riabilitazione, l’assistenza domiciliare, il pediatra e garantendo che tutti i presidi necessari siano disponibili a casa. Si sono impegnati inoltre a non dimettere il bambino prima che vi siano tutte le condizioni adeguate alle sue esigenze.
    Anche il sindaco di Cologno Monzese ha offerto il suo supporto, mettendo a disposizione della famiglia le competenze del suo ufficio tecnico per valutare l’adeguatezza dell’abitazione e per eventuali interventi.
    Continuiamo quindi a ribadire l’impegno di tutto il San Raffaele, dell’Istituto di Bosisio Parini e delle autorità istituzionali di Cologno Monzese a sostegno del piccolo e della sua famiglia e il nostro supporto umano e professionale.
    Alla mamma di Emanuele non possiamo che ripetere l’accorato appello affinché interrompa lo sciopero della fame che potrebbe influenzare anche lo stato del bambino e continui a rivolgere tutte le sue energie fisiche e morali al bene di Emanuele e della sua famiglia, come ha fatto fino ad oggi, forti anche della domanda di aiuto alla Provvidenza divina.

    Laura Arghittu
    Fondazione San Raffaele del Monte Tabor
    Direzione Comunicazione
    Responsabile Rapporti Mass Media
    tel. 39 02 2643 4465
    fax 39 02 2641 7386

    Mi sento in dovere di renderla pubblica e voglio dire alla mamma del piccolo Emanuele FORZA TI SONO VICINA CON LE PREGHIERE, tu però devi continuare a lottare e per farlo devi nutrirti e caricarti di forza. UNA MAMMA

  75. 75

    Volevo solo quotare il sig. Attolico. Mio cugino vegeta su una sedia a rotelle da quando aveva pochi mesi. Vegeta da quando lo stato, ha OBBLIGATO per legge la sua famiglia a fargli i vaccini. All’epoca si usava ancora il Sabin per l’antipolio. Poche ore dopo il vaccino ha avuto una febbre fortissima. Encefalite postvaccinica.Da quando era piccolo ha spesso convulsioni. Ora che è adulto (ha 22 anni) è stato più volte ricoverato in ospedale perchè andando avanti le crisi son sempre più pericolose.Ora non fanno più il Sabin proprio perchè erano TROPPI gli effetti collaterali.Hanno tolto l’obbligarietà di fare i vaccini, dicendo che sono soltanto altamente consigliati, ma se non li fai non ti prendono i bambini al nido. Dicono che sono sicuri e non ci sono rischi. Come mai quando vacciniamo i nostri bambini ci chiedono di firmare una delibera????? io ho fatto a mia figlia solo l’esavalente e l’antipneumococco. Solo perchè ho dovuto DISCUTERE col mio compagno per questo. Ma non farò MAI altri vaccini alla bimba. Antimorbillo??? Antirosolia???? Ma noi non le abbiamo fatte tutte queste malattie da piccoli??? Perchè ora dicono che son tanto pericolose???? Perchè non dicono che tante malattie sono DIVENTATE pericolose per i vaccini di massa???? Sempre la solita storia!!!!LO STATO SE NE STRAFREGA DEI BAMBINI, INTERESSANO SOLO I SOLDI!!!! L’UNICA COSA IN CUI I POLITICI CREDONO E’ IL DIO DENARO!!!!!! FATE VERAMENTE SCHIFO!!!!!!! PERCHè NON VI INIETTATE VOI QUELLA RUMENTA IN CORPO???? QUANTI SOLDI VI PASSANO SOTTOBANCO LE INDUSTRIE FARMACEUTICHE PER AVERE VIA LIBERA CON LE MEDICINE E I VACCINI???????

  76. 76

    RICEVO E PUBBLICO

    Egregio signor Schmidt,

    spero con questa mia mail di rispondere alle sue richieste. In merito al primo punto le confermo che la verifica interna è stata fatta subito e le cause di quanto avvenuto rimangono per noi tuttora inspiegabili.

    La drammatica situazione del piccolo Emanuele ci vede impegnati umanamente e professionalmente fin dal giorno del suo ricovero presso il nostro Istituto. Anche oggi, sebbene si trovi da mesi in un’altra struttura, continuiamo ad essere coinvolti e partecipi del percorso che la famiglia e il piccolo stanno seguendo. Comprendiamo l’angoscia della famiglia e il dolore che li ha colpiti ma per l’ennesima volta vogliamo rassicurarli che non sono stati abbandonati.

    Non più tardi di tre settimane fa, dopo un incontro con i nostri migliori specialisti, ci siamo offerti di supportare la famiglia nella raccolta e nell’invio della documentazione clinica presso un Istituto di Cleveland per un consulto richiesto dalla famiglia. Siamo in attesa di ricevere una risposta; qualora gli specialisti di Cleveland intravedessero una possibilità di cura, diamo sin d’ora la nostra disponibilità per agevolare qualsiasi possibilità di intervento.

    Dopo una serie di precedenti contatti ieri abbiamo nuovamente incontrato il sindaco di Cologno Monzese e il primario dell’Istituto “E. Medea” - La Nostra Famiglia di Bosisio Parini che ha attualmente in cura il piccolo Emanuele per un aggiornamento sulle cure in atto e ribadito insieme il totale impegno a sostegno del piccolo e della sua famiglia.

    L’Istituto La Nostra Famiglia ha ribadito che si tratta di un percorso programmato da tempo e necessario per il benessere del bambino che all’interno del contesto famigliare non può che ricevere giovamento. L’Istituto ha inoltre contattato tutte le risorse presenti sul territorio affinché il bimbo continui ad essere seguito con la massima attenzione, attivando l’assistenza sociale, la riabilitazione, l’assistenza domiciliare, il pediatra e garantendo che tutti i presidi necessari siano disponibili a casa. Si sono impegnati inoltre a non dimettere il bambino prima che vi siano tutte le condizioni adeguate alle sue esigenze.

    Anche il sindaco di Cologno Monzese ha offerto il suo supporto, mettendo a disposizione della famiglia le competenze del suo ufficio tecnico per valutare l’adeguatezza dell’abitazione e per eventuali interventi.

    Continuiamo quindi a ribadire l’impegno di tutto il San Raffaele, dell’Istituto di Bosisio Parini e delle autorità istituzionali di Cologno Monzese a sostegno del piccolo e della sua famiglia e il nostro supporto umano e professionale.

    Alla mamma di Emanuele non possiamo che ripetere l’accorato appello affinché interrompa lo sciopero della fame che potrebbe influenzare anche lo stato del bambino e continui a rivolgere tutte le sue energie fisiche e morali al bene di Emanuele e della sua famiglia, come ha fatto fino ad oggi, forti anche della domanda di aiuto alla Provvidenza divina.

    Laura Arghittu

    Fondazione San Raffaele del Monte Tabor

    Direzione Comunicazione

    Responsabile Rapporti Mass Media

    tel. 39 02 2643 4465

    fax 39 02 2641 7386

  77. 77

    sono elisa la sorella di emanuele e appoggio mia mamma in quello che fa
    e la sosterrò sempre perchè non si trova tutti i giorni una donna forte come lei

    ELY

  78. 78

    Le cause che hanno portato a questa vicenda saranno accertate nelle sedi opportune.
    Sarebbe stato corretto da parte di tutti avvertire preventivamente i genitori dell’incontro organizzato a san raffaele.

    Con cordialitÃ

    La mamma di Emanuele
    Eleonora Crespi

  79. 79

    Salve sono Fantony il moderatore del Forum http://forum.colombabianca.it ed ho inviato una email all’indirizzo che avete indicato per il piccolo Emanuele Lo Bue.

    Ho ricevuto la risposta che rendo nota dal Sig. Gabriele Bertipaglia
    Direttore della Comunicazione.

    Egregio sig Tony52 (mi scusi ma uso il suo indirizzo mail, non avendo i suoi dati),la drammatica situazione del piccolo Emanuele, le cui cause rimangono tuttora inspiegabili, ci vede impegnati umanamente e professionalmente fin dal giorno del suo ricovero presso il nostro Istituto. Anche oggi, sebbene si trovi da mesi in un’altra struttura, continuiamo ad essere coinvolti e partecipi del percorso che la famiglia e il piccolo stanno seguendo. Comprendiamo l’angoscia della famiglia e il dolore che li ha colpiti ma per l’ennesima volta vogliamo rassicurarli che non sono stati abbandonati.

    Non più tardi di tre settimane fa, dopo un incontro con i nostri migliori specialisti, ci siamo offerti di supportare la famiglia nella raccolta e nell’invio della documentazione clinica presso un Istituto di Cleveland per un consulto richiesto dalla famiglia. Siamo in attesa di ricevere una risposta; qualora gli specialisti di Cleveland intravedessero una possibilità di cura, diamo sin d’ora la nostra disponibilità per agevolare qualsiasi possibilità di intervento.

    Dopo una serie di precedenti contatti ieri abbiamo nuovamente incontrato il sindaco di Cologno Monzese e il primario dell’Istituto “E. Medea” - La Nostra Famiglia di Bosisio Parini che ha attualmente in cura il piccolo Emanuele per un aggiornamento sulle cure in atto e ribadito insieme il totale impegno a sostegno del piccolo e della sua famiglia.

    L’Istituto La Nostra Famiglia ha ribadito che si tratta di un percorso programmato da tempo e necessario per il benessere del bambino che all’interno del contesto famigliare non può che ricevere giovamento. L’Istituto ha inoltre contattato tutte le risorse presenti sul territorio affinché il bimbo continui ad essere seguito con la massima attenzione, attivando l’assistenza sociale, la riabilitazione, l’assistenza domiciliare, il pediatra e garantendo che tutti i presidi necessari siano disponibili a casa. Si sono impegnati inoltre a non dimettere il bambino prima che vi siano tutte le condizioni adeguate alle sue esigenze.

    Anche il sindaco di Cologno Monzese ha offerto il suo supporto, mettendo a disposizione della famiglia le competenze del suo ufficio tecnico per valutare l’adeguatezza dell’abitazione e per eventuali interventi.

    Continuiamo quindi a ribadire l’impegno di tutto il San Raffaele, dell’Istituto di Bosisio Parini e delle autorità istituzionali di Cologno Monzese a sostegno del piccolo e della sua famiglia e il nostro supporto umano e professionale.

    Alla mamma di Emanuele non possiamo che ripetere l’accorato appello affinché interrompa lo sciopero della fame che potrebbe influenzare anche lo stato del bambino e continui a rivolgere tutte le sue energie fisiche e morali al bene di Emanuele e della sua famiglia, come ha fatto fino ad oggi, forti anche della domanda di aiuto alla Provvidenza divina.

    Gabriele Bertipaglia
    Direttore della Comunicazione
    Fondazione S. Raffaele del Monte Tabor
    Via Olgettina, 60 20132 Milano
    Tel 39 02.26434465
    Fax 39 02.26417386

  80. 80

    Ho inserito due volte la risposta da parte del Sig. Gabriele Bertipaglia e per due volte è stata cancellata.

    Per Elisa, c’è anche il mio e lìappoggio di tutto il Forum a tua madre e speriamo che tutto si risolva nel migliore dei modi

  81. 81

    Non cancelliamo i vostri articoli.. c’è solo da aspettare un attimo :)

  82. 82

    sono l’amministratrice del forum di cui è moderatore Antony. Ci tenevo a precisare che che oltre ad aver scritto sia lui che io la mail per l’appello, ho messo nel mio forum la new sletter che avevo ricevuto dal comitato

    http://forum.colombabianca.it/viewtopic.php?p=7328#7328

    facci anche io i migliori auguri alla mamma affinchè tutto proceda bene..e la invito comunque a smettere lo sciopero della fame perchè le necessitano le forze per stare vicino al bambino e anche perchè da ciò che hanno scritto, il bambino non è stato abbandonato , almeno così mi è parso di capire .Comunque noi seguiremo il caso e interverremo ancora se sarà necessario.
    Grazie al Comitato

  83. 83

    BUONAMATTINA A TUTTI, SONO ELISA LA SORELLA E VORREI DIRE SOLO UNA COSA
    POCHE CHIACCHERE, QUELLO CHE CONTA SONO I FATTI.

    SALUTI
    ELY

  84. 84

    Mi hanno risposto!
    Ho messo in conoscenza anche info@troviamoibambini.it per la mia contro risposta.
    Quanti hanno ricevuto risposta ?

    Forse la pioggia di mail, sta sortendo qualche effetto?
    Speriamo per Emanuele.

    Per Eleonora: se dovesse essere ricoverata anche lei nella stessa struttura che combatte, avrebbe fiducia, nel farsi curare?
    Io no.
    Ma se deve essere ricoverata e venisse ricoverata in un’altra struttura, come potrebbe stare vicino a Emanuele?
    Ci pensi.

  85. 85

    Al momento mi sembra siamo in due.
    La lettera è pressapoco la stessa.
    Bello.

  86. 86

    Trasmetto risposta arrivata da Laura Arghittu:

    Gentile signora Serafini, spiace leggere le sue parole poiché le cose non sono come le descrive.

    La drammatica situazione del piccolo Emanuele, le cui cause rimangono tuttora inspiegabili, ci vede impegnati umanamente e professionalmente fin dal giorno del suo ricovero presso il nostro Istituto. E questo indipendentemente dal cognome che porta. Anche oggi, sebbene si trovi da mesi in un’altra struttura, continuiamo ad essere coinvolti e partecipi del percorso che la famiglia e il piccolo stanno seguendo. Comprendiamo l’angoscia della famiglia e il dolore che li ha colpiti ma per l’ennesima volta vogliamo rassicurarli che non sono stati abbandonati.

    Non più tardi di tre settimane fa, dopo un incontro con i nostri migliori specialisti, ci siamo offerti di supportare la famiglia nella raccolta e nell’invio della documentazione clinica presso un Istituto di Cleveland per un consulto richiesto dalla famiglia. Siamo in attesa di ricevere una risposta; qualora gli specialisti di Cleveland intravedessero una possibilità di cura, diamo sin d’ora la nostra disponibilità per agevolare qualsiasi possibilità di intervento.

    Dopo una serie di precedenti contatti il 5 dicembre abbiamo nuovamente incontrato il sindaco di Cologno Monzese e il primario dell’Istituto “E. Medea” - La Nostra Famiglia di Bosisio Parini che ha attualmente in cura il piccolo Emanuele per un aggiornamento sulle cure in atto e ribadito insieme il totale impegno a sostegno del piccolo e della sua famiglia.

    L’Istituto La Nostra Famiglia ha ribadito che si tratta di un percorso programmato da tempo e necessario per il benessere del bambino che all’interno del contesto famigliare non può che ricevere giovamento. L’Istituto ha inoltre contattato tutte le risorse presenti sul territorio affinché il bimbo continui ad essere seguito con la massima attenzione, attivando l’assistenza sociale, la riabilitazione, l’assistenza domiciliare, il pediatra e garantendo che tutti i presidi necessari siano disponibili a casa. Si sono impegnati inoltre a non dimettere il bambino prima che vi siano tutte le condizioni adeguate alle sue esigenze. Anche il sindaco di Cologno Monzese ha offerto il suo supporto, mettendo a disposizione della famiglia le competenze del suo ufficio tecnico per valutare l’adeguatezza dell’abitazione e per eventuali interventi.

    Continuiamo quindi a ribadire l’impegno di tutto il San Raffaele, dell’Istituto di Bosisio Parini e delle autorità istituzionali di Cologno Monzese a sostegno del piccolo e della sua famiglia e il nostro supporto umano e professionale.

    Alla mamma di Emanuele non possiamo che ripetere l’accorato appello affinché interrompa lo sciopero della fame che potrebbe influenzare anche lo stato del bambino e continui a rivolgere tutte le sue energie fisiche e morali al bene di Emanuele e della sua famiglia, come ha fatto fino ad oggi, forti anche della domanda di aiuto alla Provvidenza divina.

    Laura Arghittu

    Fondazione San Raffaele del Monte Tabor

    Direzione Comunicazione

    Responsabile Rapporti Mass Media

    —–Messaggio originale—–
    Da: Verdiana Serafini
    Inviato: mercoledì 5 dicembre 2007 13.31
    A: ‘informazioni@hsr.it’; ‘urp@hsr.it’; ‘urp.villeturro@hsr.it’; ‘direzione.sanitaria@hsr.it’; ‘direzione.sanitaria.vturro@hsr.it’; ‘Roberto_Formigoni@regione.lombardia.it’; ‘troviamoibambini@gmail.com’
    Oggetto: Emanuele Lo Bue, 7 anni

    Sono certissima che Vi saranno arrivate tantissime e-mail relative al caso del piccolo Emanuele, che a causa di qualcuno è ridotto in condizioni disumane. Certo se fosse stato figlio Vs., l’interessamento sarebbe stato maggiore, o forse se fosse stato il figlio di Berlusconi o di Prodi (per par condicio) sarebbe stato già risolto, ma qui si parla di gente comune. Beh, Vi ricordo che è questa gente comune che Vi garantisce la poltrona e tutti i Vs. privilegi. E’ ora che interveniate e manteniate le promesse fatte ad Emanuele e alla famiglia. Se il 12 dicembre Emanuele sarà dimesso ogni persona che Vi ha scritto si organizzerà con tante altre persone e verrà a manifestare e ad occupare QUEL POSTO CHE E’ DI DIRITTO DI EMANUELE.
    Grazie. Serafini Verdiana

  87. 87

    BRAVA MI UNISCO E VI APPOGGIO.
    LA ZIA

  88. 88

    Avendo scritto una mail come suggerito dal comitato, ho ricevuto questa risposta che mi sembrava doveroso farvi leggere…

    Egregio signore,

    la drammatica situazione del piccolo Emanuele, le cui cause rimangono tuttora inspiegabili, ci vede impegnati umanamente e professionalmente fin dal giorno del suo ricovero presso il nostro Istituto. Anche oggi, sebbene si trovi da mesi in un’altra struttura, continuiamo ad essere coinvolti e partecipi del percorso che la famiglia e il piccolo stanno seguendo. Comprendiamo l’angoscia della famiglia e il dolore che li ha colpiti ma per l’ennesima volta vogliamo rassicurarli che non sono stati abbandonati.

    Non più tardi di tre settimane fa, dopo un incontro con i nostri migliori specialisti, ci siamo offerti di supportare la famiglia nella raccolta e nell’invio della documentazione clinica presso un Istituto di Cleveland per un consulto richiesto dalla famiglia. Siamo in attesa di ricevere una risposta; qualora gli specialisti di Cleveland intravedessero una possibilità di cura, diamo sin d’ora la nostra disponibilità per agevolare qualsiasi possibilità di intervento.

    Dopo una serie di precedenti contatti il 5 dicembre abbiamo nuovamente incontrato il sindaco di Cologno Monzese e il primario dell’Istituto “E. Medea” - La Nostra Famiglia di Bosisio Parini che ha attualmente in cura il piccolo Emanuele per un aggiornamento sulle cure in atto e ribadito insieme il totale impegno a sostegno del piccolo e della sua famiglia.

    L’Istituto La Nostra Famiglia ha ribadito che si tratta di un percorso programmato da tempo e necessario per il benessere del bambino che all’interno del contesto famigliare non può che ricevere giovamento. L’Istituto ha inoltre contattato tutte le risorse presenti sul territorio affinché il bimbo continui ad essere seguito con la massima attenzione, attivando l’assistenza sociale, la riabilitazione, l’assistenza domiciliare, il pediatra e garantendo che tutti i presidi necessari siano disponibili a casa. Si sono impegnati inoltre a non dimettere il bambino prima che vi siano tutte le condizioni adeguate alle sue esigenze. Anche il sindaco di Cologno Monzese ha offerto il suo supporto, mettendo a disposizione della famiglia le competenze del suo ufficio tecnico per valutare l’adeguatezza dell’abitazione e per eventuali interventi.

    Continuiamo quindi a ribadire l’impegno di tutto il San Raffaele, dell’Istituto di Bosisio Parini e delle autorità istituzionali di Cologno Monzese a sostegno del piccolo e della sua famiglia e il nostro supporto umano e professionale.

    Alla mamma di Emanuele non possiamo che ripetere l’accorato appello affinché interrompa lo sciopero della fame che potrebbe influenzare anche lo stato del bambino e continui a rivolgere tutte le sue energie fisiche e morali al bene di Emanuele e della sua famiglia, come ha fatto fino ad oggi, forti anche della domanda di aiuto alla Provvidenza divina.

    Laura Arghittu

    Fondazione San Raffaele del Monte Tabor

    Direzione Comunicazione

    Responsabile Rapporti Mass Media

    tel. 39 02 2643 4465

    fax 39 02 2641 7386

  89. 89

    Anche a me è arrivata la stessa mail, prego solo il Signore che questa famiglia non debba più soffrire così tanto, la trasmetto per correttezza.

    Da: Laura Arghittu
    Data: 07/12/2007 10.36.40
    A: Caribù
    Oggetto: R: Porti tuo figlio per un appendicite e te lo ridanno in coma…

    Gentile Caribu’, prima di affrettati giudizi sulla base di quanto ha letto sul sito, le fornisco qualche informazione.

    La drammatica situazione del piccolo Emanuele, le cui cause rimangono tuttora inspiegabili, ci vede impegnati umanamente e professionalmente fin dal giorno del suo ricovero presso il nostro Istituto. Anche oggi, sebbene si trovi da mesi in un’altra struttura, continuiamo ad essere coinvolti e partecipi del percorso che la famiglia e il piccolo stanno seguendo. Comprendiamo l’angoscia della famiglia e il dolore che li ha colpiti ma per l’ennesima volta vogliamo rassicurarli che non sono stati abbandonati.

    Non più tardi di tre settimane fa, dopo un incontro con i nostri migliori specialisti, ci siamo offerti di supportare la famiglia nella raccolta e nell’invio della documentazione clinica presso un Istituto di Cleveland per un consulto richiesto dalla famiglia. Siamo in attesa di ricevere una risposta; qualora gli specialisti di Cleveland intravedessero una possibilità di cura, diamo sin d’ora la nostra disponibilità per agevolare qualsiasi possibilità di intervento.

    Dopo una serie di precedenti contatti il 5 dicembre abbiamo nuovamente incontrato il sindaco di Cologno Monzese e il primario dell’Istituto “E. Medea” - La Nostra Famiglia di Bosisio Parini che ha attualmente in cura il piccolo Emanuele per un aggiornamento sulle cure in atto e ribadito insieme il totale impegno a sostegno del piccolo e della sua famiglia.

    L’Istituto La Nostra Famiglia ha ribadito che si tratta di un percorso programmato da tempo e necessario per il benessere del bambino che all’interno del contesto famigliare non può che ricevere giovamento. L’Istituto ha inoltre contattato tutte le risorse presenti sul territorio affinché il bimbo continui ad essere seguito con la massima attenzione, attivando l’assistenza sociale, la riabilitazione, l’assistenza domiciliare, il pediatra e garantendo che tutti i presidi necessari siano disponibili a casa. Si sono impegnati inoltre a non dimettere il bambino prima che vi siano tutte le condizioni adeguate alle sue esigenze. Anche il sindaco di Cologno Monzese ha offerto il suo supporto, mettendo a disposizione della famiglia le competenze del suo ufficio tecnico per valutare l’adeguatezza dell’abitazione e per eventuali interventi.

    Continuiamo quindi a ribadire l’impegno di tutto il San Raffaele, dell’Istituto di Bosisio Parini e delle autorità istituzionali di Cologno Monzese a sostegno del piccolo e della sua famiglia e il nostro supporto umano e professionale.

    Alla mamma di Emanuele non possiamo che ripetere l’accorato appello affinché interrompa lo sciopero della fame che potrebbe influenzare anche lo stato del bambino e continui a rivolgere tutte le sue energie fisiche e morali al bene di Emanuele e della sua famiglia, come ha fatto fino ad oggi, forti anche della domanda di aiuto alla Provvidenza divina.

    Laura Arghittu

    Fondazione San Raffaele del Monte Tabor

    Direzione Comunicazione

    Responsabile Rapporti Mass Media

    tel. 39 02 2643 4465

    fax 39 02 2641 7386

  90. 90

    Non è più il momento dei commenti su chi si deve muovere e perchè.
    Spetta adesso alla Famiglia di Emanuele farci sapere che le promesse vengano mantenute e sopratutto che non vi siano dubbi che per Ema venga fatto l’impossibile.
    Ciò non toglie la nostra vicinanza alla Famiglia ed al Piccolo Ema, perciò al piccolo accenno di disfusione da parte di chi non mantiene promesse e omette di svolgere il proprio compito, vi garantisco che siamo pronti a ripartire con il tam tam della rete, perchè si tratta di un obbligo morale e civile dare a chiunque una possibilità di vivere la propria Vita.

    “Comitato Amci di Emanuele” Giacomo.

  91. 91

    L’ho inviata a striscia la notizia, speriamo che la leggano e ci aiutino loro!

    Ti vogliamo bene Emanuele

  92. 92

    BUONASERA SONO LA MAMMA DI EMANUELE LO BUE E VORREI ESPRIMERE IL MIO RINGRAZIAMENTO AL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI PER IL GRANDE LAVORO E IMPEGNO SVOLTI A FAVORE DEL MIO BIMBO E DEL GRANDE AIUTO CHE CONTINUANO A DARCI.

    UN GRANDE ABBRACCIO
    ELEONORA CRESPI

  93. 93

    vergogna…medici raccomandati che hanno pagato x entrare a medicina e poi questo è il risultato…non capiscono un cavolo e uccidono…che schifo…signora non deve mollare,siamo con lei e con il piccolo emanuele…auguri con tutto il cuore che si risolva x il meglio…

  94. 94

    ennesimo schifo di “medici” incompetenti…vergognatevi…lasciate il posto a chi il lavoro lo saà fare bene…abbiate almeno la dignità di ammettere che fate solo pena e andatevene…siete contenti adesso di aver rovinato la vita di un cucciolo e della sua famiglia?!signora continui a combattere e noi con lei affinchè queste vergogne finiscano una volta x tutte…un bacio al piccolo emanuele…ce la farai…

  95. 95

    Non resta molto da fare.
    Dobbiamo attendere solo che mantengano le promesse che hanno fatto!
    Chiaramente vogliamo noi e sopratutto la Famiglia di Emanuele risposte e gesti in tempi più che brevi.
    Abbiamo atteso troppo il loro silenzio ingiustificato (HSR).
    Un bacione ad Emanuele con la speranza di darglielo personalmente e mi ricambi
    al più presto.
    (Comitato Amici di Emanuele) Giacomo T.

  96. 96

    Sono lo zio di Flavio Scutellà 12 anni, vittima di malasanita nella regione calabria, ci troviamo a distanza di 40 giorni a piangere per Eva morta nell’ospedale di Vibo Valentia,ospedale non nuovo a questi episodi.Adesso i politici calabresi vogliono costruire nuovi ospedali,personalmente penso che dovrebbero “costruire ed educare” nuovi medici, preparati e non il frutto di assunzioni di comodo, questo è il prezzo che giornalmente si paga in Calabria, prezzo altissimo visto che a pagarlo spesso con la morte siamo noi cittadini. Politici Calabresi vergognatevi…..
    Un abbraccio ad Eleonora ed Emanuele…non mollate….mai.

  97. 97

    ho risposto a questo post , ma non vedo la mia rispota è un problema tecnico……non oso pensare ad altro è gradita la motivazione da parte dei gestori del sito.
    Ho inviato mail per Emanuele

  98. 98

    cara mamma di emanuele ti comprendo: anche mia figlia che ora ha 27 anni soffre per le conseguenze di un errore medico mai punito. soffriamo solo noi, lei soprattutto ed io, che ogni giorno assisto alla sua sofferenza. noi siamo quelli che in una foto di gruppo stiamo dietro, non contiamo, e nessuno e dico nessuno tutela. la mia piccola casa di edilizia popolare ha tre ipoteche messe nel tentativo di aiutare questa giovane donna a vivere. quanto dolore. vi siamo vicini. lo sciopero della fame lo comprendo, è un urlo di dolore per cercare di smuovere le coscienze indifferenti, ma se riuscirai con l’aiuto di tutti noi senza arrivare a tanto sarà meglio per te e tuo figlio. vi abbraccio forte. coraggio.

  99. 99

    Buongiorno signora Rita la ringrazio per le sue parole mi hanno molto colpita e mi dispiace che anche voi soffriate,anch’io vi sono vicina con il cuore.

    La mamma di Emanuele

  100. 100

    ho spedito la mail al San Raffaele, questa è la risposta che ho avuto…credo che si commenti da se.
    Egregio signor Scutellà , credo che prima di affrettare un giudizio sia giusto ascoltare tutti i fatti.
    La drammatica situazione del piccolo Emanuele, le cui cause rimangono tuttora inspiegabili, ci vede impegnati umanamente e professionalmente fin dal giorno del suo ricovero presso il nostro Istituto. Anche oggi, sebbene si trovi da mesi in un’altra struttura, continuiamo ad essere coinvolti e partecipi del percorso che la famiglia e il piccolo stanno seguendo. Comprendiamo l’angoscia della famiglia e il dolore che li ha colpiti ma per l’ennesima volta vogliamo rassicurarli che non sono stati abbandonati.
    Non più tardi di tre settimane fa, dopo un incontro con i nostri migliori specialisti, ci siamo offerti di supportare la famiglia nella raccolta e nell’invio della documentazione clinica presso un Istituto di Cleveland per un consulto richiesto dalla famiglia. Siamo in attesa di ricevere una risposta; qualora gli specialisti di Cleveland intravedessero una possibilità di cura, diamo sin d’ora la nostra disponibilità per agevolare qualsiasi possibilità di intervento.
    Dopo una serie di precedenti contatti il 5 dicembre abbiamo nuovamente incontrato il sindaco di Cologno Monzese e il primario dell’Istituto “E. Medea” - La Nostra Famiglia di Bosisio Parini che ha attualmente in cura il piccolo Emanuele per un aggiornamento sulle cure in atto e ribadito insieme il totale impegno a sostegno del piccolo e della sua famiglia.
    L’Istituto La Nostra Famiglia ha ribadito che si tratta di un percorso programmato da tempo e necessario per il benessere del bambino che all’interno del contesto famigliare non può che ricevere giovamento. L’Istituto ha inoltre contattato tutte le risorse presenti sul territorio affinché il bimbo continui ad essere seguito con la massima attenzione, attivando l’assistenza sociale, la riabilitazione, l’assistenza domiciliare, il pediatra e garantendo che tutti i presidi necessari siano disponibili a casa. Si sono impegnati inoltre a non dimettere il bambino prima che vi siano tutte le condizioni adeguate alle sue esigenze. Anche il sindaco di Cologno Monzese ha offerto il suo supporto, mettendo a disposizione della famiglia le competenze del suo ufficio tecnico per valutare l’adeguatezza dell’abitazione e per eventuali interventi.
    Continuiamo quindi a ribadire l’impegno di tutto il San Raffaele, dell’Istituto di Bosisio Parini e delle autorità istituzionali di Cologno Monzese a sostegno del piccolo e della sua famiglia e il nostro supporto umano e professionale.
    Alla mamma di Emanuele non possiamo che ripetere l’accorato appello affinché interrompa lo sciopero della fame che potrebbe influenzare anche lo stato del bambino e continui a rivolgere tutte le sue energie fisiche e morali al bene di Emanuele e della sua famiglia, come ha fatto fino ad oggi, forti anche della domanda di aiuto alla Provvidenza divina.

    Laura Arghittu
    Fondazione San Raffaele del Monte Tabor
    Direzione Comunicazione
    Responsabile Rapporti Mass Media
    tel. 39 02 2643 4465
    fax 39 02 2641 7386

    —–Messaggio originale—–
    Da: tinoscut [mailto:tinoscut@yahoo.it]
    Inviato: domenica 9 dicembre 2007 10.26
    A: urp@hsr.it; urp.villeturro@hsr.it; direzione.sanitaria@hsr.it; direzione.sanitaria.vturro@hsr.it; Roberto_Formigoni@regione.lombardia.it; info@troviamoibambini.it
    Oggetto: Per Emanuele

    Da una struttura ospedaliera come il San Raffele non mi sarei mai aspettato, tutto questo…….che dire vi dovreste solo vergognare e pensare che è gestita da un prete o sbaglio? ma il Vangelo in quel posto sfigato lo leggete…..i bambini sono la ricchezza della famiglia e poi a venire di tutta la comunità .

    Vergogna… spero di ricevere adeguata risposta, e di non aver turbato la Vs giornata( ma penso proprioi di no) ma in questo Ospedale i dottori che ci lavorano sono tutti single oppure hanno dei figli, se si come fanno la sera a guardarli quando tornano a casa!!!!!
    tino scutellÃ

  101. 101

    NON BISOGNA SOFFRIRE IN QUESTO MODO CI TROVIAMO NEL 2000 SIAMO ENTRATI IN QUESTO NUOVO SECOLO CARICHI DI SPERANZA SPERO CHE NON DOBBIAMO ATTENDERE IL PROSSIMO SECOLO NEL SPERARE CHE LA MEDICINA MIGLIORI.

    LA ZIA

  102. 102

    io NON DIMENTICO

    LA SORELLA ELY

  103. 103

    REGALO DI NATALE
    BUONPOMERIGGIO SONO LA SORELLA DI EMANUELE PERCHE’ PER NATALE CHI HA FATTO LE PROMESSE PER AIUTARE IL MIO PICCOLO FRATELLINO NON GLI REGALA
    I MEZZI PER ANDARE NEGLI USA.
    COSA DOBBIAMO ASPETTARE IN QUESTO PERIODO SI DOVREBBE ESSERE TUTTI PIU’ BUONI O NO
    FATE UN BEL GESTO E’ SOLO UN BIMBO E IO DESIDERO CHE TORNI A DARMI FASTIDIO.
    IO MI SENTO SOLA AIUTATEMI….CHIEDO COME DONO DI NATALE IL MIO ANGIOLETTO GUARDATEGLI I SUOI OCCHI E CAPIRETE LA LUCE MAGICA CHE TRASMETTONO.

    GRAZIE ELY

  104. 104

    Ai “signori” del San Raffaele: VOGLIAMO RISPOSTE E FATTI CONCRETI, NON CHIACCHIERE E RISPOSTE FATTE COL COPIA-INCOLLA!

    Non sperate che ci stancheremo e che prima o poi ci scorderemo di tutto…

    A quelli di Striscia La Notizia: invece di occuparvi degli striscioni delle partite, per una volta potreste dedicare un po’ di spazio a qualcosa di più importante, come questo caso.

  105. 105

    GIUSTO PERCHE’ STRISCIA LA NOTIZIA NON SI OCCUPA DI EMANUELE FORSE PERCHE’NON E’UN CASO ACCADUTO AL SUD.
    VORREI CAPIRLO ANCH’IO. RENATO HA RAGIONE.

    ELISA SORELLA

  106. 106

    Sono la cugina del piccolo Emanuele.
    Ringrazio di cuore tutti coloro che ci mostrate la vostra solidarietà .
    La nostra battaglia è sempre in atto, preghiamo e lavoriamo affinchè le sorti del nostro piccolo non vengano lasciate al caso. Per favore, continuate ad aiutarci in qualsiasi modo: la vita di Emanuele è anche nelle vostre mani.
    Grazie!
    Liliana

  107. 107

    ALLORA? Aggiornamenti? Stato della situazione? Impegni presi o rifiutati? Il silenzio è già una risposta fin troppo eloquente, ma non ci basta.

    Politici, medici del S. Raffaele, cittadini tutti: se fosse figlio vostro COSA FARESTE?

    Se in questi giorni vi contentate di scambiarvi i “buon natale” e “buone feste” allora non fate altro che confermare che gli italiani sono un popolo di pecoroni…

  108. 108

    Credo che nel futuro gli incidenti di malasanita` aumenteranno perche` il personale medico e paramedico negli ospedali, viene assunto con “criteri” che tutti noi conosciamo. Tuttavia per il piccolo Emanuele spero e prego sempre che un miracolo lo salvi. Tutta la mia solidarieta` e il mio affetto vanno alla famiglia di Emanuele e specialmente alla mamma alla quale raccomando di non arrendersi MAI!!! ai responsabili di questa tragedia dico invece: Vergonatevi!!!

  109. 109

    Ci sono novità ?

  110. 110

    Per notizie e aggiornamenti il blog di Emanuele è: www.salviamoemanuele.blogspot.com

  111. 111

    Nel GSD c’è la mafia

  112. 112

    il GSD è mafia, intervenite presto!

  113. 113

    emanuele deve rimanere al san raffaele chi se ne deve andare sono i medici che hanno rovinato la vita di un bambino di 7 anni… forza ema siamo tutti con te continua a lottare piccolo campione

  114. 114

    Signora buonasera,
    mi chiamo Emanuela e vivo in sardegna. Leggendo le sue parole ho provato un senso di impotenza.
    Basta davvero poco per essere lasciati soli.
    La vita è dura.
    Volevo dirle di appellarsi al Signore, solo Lui puo’ risolvere questioni difficili, non perda la fede, la insegua, la viva profondamente.
    Io mi chiamo Emanuela. Questo nome significa Dio è con te. Eleonora, resto in attesa di una sua risposta e la saluto.

  115. 115

    cara eleonora,

    ciao, ti auguro di trovare presto la pace.

  116. 116

    CIAO A TUTTI FINALMENTE EMANUELE E IN FLORIDA LA TENACIA E LA DETERMINAZIONE PREMIANO. E GRAZIE ANKE A CORA ED ALL’AIUTO DEL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI E DI GIULIA TURCHIO

    ELEONORA

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Notizie


Rassegna stampa



· 03 luglio 2008

Radio Vaticana
Impronte digitali ai bambini rom
Intervista al comitato

Nell’intervista vi è un errore:
i bambini italiani sono 589


· 02 luglio 2008
QUOTIDIANO LIBERO
I “trova-bimbi” con il governo - si alle impronte
libero.jpg

· 22 maggio 2008
LA PADANIA
“Macchè favole, tra i rom c’è chi rapisce i bambini”
SCARICA IL PDF

· 19 maggio 2008

La nostra ambasciatrice su “Uno mattina” RAI1
“ROM: perche abbiamo paura?”
video unomattina rom rai


· 12 maggio 2008
La lettera dei nonni di Daniel De icola inviata al “Comitato” Troviamo i bambini
danieldenicola.jpg

· 23 aprile 2008
Il Tg4 Realizza un servizio sui bambini scomparsi e sul “Comitato”
video tg4

· 11 marzo 2008

QUOTIDIANO, IL BOLOGNA
Bimbi spariti sequestrati dai genitori vittime della tratta.
Immagine 4.png
SCARICA IL PDF


· 10 marzo 2008
L’ambasciatrice del Comitato, Maria Rosa Dominici, ospite a UNOMATTINA su RAI1.

· 28 gennaio 2008
Le proteste dei sostenitori del Comitato rivolte al Console Statunitense finiscono sul corriere di livorno.
Bambino-scomparso-corrieredilivorno.jpg

Clicca per ingrandire

· 23 gennaio 2008
Il Comitato ospite alla trasmissione Top Secret in onda su Rete4 in prima serata
video

· 16 gennaio 2008
Corriere di Livorno

· 28 novembre 2007

Dal settimanale
GRAZIA
Un articolo dedicato al comitato con le foto dei bambini scomparsi

CLICCA PER INGRANDIRE

grazia-tib-pag1.jpg

grazia-tib-pag2.jpg

grazia-tib-pag3.jpg


· 23 novembre 2007

Dopo il ritrovamento di Ruben la trasmissione RAI “Festa italiana storie” invita in rappresentanza del Comitato: Cora Bonazza, Marco Borrega e Stefano Bianchi (papà di Ruben)

bambini scomparsi 


· 19 novembre 2007

Il Blog di Troviamo i bambini vincitore assoluto dell’IBIS (International Blog Interactive Show)

 Immagine 1.png


· 09 novembre 2007

· 27 settembre 2007

La famiglia Celentano, la mamma di Daniela Sanjuan e la nostra Presidente, ospiti su RAI 1 alla trasmissione STORIE dedicata ai bambini scomparsi.
video


· 23 settembre 2007
Inchiesta del Corriere della Sera “Bambini scomparsi”, si parla del Comitato e del progetto Angela CelentanoImmagine 1.png
Scarica il PDF

· 21 settembre 2007

“Depositato disegno di legge per la castrazione chimica” dopo il sondaggio del Comitato Troviamo i Bambini
quotidiano.net


· 31 agosto 2007
“Mamma indagata, proteste a valanga”, centinaia di email, da parte dei sostenitori del comitato, per chiedere le dimissioni del vigile urbano.

· 12 luglio 2007
Social News, a pagina 24 parla dei bambini scomparsi e del comitato.
Immagine 1.png 

· 18 giugno 2007

Nella trasmissione televisiva “Chi l’ha visto” sono stati fatti gli auguri da casa Celentano alla loro figlia Angela, ed è stato trasmesso il video realizzato dal comitato.


· 14 giugno 2007

www.libero.it
Il video realizzato per fare gli auguri ad Angela Celentano sulla homepage di LIBERO.
Quì trovate l’articolo completo redatto dal portale.

Immagine_2.png

 


· 14 maggio 2007

“Chi l’ha visto” su Rai 3 in prima serata manda un servizio sul nostro convegno tenutosi a Napoli l’11 maggio.


· 13 maggio 2007

L’opuscolo stampato in occasione dell’ 11 Maggio, per i bambini scomparsi.
“Paura di una foto?”

bambini-scomparsi-brochure.jpg

 


· 12 maggio 2007

Il Mattino - parla del Comitato Troviamo i bambini e dell’Associazione Angela Celentano.

SABATO_12_MAGGIO_IL_MATTINO.jpg

· 11 maggio 2007

Paura di una foto?
11 Maggio 2007 - Napoli


· 08 aprile 2007

Tempi Moderni, Rete 4
Si parla di Ruben e di “Troviamo i bambini”



· 06 marzo 2007

· 02 marzo 2007

Da Panorama

PANORAMA_bambini_scomparsi.jpg


· 16 gennaio 2007

Il tirreno, Stefano Bianchi (papà del piccolo Ruben) parla dell’iniziativa.

Il_tirreno_16.01.2007.jpg


· 13 gennaio 2007

Tg2, le famiglie parlano dell’iniziativa.


· 04 gennaio 2007

Rai 1 a Festa Italiana Storie la famiglia della piccola Angela Celentano parla della scomparsa e dell’iniziativa “troviamo i bambini !”.

 


· 31 dicembre 2006

· 23 dicembre 2006

Dal Tg2, si parla di
“troviamo i bambini !”

 


· 19 dicembre 2006

Dal Blog di Beppe Grillo
Bambini Fantasma