Porti tuo figlio per un appendicite e te lo ridanno in coma…
4 Dicembre 2007 Cari amici, siamo alla solita vergogna italiana, porti tuo figlio in ospedale per una banale appendicite e te lo ridanno “sotto forma di vegetale”…. Potrebbe succedere a qualsiasi bambino… Ci scrive la mamma…
Sono Eleonora Crespi, madre di Emanuele Lo Bue, 7 anni. Vi sottopongo il mio caso nella speranza di un Vostro aiuto. Emanuele è sempre stato un bimbo sanissimo. Il 10 aprile 2007 è entrato al San Raffaele di Milano per una appendicite. Durante l’anestesia, non si sa ancora esattamente per quale motivo, è rimasto in ipossia per parecchi minuti. Successivamente è stato in terapia intensiva per due mesi. Ha subito l’asportazione della teca frontale perché la pressione endocranica è aumentata a dismisura. Il 28 maggio 2007 è stato dimesso con la corteccia cerebrale distrutta, il cervello a macchia di leopardo, senza osso frontale e in stato di coma vigile neurovegetativo. Da allora viene nutrito artificialmente, ha subito cinque operazioni e non so quante TAC. Il 10 settembre 2007 è tornato al San Raffaele per ripristinare la calotta cranica e l’operazione è andata bene ma lui è sempre in coma nelle stesse condizioni. Nel corso di un’apposita riunione svoltasi il ..10 10 07….. i vertici del San Raffaele mi hanno ufficialmente promesso di: - tentare ogni strada per trovare possibili cure ovunque nel mondo Invece: Stiamo aspettando varie risposte da vari centri di riabilitazione negli Stati Uniti e il bambino non può essere sballottato di qua e di là . - Oltretutto casa nostra non è ancora attrezzata per accoglierlo. Con molti ringraziamenti e molta cordialità . La mamma di Emanuele.
Quindi, con questo è il secondo sciopero della fame, di una mamma alla quale fanno tante promesse, e poi se ne dimenticano: Bimbo in coma: la madre incontra don Luigi Verzè (ANSA) - 11/10/2007 (ANSA) - COLOGNO MONZESE (MILANO), 11 OTT - Il sindaco di Cologno Monzese, Mario Soldano, si e’ recato con la signora Eleonora Crespi, madre di Emanuele Lo Bue, il bambino in coma da sei mesi dopo un intervento chirurgico di appendicectomia, ad un incontro con don Luigi Verze’, Presidente del San Raffaele, e i vertici sanitari dell’istituto. Dal sito dell’ospedale San Raffaele… L’ospedale San Raffaele è un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di diritto privato, nato negli anni ‘70 per volontà di don Luigi Maria Verzé come parte della Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor. (…) (…) Il nome ‘Raffaele’, scelto dal suo fondatore, deriva dall’ebraico Raf-el, che significa “medicina di Dio”, “Dio guarisce”. Scandali relativi al San Raffaele ? Leggiamo… MILANO 1999 - A più di un anno e mezzo dallo scandalo che portò all’arresto di Giuseppe Poggi Longostrevi, considerato il “Re mida” della sanità milanese, nuova raffica di arresti al termine di diciotto mesi di serratissime indagini: stamattina sono finiti agli arresti domiciliari quattro primari e un aiuto dell’ospedale San Raffaele e un dirigente di una società convenzionata con la Asl. Pesantissime le accuse avanzate dal tribunale e dai pubblici ministeri Francesco Prete e Sandro Raimondi: i medici sono accusati di aver truffato lo stato e di aver falsificato e gonfiato i rimborsi delle prestazioni sanitarie. In data 6 Dicembre 2007 il responsabile dell’uffico stampa del San Raffaele ci chiede di pubblicare, un comunicato stampa dell’ 8 maggio 2007 “SAN RAFFAELE: QUESTA PRESCRIZIONE NON CI SODDISFA†“Siamo assolutamente convinti della radicale insussistenza dei fatti oggi prescritti e la sola decisione di non riconoscere l’ipotesi di falso formulata dal pubblico ministero non appaga affatto.†– afferma l’avvocato Luigi Isolabella, difensore del San Raffaele – “Dopo anni di indagini, perizie ed enormi costi per il cittadino, neppure una delle gravissime accuse a suo tempo formulate è stata confermata in fase dibattimentale; d’altro canto la stessa decisione del PM di chiedere a fine dibattimento la prescrizione per i reati contestati la dice lunga sull’inconsistenza dell’impianto accusatorioâ€. “Attendiamo di conoscere le motivazioni della sentenza – ha concluso l’avvocato Umberto Ambrosoli – “per valutare un ricorso in Appello e poter così dimostrare la completa estraneità del San Raffaele ai fatti contestati.†MILANO 2007 - Case di cura e di truffa San Raffaele, San Carlo, San Donato, Sant’Ambrogio, San Giuseppe, Santa Rita e San Pio X: la crème della sanità privata lombarda è nel mirino dell’autorità giudiziaria. E pezzi da novanta come Giuseppe Rotelli, Mario Cal, Francesco Paolo Pipitone, la famiglia Ciardo sono indagati da Guardia di finanza, Nas e Squadra mobile. Sospettati, loro che hanno trasformato la salute in Lombardia in un business da un miliardo e 200 milioni di euro l’anno, di avere corretto, se non corrotto, parte del sistema. (…) In data 6 Dicembre 2007 il responsabile dell’uffico stampa del San “QUESTA NUOVA INCHIESTA E’ SCONCERTANTE†Milano, 15 febbraio 2007 – La stessa ipotesi di reato contestata oggi al San Raffaele Turro era stata contestata dalla Procura nel 1996: ci furono perquisizioni, interrogatori, arresti domiciliari. Gli atti dell’inchiesta approdarono con puntuale regolarità sulle maggiori testate giornalistiche, si fantasticava di truffe mirabolanti e meccanismi perversi organizzati dalla nostra Struttura. Dopo quasi 10 anni di indagini quel procedimento si è chiuso. Ora, dopo pochi mesi dalla fine di quella vicenda lo stesso Pubblico Ministero, sugli stessi medici ci riprova e riformula le stesse contestazioni, mandando nuovamente la Guardia di Finanza ad acquisire documentazione. Scontato il dovuto rispetto per il lavoro della Magistratura, modalità , tempistica e genesi di questa nuova indagine ai limiti dell’assurdo ci lasciano allibiti e sconcertati. Anche al fine di escludere il decadimento cognitivo dei medici coinvolti o una loro presunta reiterata mania criminale, il San Raffaele chiede tempi rapidi nelle verifiche affinché dalle evidenze documentali emerga la trasparenza del loro operato. Fin d’ora il San Raffaele si riserva ogni azione a tutela della propria immagine soprattutto nei confronti di coloro che hanno informato di azioni e provvedimenti giudiziari le agenzie di stampa prima che i diretti interessati.
E non hanno i soldi per trattenere Emanuele ? Lo vogliono dimettere il 12 Dicembre ? Ma vergognatevi tutti !
Quindi cari amici dobbiamo ASSOLUTAMENTE, evitare che Emanuele venga dimesso, e che il San Raffaele, mantenga le promesse. Emanuele è un bambino di una famiglia normale, “Non fa parte del sistema”… E’ un bambino, che hanno ridotto come un vegetale, ma che adesso “se ne vogliono liberare”… Molto comodo, danneggiare e rovinare un bambino, poi “cacciarlo a casa”… Aiutiamo questa mamma, perchè domani al suo posto potresti esserci tu…. Scriviamo tutti assieme: Al Presidente del San Raffaele Don Luigi Maria Verzè Al Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni
Perchè sappiano che “chi fa danno” deve anche CLICCA QUI PER MANDARE UNA MAIL ANCHE TU Se non utilizzi outlook questi gli indirizzi a cui mandare la mail: informazioni@hsr.it, urp@hsr.it, urp.villeturro@hsr.it, direzione.sanitaria@hsr.it, direzione.sanitaria.vturro@hsr.it, Roberto_Formigoni@regione.lombardia.it, info@troviamoibambini.it
Diffondete a tappeto ! L’unione fa la forza. Tutti assieme per i nostri bambini. Grazie a tutti. IL COMITATO TROVIAMOI BAMBINI Risposta del San Raffaele in data 6 Dicembre 2007 DOPO LE VOSTRE NUMEROSE MAIL Egregi signori, La drammatica situazione del piccolo Emanuele, le cui cause rimangono tuttora inspiegabili, ci vede impegnati umanamente e professionalmente fin dal giorno del suo ricovero presso il nostro Istituto. Anche oggi, sebbene si trovi da mesi in un’altra struttura, continuiamo ad essere coinvolti e partecipi del percorso che la famiglia e il piccolo stanno seguendo. Comprendiamo l’angoscia della famiglia e il dolore che li ha colpiti ma per l’ennesima volta vogliamo rassicurarli che non sono stati abbandonati. Non più tardi di tre settimane fa, dopo un incontro con i nostri migliori specialisti, ci siamo offerti di supportare la famiglia nella raccolta e nell’invio della documentazione clinica presso un Istituto di Cleveland per un consulto richiesto dalla famiglia. Siamo in attesa di ricevere una risposta; qualora gli specialisti di Cleveland intravedessero una possibilità di cura, diamo sin d’ora la nostra disponibilità per agevolare qualsiasi possibilità di intervento. Dopo una serie di precedenti contatti ieri abbiamo nuovamente incontrato il sindaco di Cologno Monzese e il primario dell’Istituto “E. Medea” - La Nostra Famiglia di Bosisio Parini che ha attualmente in cura il piccolo Emanuele per un aggiornamento sulle cure in atto e ribadito insieme il totale impegno a sostegno del piccolo e della sua famiglia. L’Istituto La Nostra Famiglia ha ribadito che si tratta di un percorso programmato da tempo e necessario per il benessere del bambino che all’interno del contesto famigliare non può che ricevere giovamento. L’Istituto ha inoltre contattato tutte le risorse presenti sul territorio affinché il bimbo continui ad essere seguito con la massima attenzione, attivando l’assistenza sociale, la riabilitazione, l’assistenza domiciliare, il pediatra e garantendo che tutti i presidi necessari siano disponibili a casa. Si sono impegnati inoltre a non dimettere il bambino prima che vi siano tutte le condizioni adeguate alle sue esigenze. Anche il sindaco di Cologno Monzese ha offerto il suo supporto, mettendo a disposizione della famiglia le competenze del suo ufficio tecnico per valutare l’adeguatezza dell’abitazione e per eventuali interventi. Continuiamo quindi a ribadire l’impegno di tutto il San Raffaele, dell’Istituto di Bosisio Parini e delle autorità istituzionali di Cologno Monzese a sostegno del piccolo e della sua famiglia e il nostro supporto umano e professionale. Alla mamma di Emanuele non possiamo che ripetere l’accorato appello affinché interrompa lo sciopero della fame che potrebbe influenzare anche lo stato del bambino e continui a rivolgere tutte le sue energie fisiche e morali al bene di Emanuele e della sua famiglia, come ha fatto fino ad oggi, forti anche della domanda di aiuto alla Provvidenza divina. Laura Arghittu La mamma di Emanuele risponde: Le cause che hanno portato a questa vicenda saranno accertate nelle sedi opportune. Con cordialità La mamma di Emanuele
Il Comitato TROVIAMO I BAMBINI,ringrazia tutti coloro che hanno contribuito a favore di Emanuele. Sperando che nelle sedi opportune si accertino le cause che hanno portato ad avere un bambino ed una famiglia distrutti dal dolore, assicurando alla famiglia di Emanuele ulteriori proteste, se le promesse non verranno mantenute. Un bacione e tantissimi auguri ad Emanuele… Ti vogliamo bene angioletto e ti difenderemo sempre.
|
| Invia ad un amico |



















Gentile Signora, capisco nelle mie possibilità umane che è un gran colpo. Ma non deve abbattersi con lo sciopero della fame. Lei ha bisogno di forze per Emanuele, sto gia inviando la mia email, non lo dimetteranno altrimenti occupiamo noi il suo lettino! E mentre siamo li mandiamo a casa anche chi lo ha Operato e LA EQUIPE MEDICA L’anestesista INCAPACE!
Serve Striscia scrivo a loro
CORDIALI SALUTI
SIMONE®
Questa e´ la mia email ho usato parole dure ma al momento non mi vengono altre.
Scusatemi
A questi Signori che hanno Potere ditemi se era vostro figlio Emanuele cosa avreste FATTO?
Io a queste ingiustizie non riesco a capirle fate il vostro dovere.
Cordiali saluti
Antonio Orlando
Io sono una vittima della malasanita’..20 anni della mia vita bruciati …ma questo ora non conta .
E’ ora di finirla con questi ABUSI sugli esseri umani …la salute e’ un Diritto di TUTTI e per primi, i bambini… e’ vergognoso…!!!
Giulia
nessun commento
VERGOGNATEVI
Non ho parole, domani mattina quando mi sarà sbollita la rabbia scriverò a questi signori. In questo momento rischio di mandarli tutti in quel paese ed augurarli di bruciare all’inferno,NESSUNO ESCLUSO!!!
MI FATE VOMITARE !!!
Dedicato con tutto il nostro cuore a Emanuele.
Con tutto l’amore che possiamo.
Clicca qui
Sono la mamma di EMANUELE ringrazio tutti VOI per quello che state facendo
e mi date l’energia di andare avanti, perchè tutti i bimbi hanno il diritto ad essere curati, dobbiamo ricordarci che loro saranno il nostro futuro.
la mamma di EMA
Nel 1985 sono diventata paraplegica a causa di un episodio di malasanità ….ero e sono una mamma (anche nonna ora)e sono vicina alla mamma di Emanuele,che ha il diritto di avere tutte le cure che necessitano,so benissimo perchè l’ho sperimentato, che quando vogliono lavarsene le mani…fanno presto!…scriverò le mail e farò il passaparola, oltre che conoscenti,amici,parenti anche nel blog.
Con tutto il cuore, auguro a Emanuele che il possibile venga fatto e anche l’impossibile.
un abbraccio forte forte
Tina
Da: Gabibbo
A: hanza@libero.it
Oggetto: Il Gabibbo ti ringrazia Ricevuto il: 04/12/07 20:18
Message.txt (message)(8712 bytes)
Ciao
grazie per il messaggio che ci hai cortesemente inviato.
Tutte le lettere indirizzate a Striscia vengono lette con attenzione, ma il
loro enorme numero non ci consente di rispondere a ciascuno personalmente.
Al piu presto sarà possibile, ci metteremo in contatto con te. In ogni caso ti
ringraziamo per esserti rivolto a noi.
La Redazione di Striscia.
Signora Eleonora Crespi, nessunò è morto finche non è sepolto, ed a me è difficile che mi ammazzino! Stanno Partendo per indagini, stiamo arrivando EMENAULE
Scritto da Gimmy Ghione
Ciao a tutti,sono Giulia la mamma del piccolo Riccardo Pio quel bimbo che non molto tempo fà era sù questo organizzatissimo sito per chiedere aiuto alla Regione Calabria e grazie al comitato di Troviamo i bambini e ad Albano la Regione Calabria ci ha aiutato.
Cara Eleonora,sii forte ricorda chi la dura la vince,ma ti prego BASTA con lo sciopero della fame,non è così che aiuti Emanuele,lui ha bisogno di te,il suo fratellino ha bisogno di te,vedrai che ora si muoverà qualcosa il comitato e i lettori di questo sito sono davvero in gamba,lotteranno con te,io lo stò già facendo da quando ne sono venuta a conoscenza,ti capisco perchè come ben sai anche mio figlio è vittima della malasanità ,ti sono vicina e continuerò ad aiutarti anche da quì e spero che presto mi raggiungerai in Florida,ma non per curare Emanuele,ma per fargli fare una vacanza alla fine di questo terribile incubo.Un forte abbraccio Giulia Turchio.
Risposta del Comitato a Giulia:
Ciao Giulia, grazie
Un bacione a Riccardino !
Di quello che NON farete ne risponderete davanti a Dio. Per ora vergognatevi.
Veramente ho scritto un attimo fa, ma il mio commento non è ancora apparso. Proponevo, nello stesso, l’episodio avvenuto ieri a Brescia: un ragazzo di 22 anni è morto in ospedale in seguito ad un intervento alla tiroide. Il medico che lo aveva operato sembra fosse irraggiungibile e che gli altri medici non sapessero come intervenire……
SENZA PAROLE
MEDICI INETTI, AVETE ROVINATO LA VITA DI UN BAMBINO E DELLA SUA FAMIGLIA, E ORA NON VOLETE NEPPURE ASSUMERVI LE VOSTRE RESPONSABILITA’ (SAREBBE PROPRIO IL MINIMO): VERGOGNATEVI!!!!!!!!!!!!
Vai Gimmy, fai sapere all’Italia intera di questa gentaglia!
Salve non credo che ci siano più parole per esprimere la rabbia e il dolore per quello che è accaduto a questa creatura meravigliosa che è Emanuele.
Auguro con tutto il cuore ad Emanuele e alla sua mamma di riuscire a vincere questa battaglia, vi sono vicino e spero che le coscienze di molte persone si scuotano nel sentire il dramma che state vivendo.
Non arrendetevi mai, Emanuele ha diritto di vivere e di tornare a vedere il sole ed il cielo azzurro.
Che Dio vi benedica sempre.
Giuseppe.
e-mail inviata!
Forza signora Eleonora! Lotteremo insieme con Lei affinchè il piccolo Emanuele continui a ricevere le cure necessarie.
Un abbraccio
Valerio
Signora Eleonora, leggendo quanto successo al suo Emanuele mi son messa a piangere davanti al pc. Non è giusto, non ci sono parole è tutto uno schifo. Le posso solo dire che le mie mail son partite e che l’unica cosa che al momento mi è possibile fare è abbracciarla forte e far sentire che una persona in più vi è vicina. Ma quoto il signor Simone. Non si lasci andare. Il suo Emanuele ha bisogno di lei. Deve essere FORTE in questo momento. Un abbraccio di luce. Patty
salve a tutti state facendo un lavoro meraviglioso, un impegno che dovrebbero fare chi di dovere.
un grande forza EMANUELE sei sempre stato tenace vai avanti picoolo grande uomo
Risposta del Comitato:
Grazie nonno di Emanuele.
Un abbraccio grandissimo….
Anche io sono stato “fregato” dal san Raffaele…. avevo un angioma celebrare in zona temporoparietale destra,a loro dire inoperabile!
mi sono messo in lista d’attesa per fare la GAMMA KNIFE(delle radiazioni in grado di diminuirmi questo angioma).
mentre ero in attesa da circa un anno, il responsabile del reparto,ha pensato bene di “licenziarsi per andare ad esercitare a Montecarlo,forse solo per qualche lira in più(allora c’erano ancora le lire),o forse per un posto macchina al coperto,il problema è che si è portato con sele nostre cartelle,dicendoci che se fosse on noi non si farebbe mettere le mani in testa dall’ultimo arrivato!!!
In pratica ci stava chiedendo 50 milioni di lire per seguirlo a Montecarlo (il tutto con moltissima CLASSE!)
Io i soldi non li avevo e quindi mi sono rimesso in lista d’attesa facendo passare altri 2 anni!!
Intanto l’angioma ogni tanto sanguinava e ogni volta mi si “fermava” qualcosa!!
Alla fine sono riuscito a fare questi raggi…dopo ho sanguinato ancora due volte e alla seconda volta mi hanno operato d’urgenza, NON AL SAN RAFFAELE!
L’angioma me l’hanno tolto totalmente,ma mi rimangono 2 dubbi:
1 erano necessari i raggi?
2 se li avessi fatti prima?
….quasi mi dimenticavo,sono un disabile di 35 anni con una emiparesi sinistra senza sensibilità su tutta la parte sinistra!!!!!…..
Questa è la mia email. scusate la forma ma ero troppo arrabbiata per pensare alla grammatica!
—————————————-
Ricordatevi solo che è vergognoso come viene trattata la gente. Non avete il diritto di GIOCARE con la vita delle persone, e soprattutto di un bambino. Quello che i medici giurano nel momento in cui diventano tali è quello di salvare la gente e di fare il possibile. Ma la sanità è diventata come la politica, ognuno pensa a se stesso e basta, ognuno pensa soltanto al proprio tornaconto personale!!! Avete sbagliato e adesso dovete rimediare!!! Avete rovinato la vita di una famiglia, di un bambino che poteva giocare felice come tutti gli altri bambini…se fosse successo al figlio di Berlusconi avreste già fatto L’IMPOSSIBILE…e questo non è giusto!!! Siamo arrivati allo stesso stato di “La giustizia è uguale per tutti” e poi non è vero??? Tutti hanno il diritto di essere salvati…a maggior ragione se lo vogliono! E allora dimostrate di essere più umani!
Francesca
Signore Eleonora, Simone ha ragione, lei deve stare in forze per lottare, capisco il suo immenso dolore, ho un figlio dell’ età di Emanuele , vedrà che insieme riusciremo a non farlo dimettere,e, magari a far pagare i cocci a chi li ha rotti! Le sono molto vicina, dia un grande bacio al suo bimbo da parte mia. Un abbraccio.
cara signora Eleonora, sono tremendamente triste per quello che è accaduto al suo adorato bambino,è uno scandalo quello che vogliono fare a lei e soprattutto al piccolo Emanuele. io sono madre come lei, di un bimbo di tre anni e se mai dovesse accadere a lui un simile orrore penso che impazzirei, le sono vicina con il cuore e le auguro di arrivare presto alla soluzione di questa ignobile ingiustizia……quelle persone devono pagare il male che hanno fatto, la vita di suo figlio è sacra , come quella di ogni bambino e merita rispetto assoluto,per questo spero che le nostre mail potranno, con l’aiuto anche di striscia dare giustizia al suo dolce angelo….in attesa di buone notizie l’abbraccio e mando un bacio al piccolo Emanuele…..coraggio angioletto siamo tutti con te…..
una mamma
Il 12 dicembre…
… non fatelo diventare la seconda volta che viene ucciso Emanuele…
… fate di tutto per farlo diventare il giorno della sua ‘rinascita’ …
carissima mamma…capisco perfettamente la sua pena..pero’ nn si abbatta emanuele ha bisogno di lei..solo lei gli puo’ dare la forza necessaria per lottare!!
lo so ke e’ difficile..sono duri colpi..sono eventi della vita ke ci mettono ko!!
la rabbia prende il sopravvento..pero’ la fede e l’amore devono essere piu’ forti..devono darle quella forza necessaria per superare tutto!!
EMANUELE noi ti siamo vicini!!!!
un grandissimo abbraccio da una mamma!!
barby!!
Signora Eleonora, si faccia forza, vada avanti nella sua battaglia per Emanuele! Se si abbatte lei suo figlio avrà una colonna in meno su cui poggiarsi e quando vengono a mancare i punti d’appoggio è più facile cadere…
Un ringraziamento speciale a Simone che ha contattato Striscia e a Gimmy Ghione che prontamente ha risposto con quella frase dolcissima: “Stiamo arrivando EMANUELE”. Ci fate sentire davvero il vostro affetto.
Vive Emanuele e la sua mamma Eleonora, viva Striscia!
Cara signora come padre posso capire la sua disperazione ma lei ha bisogno di essere aiutata e di essere in forze per combattere la sua battaglia, non si lasci sopraffare dalla rabbia e interrompa lo sciopero della fame per carita’, servirebbe solo a farla sprofondare di piu’.
Cercheremo di aiutarla con la forza delle ns. mail e se necessario interverremo in forze, non si rassegni, mi raccomando.
Un caro saluto Andrea.
Emanuele e’ un bimbo dolcissimo. Io l’ho conosciuto poiche’ e’ un compagno di scuola del mio bimbo, ed ho sempre nei miei occhi e nel mio cuore il suo primo giorno di scuola, la gita di classe e tutte le piccole cose che il mio bimbo mi ha raccontato di Emanuele.E’ stato un gran dolore per me e per tutti noi tutto cio’ che e’ successo, e cercheremo di fare il possibile e l’impossibile per Enmanuele. Aiutateci, tante voci, tanti cuori e tante speranze insieme sono una forza. Una vera forza.
Il mio cuore piange con la mamma di Emanuele. Lo strazio e il dolore sono infiniti. Pregheremo per la sua famiglia.
Ai medici: VERGOGNA E SENSI DI COLPA PER LA VITA !!!
Non riesco ancora a credere che questa cosa sia successa, spero che le richieste di Eleonora siano ascoltate, continuerò a scrivere perchè qualcuno ci ascolti. Non è giusto che adesso dopo che hanno creato questo dramma vi chiedano di farvi da parte!
Coraggio Eleonora!
ti abbraccio
Salve a tutti veramente sono sbalordita dai messaggi che arrivano finalmente non sono più sola grazie a voi e a GIULIA Turchio che mi ha permesso di incontrare lungo la strada della mia battaglia gli ANGELI di Troviamo i bambini.
Un grande abbraccio a tutti più grande dll’universo come piaceva sentirsi dire il mio piccolo cucciolo
La mamma
cara signora Eleonora, sono tremendamente triste per quello che è accaduto al suo adorato bambino,è uno scandalo quello che vogliono fare a lei e soprattutto al piccolo Emanuele.vedra che tutti insieme saremo una forza e dovranno ascoltare. gli dia un forte abbraccio da parte mia una nonna,che domani vede la sua nipotina di 4 anni, entrare per essere operata alle tonsille e al setto nasale pur sempre con terrore che non accada nulla.
Diffondete quanto più possibile per intasare di mail gli indirizzi indicati sopra! La divulgazione della vicenda può essere un’arma utile.
Auguri ad Emanuele e alla sua famiglia
ho scritto anche io a striscia la notizia è incredibile. Abbracci forte il piccolo Emanuele da parte mia, sono anche io mamma di due bimbi e sò quello che sta passando. Le sono vicina.
Gessica
Carissima Signora Eleonora,mandero’ anche io un email all’ospedale. E’ assurdo che vogliano mandara a casa il piccolo Emanuele,se siamo cin tanti sicuramente riusciremo a fargli mantenere la promessa fattagli.Un abbraccio al piccolo e lei deve nutrirsi altrimenti come fa’ a sostenere il piccolo Emanuele, non serve a nulla il digiuno lei deve rimanere in forza.
Un abbraccio e buona fortuna
Melyssa
In data odierna mercoledì 5 dicembre alle ore 12.10 abbiamo telefonato alla
Regione Lombardia 02 - 67651,
chiedendo una dichiarazione dell’
On. Formigoni ?
ARRIVERA’ ?
Chi avesse voglia di fare altrettanto, basta tel al numero sopra e farsi passare la
Segreteria della Presidenza…
Grazie.
La famiglia di Emanuele e gli amici non rinunciano alla speranza.
Un appello a chiunque al mondo possa fare qualcosa.
Forza piccolo genio:l’astronomia,l’arte, il piano, il judo, il calcio…ti aspettano.
La vita ti aspetta con impazienza.
Ancora un appello al mondo.
Una preghiera a Maria.
Coraggio Signora Mamma di Emanuele, stiamo combattendo con voi.
La storia di Emanuele sta diventando conosciuta in tutto il mondo.
Vedrà che vincerà la sua battaglia, Striscia ha un impatto fortissimo in Italia.
Claudia da Bruxelles
La Famiglia di Emanuele e gli amici non rinunciano alla speranza.
Un appello a chiunque possa fare qualcosa.
Forza piccolo genio: l’astronomia, l’arte, il piano, il judo, il calcio…ti aspettano.
La Vita ti aspetta con impazienza.
Ancora un appello al mondo.
Una preghiera a Maria.
Sono un papà di un bambino di sei anni, e lui e la luce dei mie occhi ma sopratutto l’aria che respiro, non posso nemmeno immaginare come potrei sentirmi a trovarmi in una situazione del genere, sento l’angoscia assalirmi al solo pensiero, per questo le sono molto vicino signora Eleonora spero che con le e-mail che possiamo mandare e che con l’interessamento di tutti, veramente si possa muovere qualcosa
Cari politici, meno macchine blu e più fisioterapia etc a chi ne ha bisogno.
Cari politici, mano macchine blu e più fisioterapia a chi ne ha bisogno
Cara signora Eleonora, ho appena spedito al mia e-mail, spero proprio che presto si possa risolvere qualcosa, non ho parole che possano alleggerire il suo dolore, posso solo dirle che pregherò il Signore per la vs.famiglia, solo Lui puo’aiutarci, salvare, guarire…e mettere nei ns.cuori quella serenità anche nell’affrontare avvolte situazioni così spiacevoli e dolorose…..Il Signore la protegga e le dia la forza per andare avanti.Un forte abbraccio grande dell’Universo…..
Scritto e anche in maniera dura!!!!!
Stavo pensando che quando accadono situazioni di questo genere, le persone del posto o comunque vicino si potrebbero organizzare e manifestare, magari occupando proprio quel posto che è di Emanuele e che vogliono occupare, chissà magari per rovinare la vita a qualche altro bambino. Ossia per una cosa che succede a Milano si organizza la gente del posto e delle vicinanze, così per Napoli, Roma, Perugia, Bologna, etc. etc. Se non ci si muove, non succede nulla. Un messaggio per la sig.ra Eleonora, i Suoi figli hanno bisogno di lei, e lei di noi, noi ci siamo, lei deve esserci per loro, quindi basta con lo sciopero della fame, vedrà che arriveremo al ns. obiettivo.
Gentile Signora Le esprimo sin d’ora tutta la mia solidarietà , ma non molli e soprattutto non metta troppo a rischio la Sua salute perchè il cammino che la attende è lungo e Lei e soprattutto Emanuele, che ha bisogno di tanto affetto e di tante cure che solo la Mamma potrà infordere, dovrà contare sulla Sua forza fisica. In bocca al lupo stia tranquilla non La abbandoneremo
non è comparabile nessun “rimedio” a un qualsiasi danno alla vita umana. ovviamente IN MINIMA PARTE lo è una denuncia penale contro chi è responsabile o complice. VA BENE NE APPROFITTO PER RICORDARE CHE MIO FIGLIO LEGITTIMO ITALIANO MARK TAMPUCCI NATO A BRUSSELS IL 09 01 2003 RISULTA TUTTORA SCOMPARSO O MEGLIO INVISIBILE IN QUANTO RICONOSCIUTO SOLO DAI SUOI PROPRI GENITORI LEGITTIMI MA NON RICONOSCIUTO DA NESSUNO STATO O ISTITUZIONE POICHE’RISULTA SCOMPARSO SIN DALLA SUA NASCITA. NON HO POTUTO MAI VEDERE MIO FIGLIO LEGITTIMO ITALIANO E VICEVERSA
ho l’animo a pezzi per Emanuele e per tanti bimbi danneggiati dai vaccini obbligatori.ci stanno martirizzando nostro malgrado . si salvi chi puo’
se trattano così il legno verde cosa ne sarà del legno secco ??? siamo carne da macello ! tanti genitori portano i loro
piccoli a vaccinare e glieli ridanno
danneggiati o gli muoiono nella culla….
l’unica giustizia è all’altro mondo… consiglio ai genitori di Emanuele di vigilare perchè è probabile che gli tolgano qualche organo….
Per quello che può contare, sto diffondendo tra i conoscenti una mail.
Spero che possa servire.
Sarebbe da mettersi davanti alle porte il 12 per essere sicuri che Emanuele non esca dall’ospedale.
Cara signora Eleonora conservi tutte le forze per poter stare con emanuele, lui più di tutti ha e avrà bisogno della sua mamma.
Quella di Emanuele è un’ennesima dimostrazione che i figli della gente comune non contano come quelli dei potenti. Ma a noi gente comune ci unisce una cosa molto importante, preziosa…..
L’amore sviscerato per i nostri figli, tanto sviscerato da mettere il mondo sottosopra per il loro bene, da abattere qualsiasi ostacolo politico e non per loro, perchè loro sono il bene più prezioso per noi.
questa è l’e mail che manderò:
Carissimi signori spero che il vostro cammino sia pieno di specchi dove potervi guardare e fissandovi fare in modo di udire la voce della vostra coscienza, (ammesso che ci sia).
il mio appello è stato lanciato…non voglio criticare niente e nessuno perchè ormai ho perso tutte le parole a mia disposizione…un abbraccio alla famiglia del piccolo emanuele…c’è una intera comunità che vi stà vicina…
Cara mamma di Emanuele,
le assicuro che le son vicina con tutto il cuore. So cosa significa, sono in carrozzella da molti anni ormai e dalla sanità ho avuto anch’io molte amare sorprese che non sto a raccontarle. Ho conoscenti ed amici che hanno vissuto la Sua stessa situazione. Un amico a Cologno Monzese. Non so come potrei esserle utile perchè io non abito più lì, ma nel Lazio. le do un immenso abbraccio e uno gigantesco a Manuele. Auguri infiniti da me e mio marito. Ho spedito subito le mail.
forse l’ho spedito due volte!!!!
Sono solidale con lei e mi unisco al suo appello cara signora spero veramente di cuore ke lei e tutti noi veniamo ascoltati,e ke suo figlio possa avere tutto ciò di cui a pieno diritto con affetto Mary
Signora Eleonora, la prego si faccia forza, interrompa lo sciopero della fame, non può e non deve debilitarsi fisicamente. Comprendo la situazione, l’abbraccio con affetto, ma Emanuele ha bisogno di lei. Ho scritto la mail spero che questa situazione si sblocchi subito, scusi se mi sono permessa di darle un consiglio, ma è come se lo dessi ad un mio familiare. La sento vicina e l’abbraccio, un bacione a Emanuele.
Ciò che sta accadendo a Emanuele e alla sua famiglia è MOSTRUOSO!
Ora il S.Raffaele mantenga almeno le promesse fatte e si prenda cura di questo bambino vittima dell’incompetenza medica!
Fosse successo in un altro Paese Europeo sicuramente i politici non avrebbero fatto orecchie da mercante!
Siamo purtroppo in Italia anche se la Lombardia( dicono i leghisti) è altra cosa, siamo tutti figli di un Dio minore, sempre e immancabilmente corruttibili italiani!
Che tristezza vorrei, quando sento queste cose, non essere italiana!
Un affettuoso saluto con tanta solidarietà !
asportazione della teca frontale? corteccia cerebrale distrutta? cervello a macchia di leopardo senza osso frontale??? coma???? meglio che io non commenti… non c’è imprecazione che basti… e non ci sono lacrime sufficienti a lenire il dolore e il disgusto che provo nel dover condividere il mondo con gente simile, senza neppure un’ombra di coscienza… per quello che può valere, tutto il mio supporto alla mamma del bimbo e un plauso agli autori di questo sito e a chiunque si sta impegnando per portare questa notizia a conoscenza di quanta più gente possibile.
Mail inviata. E non sperino che passando il tempo la notizia cada nel dimenticatoio:
NOI NON DIMENTICHIAMO.
è vergognoso.sono mamma di un bimbo di 3 anni e ho il terrore della malattia….visto che ora mai anche per una semplice appendice succedono tragedie come questa. forza bimbo dolce…e forza mamma coraggiosa…ma non fare lo sciopero della fame, non servirà a nulla se non a toglierti le forze necessarie per stare accanto al tuo bimbo. auguri…vedrai che ce la faremo
Concordo con quanto scrive Simone: “non deve abbattersi con lo sciopero della fame. Lei ha bisogno di forze per Emanuele”.
Domani mando l’e-mail, faccio un bel po’ di passaparola e metto l’appello sul mio blog.
Forza! molte persone sono con lei nella lotta contro questo sistema vergognoso.
a ragà … potete dire ke sò st**** tutto quello che volete.. ma..
da quanto ho capito..
se la regione nn c ha soldi…
o la mamma và da un privatista … oppure nn potete fare niente!
Risposta del Comitato:
“(…) un business da un miliardo e 200 milioni di euro l’anno (…)” non è “non avere” i soldi, ma è un altra cosa, la stessa cosa postata con gli asterischi nel Suo commento
Un abbraccio.
La mia solidarieta’ alla famiglia..
Il mio piccolo impegno a mostrare al mondo cio’ che non si dovrebbe mai sentire.
Un abbraccio Emanuele.
Signora Eleonora..lotti per suo figlio.
Non scioperi.
Come al solito, prima il danno poi la beffa.
Vibo Valentia, 5 dicembre 2007
Cosi è finita la vita di Eva Ruscio, 16 anni, morta nell’ospedale di Vibo Valenzia, la stessa struttura dove dieci mesi fa moriva, durante un’operazione di appendicectomia, Federica Monteleone.
Vera Ruscio, la sedicenne morta oggi all’ospedale di Vibo Valentia, non era stata operata di tonsillite, bensi’ era stata sottoposta a tracheotomia in seguito a problemi respiratori.
La ragazza, secondo quanto reso noto dai medici dell’ospedale nel corso di una conferenza stampa, era affetta da un ascesso peritonsillare. Stamani la
ragazza ha accusato una forte crisi respiratoria ed e’ stata immediatamente tarsportata in sala operatoria.
A chiedere gli esami finalizzati all’accertamento delle cause del decesso e’
stato lo stesso primario del reparto di otorinolaringoiaria in cui la ragazza era stata ricoverata. Il decesso e’ avvenuto stamani dopo le 8 per arresto cardiaco. La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha aperto un’inchiesta.
Interviene il Ministro
Il ministro della Salute Livia Turco, “nel condividere il profondo dolore dei familiari per questa tragica perdita, ha disposto, d’accordo con la Regione, un’ispezione sul luogo del Ministero della Salute. L’ispezione si avviera’ gia’ oggi pomeriggio per consentire l’immediata acquisizione delle informazioni e degli atti relativi all’accaduto”.
“Non si puo’ morire cosi’ a 16 anni. La morte di Eva Ruscio - ha detto vice ministro dell’Interno Minniti - e’ inaccettabile. Bisogna reagire. Non si puo’ piu’ consentire che accadano tragedie come questa. E mentre siamo vicini alla famiglia - continua - chiediamo una rigorosissima e rapida indagine che accerti tutte le responsabilita’ e faccia pagare, ma veramente e presto, chi ha sbagliato”.
Fonte
Egregi Dottori,
il piccolo Emanuele ha bisogno di cure specializzate, solo una struttura ospedaliera attrezzata può offrire la terapia necessaria, non posso credere che lo volete dimettere e spedirlo a casa come se fosse un oggetto. Non posso credere che il problema sia di natura economica, che non ci sono fondi per garantire assistenza. Il diritto alla salute per un bambino è sacrosanto, in ospedale è entrato sano, con quale coraggio lo volete dimettere e per giunta con quelle condizioni di salute?
Non potrete mai capire il dolore dei genitori di questa piccola cratura indifesa, e non potete nemmeno lontanamente immaginare cosa sia successo al piccolo Emanuele. Dovete provare tutte le strade possibili e immaginabili, ricordate il giuramento di Ippocrate?. Siete dei dottori, degli uomini di scienza, dei padri di famiglia, per un istante immaginate se fosse successo ad uno dei vostri figli, avreste dato la vostra stessa anima, perchè per Emanuele non fate lo stesso? Perchè 2 pesi e due misure, perchè?
La vita, prima o poi porta il conto a tutti.
Emanuele Dio è vicino a te.
Michele.
Io mi sono presa molto a cuore questa storia, sto cercando di racogliere dei fondi per aiutare Emanuele….Aiutatelo anche voi!!!Raccogliete in ufficio, a scuola, all’uni qualcosa per ridare la speranza a un bambino.
Un Bacio.
Fabiola
Alcune mail scritte da voi:
Mi associo con la protesta sollevata dalla mamma di Emanuele Lo Bue e sostenuta dal sito “troviamoibambini”. Si può a malincuore capire le complicazioni avvenute durante l’intervento ma l’abbandono dei “semplici” cittadini e soprattutto di un bambino di 7 anni e pura vigliaccheria! Ciò che mi schifisce di voi è che se il cognome invece di Lo Bue fosse stato Formigoni o Berlusconi sarebbe sceso su di voi lo spirito divino! VERGOGNA!
Simone
“Qualsiasi cosa farete ad uno dei miei fratelli più piccoli, sarà come
se l’aveste fatta a me”
Nessuna preoccupazione è mai troppo quando si
tratta di pagare per l’eternità , pensateci bene.
Luca
Come si fa a mandare un bambino a casa in quel modo…….
IO non capisco questo mondo va a rotoli
un bambino sanissimo si ritrova morto dentro x un errore umano (chissa forse straffottenza o magari l’anestesista aveva premura di andarsene)
come puo una madre accettare tutto questo me lo potete spiegare
e se al posto di EMANUELE LO BUE CI FOSSERO I VOSTRI FIGLI
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA
Aiutatela non vi sta chiedendo la luna ma solo una permanenza piu lunga in ospedale….
Anonimo
Credo sia il caso di assumersi le propie responsabilita’!
Me lo aspetto SOPRATTUTTO da un uomo di Chiesa!
E’ un’occasione da non perdere per dimostrare di cosa è capace chi agisce in nome di Dio …che anche quest’anno si farà UOMO COME NOI! ….e non il contrario!
Mara
Cari Signori del Potere………non si augura mai a nessuno il dolore…lo strazio…la sofferrenza……..ma se non risolvete il problema di questo “figlio dell’ Italia…..”che non và …” beh…… spero proprio….. che tutto il male di questo bambino vi si rigiri contro….
Risolvete….questo grande problema…… e VERGNOGNA AL SAN RAFFAELE.
Roberta
VERGOGNATEVI … SE FOSSE STATO VOSTRO FIGLIO COSA AVRESTE FATTO????
ORRORE CHE ESEMPIO SIETE PER I GIOVANI E SOPRATTUTTO PER I VOSTRI
FIGLI…..
IO SONO UNA MAMMA E MI ODIEREI DA MORIRE AL VOSTRO POSTO……
VERGOGNAAAAAAA
Anonimo
Se degli uomini in quanto tali possono sbagliare altri uomini con la loro intelligenza possono creare nuove speranze.
In questo caso ne hanno il dovere.
Maria Laura
BUONGIORNO!
EMANUELE LO BUE HA IL DIRITTO DI ESSERE ASSISTITO PERCHE’ E’ UNA PAERSONA NON UN OGGETTO!
DOVE SONO FINITE TUTTE LE PROMESSE FATTE ALLA MADRE, ELEONORA CRESPI????
E’ UNA VERGOGNA…
NICOLETTA
Sono indignato, DISGUSTATO per il comportamento del San Raffaele nei confronti del bambino Emanuele Lo Bue e della sua famiglia.
Io e tanti altri ci aspettiamo una presa di posizione seria, e che l’ospedale si assuma tutte le responsabilità e mantenga le promesse fatte. Ovviamente seguiremo fino alla fine il caso e coinvolgeremo quante più persone possibili, i media, la politica.
Saluti
Renato
razza di incompetenti…..prima riducete un bambino come un vegetale e poi ve ne volete pure disfare????vergogna…..controllate gli anestesisti,fate le prove allergiche,anke per una semplice operazione si può morire….e lo dovreste sapere voi….ke avete il privilegio di esssere medici…dato ke l’italia ormai con le sue leggi ha fatto sì ke solo i poki eletti e cioè figli di altri medici o di persone in grado di pagare bustarelle possano avere il diritto di inseguire questo sogno….vergogna!!!!!!!!emanuele lo bue ha diritto di restare lì!!!!!spero ke qualcuno lo capiscaa
Teresa
LEGGO:
Don Verzé: “Ringrazio la Bindi per le sofferenze che m’ha dato”
Il fondatore del San Raffaele
“Veronesi è una scelta valida perché ha un’esperienza formidabile. Non mi definisco un sessantottino ma capisco i giovani che si ribellano alle insipienze del potere. Non sarei un buon prete se non fossi un buon manager di Dio. Il mio più grande difetto? La fretta”
ALLORA MENO FRETTA CON EMANUELE PLEASE
SALVE A TUTTI SONO LA MADRE DI EMANUELE,CONTINUO A RIGRAZIARVI PER I VOSRTI MESSAGGI DI SOLIDARIETA’ E SPERO UN GIORNO CHE EMANUELE POSSA LEGGERLI.
IO STO SOLO CERCANDO DI DIFENDERE IL MIO CUCCIOLO INDIFESO, SE NON LO FA LA SUA MAMMA CHI LO FA?
LA MAMMA
CHE VERGOGNA…CHE TRISTEZZA…
Sn una Mamma anchio..nn oso immaginare cosa stia passando la sign. Eleonora e ttt la Fam. amici e parenti del piccolo Emanuele..avete ttt la mia soledarieta’ e’ appoggio, vi aiutero’ a sostenere cn ttt le mie possibilita’!
1 Abraccio forte forte..
io sono la zia di Emanuele è sempre stato un bimbo solare e non chiedeva mai niente,ora che ha bisogno e lui non può chiedere aiuto è la sua mamma che deve gridare al mondo intero al posto del suo bimbo.
la zia
come mamma sono vicina alla mamma di Emanuele
appoggio in pieno quello che sta facendo mia figlia
il nonno
non è giusto, non è giusto e basta!
Ho spedito la mail come avete suggerito, questa è stata lìunica risposta che ho ricevuto. Ve la copio!
“Gentile signora,
la drammatica situazione del piccolo Emanuele, le cui cause rimangono tuttora inspiegabili, ci vede impegnati umanamente e professionalmente fin dal giorno del suo ricovero presso il nostro Istituto. Anche oggi, sebbene si trovi da mesi in un’altra struttura, continuiamo ad essere coinvolti e partecipi del percorso che la famiglia e il piccolo stanno seguendo. Comprendiamo l’angoscia della famiglia e il dolore che li ha colpiti ma per l’ennesima volta vogliamo rassicurarli che non sono stati abbandonati.
Non più tardi di tre settimane fa, dopo un incontro con i nostri migliori specialisti, ci siamo offerti di supportare la famiglia nella raccolta e nell’invio della documentazione clinica presso un Istituto di Cleveland per un consulto richiesto dalla famiglia. Siamo in attesa di ricevere una risposta; qualora gli specialisti di Cleveland intravedessero una possibilità di cura, diamo sin d’ora la nostra disponibilità per agevolare qualsiasi possibilità di intervento.
Dopo una serie di precedenti contatti ieri abbiamo nuovamente incontrato il sindaco di Cologno Monzese e il primario dell’Istituto “E. Medea” - La Nostra Famiglia di Bosisio Parini che ha attualmente in cura il piccolo Emanuele per un aggiornamento sulle cure in atto e ribadito insieme il totale impegno a sostegno del piccolo e della sua famiglia.
L’Istituto La Nostra Famiglia ha ribadito che si tratta di un percorso programmato da tempo e necessario per il benessere del bambino che all’interno del contesto famigliare non può che ricevere giovamento. L’Istituto ha inoltre contattato tutte le risorse presenti sul territorio affinché il bimbo continui ad essere seguito con la massima attenzione, attivando l’assistenza sociale, la riabilitazione, l’assistenza domiciliare, il pediatra e garantendo che tutti i presidi necessari siano disponibili a casa. Si sono impegnati inoltre a non dimettere il bambino prima che vi siano tutte le condizioni adeguate alle sue esigenze.
Anche il sindaco di Cologno Monzese ha offerto il suo supporto, mettendo a disposizione della famiglia le competenze del suo ufficio tecnico per valutare l’adeguatezza dell’abitazione e per eventuali interventi.
Continuiamo quindi a ribadire l’impegno di tutto il San Raffaele, dell’Istituto di Bosisio Parini e delle autorità istituzionali di Cologno Monzese a sostegno del piccolo e della sua famiglia e il nostro supporto umano e professionale.
Alla mamma di Emanuele non possiamo che ripetere l’accorato appello affinché interrompa lo sciopero della fame che potrebbe influenzare anche lo stato del bambino e continui a rivolgere tutte le sue energie fisiche e morali al bene di Emanuele e della sua famiglia, come ha fatto fino ad oggi, forti anche della domanda di aiuto alla Provvidenza divina.
Laura Arghittu
Fondazione San Raffaele del Monte Tabor
Direzione Comunicazione
Responsabile Rapporti Mass Media
tel. 39 02 2643 4465
fax 39 02 2641 7386″
Ho scritto le mail agli indirizzi che mi avete dato ed ho ricevuto questa risposta:
Gentile signora,
la drammatica situazione del piccolo Emanuele, le cui cause rimangono tuttora inspiegabili, ci vede impegnati umanamente e professionalmente fin dal giorno del suo ricovero presso il nostro Istituto. Anche oggi, sebbene si trovi da mesi in un’altra struttura, continuiamo ad essere coinvolti e partecipi del percorso che la famiglia e il piccolo stanno seguendo. Comprendiamo l’angoscia della famiglia e il dolore che li ha colpiti ma per l’ennesima volta vogliamo rassicurarli che non sono stati abbandonati.
Non più tardi di tre settimane fa, dopo un incontro con i nostri migliori specialisti, ci siamo offerti di supportare la famiglia nella raccolta e nell’invio della documentazione clinica presso un Istituto di Cleveland per un consulto richiesto dalla famiglia. Siamo in attesa di ricevere una risposta; qualora gli specialisti di Cleveland intravedessero una possibilità di cura, diamo sin d’ora la nostra disponibilità per agevolare qualsiasi possibilità di intervento.
Dopo una serie di precedenti contatti ieri abbiamo nuovamente incontrato il sindaco di Cologno Monzese e il primario dell’Istituto “E. Medea” - La Nostra Famiglia di Bosisio Parini che ha attualmente in cura il piccolo Emanuele per un aggiornamento sulle cure in atto e ribadito insieme il totale impegno a sostegno del piccolo e della sua famiglia.
L’Istituto La Nostra Famiglia ha ribadito che si tratta di un percorso programmato da tempo e necessario per il benessere del bambino che all’interno del contesto famigliare non può che ricevere giovamento. L’Istituto ha inoltre contattato tutte le risorse presenti sul territorio affinché il bimbo continui ad essere seguito con la massima attenzione, attivando l’assistenza sociale, la riabilitazione, l’assistenza domiciliare, il pediatra e garantendo che tutti i presidi necessari siano disponibili a casa. Si sono impegnati inoltre a non dimettere il bambino prima che vi siano tutte le condizioni adeguate alle sue esigenze.
Anche il sindaco di Cologno Monzese ha offerto il suo supporto, mettendo a disposizione della famiglia le competenze del suo ufficio tecnico per valutare l’adeguatezza dell’abitazione e per eventuali interventi.
Continuiamo quindi a ribadire l’impegno di tutto il San Raffaele, dell’Istituto di Bosisio Parini e delle autorità istituzionali di Cologno Monzese a sostegno del piccolo e della sua famiglia e il nostro supporto umano e professionale.
Alla mamma di Emanuele non possiamo che ripetere l’accorato appello affinché interrompa lo sciopero della fame che potrebbe influenzare anche lo stato del bambino e continui a rivolgere tutte le sue energie fisiche e morali al bene di Emanuele e della sua famiglia, come ha fatto fino ad oggi, forti anche della domanda di aiuto alla Provvidenza divina.
Laura Arghittu
Fondazione San Raffaele del Monte Tabor
Direzione Comunicazione
Responsabile Rapporti Mass Media
tel. 39 02 2643 4465
fax 39 02 2641 7386
Mi sento in dovere di renderla pubblica e voglio dire alla mamma del piccolo Emanuele FORZA TI SONO VICINA CON LE PREGHIERE, tu però devi continuare a lottare e per farlo devi nutrirti e caricarti di forza. UNA MAMMA
Volevo solo quotare il sig. Attolico. Mio cugino vegeta su una sedia a rotelle da quando aveva pochi mesi. Vegeta da quando lo stato, ha OBBLIGATO per legge la sua famiglia a fargli i vaccini. All’epoca si usava ancora il Sabin per l’antipolio. Poche ore dopo il vaccino ha avuto una febbre fortissima. Encefalite postvaccinica.Da quando era piccolo ha spesso convulsioni. Ora che è adulto (ha 22 anni) è stato più volte ricoverato in ospedale perchè andando avanti le crisi son sempre più pericolose.Ora non fanno più il Sabin proprio perchè erano TROPPI gli effetti collaterali.Hanno tolto l’obbligarietà di fare i vaccini, dicendo che sono soltanto altamente consigliati, ma se non li fai non ti prendono i bambini al nido. Dicono che sono sicuri e non ci sono rischi. Come mai quando vacciniamo i nostri bambini ci chiedono di firmare una delibera????? io ho fatto a mia figlia solo l’esavalente e l’antipneumococco. Solo perchè ho dovuto DISCUTERE col mio compagno per questo. Ma non farò MAI altri vaccini alla bimba. Antimorbillo??? Antirosolia???? Ma noi non le abbiamo fatte tutte queste malattie da piccoli??? Perchè ora dicono che son tanto pericolose???? Perchè non dicono che tante malattie sono DIVENTATE pericolose per i vaccini di massa???? Sempre la solita storia!!!!LO STATO SE NE STRAFREGA DEI BAMBINI, INTERESSANO SOLO I SOLDI!!!! L’UNICA COSA IN CUI I POLITICI CREDONO E’ IL DIO DENARO!!!!!! FATE VERAMENTE SCHIFO!!!!!!! PERCHè NON VI INIETTATE VOI QUELLA RUMENTA IN CORPO???? QUANTI SOLDI VI PASSANO SOTTOBANCO LE INDUSTRIE FARMACEUTICHE PER AVERE VIA LIBERA CON LE MEDICINE E I VACCINI???????
RICEVO E PUBBLICO
Egregio signor Schmidt,
spero con questa mia mail di rispondere alle sue richieste. In merito al primo punto le confermo che la verifica interna è stata fatta subito e le cause di quanto avvenuto rimangono per noi tuttora inspiegabili.
La drammatica situazione del piccolo Emanuele ci vede impegnati umanamente e professionalmente fin dal giorno del suo ricovero presso il nostro Istituto. Anche oggi, sebbene si trovi da mesi in un’altra struttura, continuiamo ad essere coinvolti e partecipi del percorso che la famiglia e il piccolo stanno seguendo. Comprendiamo l’angoscia della famiglia e il dolore che li ha colpiti ma per l’ennesima volta vogliamo rassicurarli che non sono stati abbandonati.
Non più tardi di tre settimane fa, dopo un incontro con i nostri migliori specialisti, ci siamo offerti di supportare la famiglia nella raccolta e nell’invio della documentazione clinica presso un Istituto di Cleveland per un consulto richiesto dalla famiglia. Siamo in attesa di ricevere una risposta; qualora gli specialisti di Cleveland intravedessero una possibilità di cura, diamo sin d’ora la nostra disponibilità per agevolare qualsiasi possibilità di intervento.
Dopo una serie di precedenti contatti ieri abbiamo nuovamente incontrato il sindaco di Cologno Monzese e il primario dell’Istituto “E. Medea†- La Nostra Famiglia di Bosisio Parini che ha attualmente in cura il piccolo Emanuele per un aggiornamento sulle cure in atto e ribadito insieme il totale impegno a sostegno del piccolo e della sua famiglia.
L’Istituto La Nostra Famiglia ha ribadito che si tratta di un percorso programmato da tempo e necessario per il benessere del bambino che all’interno del contesto famigliare non può che ricevere giovamento. L’Istituto ha inoltre contattato tutte le risorse presenti sul territorio affinché il bimbo continui ad essere seguito con la massima attenzione, attivando l’assistenza sociale, la riabilitazione, l’assistenza domiciliare, il pediatra e garantendo che tutti i presidi necessari siano disponibili a casa. Si sono impegnati inoltre a non dimettere il bambino prima che vi siano tutte le condizioni adeguate alle sue esigenze.
Anche il sindaco di Cologno Monzese ha offerto il suo supporto, mettendo a disposizione della famiglia le competenze del suo ufficio tecnico per valutare l’adeguatezza dell’abitazione e per eventuali interventi.
Continuiamo quindi a ribadire l’impegno di tutto il San Raffaele, dell’Istituto di Bosisio Parini e delle autorità istituzionali di Cologno Monzese a sostegno del piccolo e della sua famiglia e il nostro supporto umano e professionale.
Alla mamma di Emanuele non possiamo che ripetere l’accorato appello affinché interrompa lo sciopero della fame che potrebbe influenzare anche lo stato del bambino e continui a rivolgere tutte le sue energie fisiche e morali al bene di Emanuele e della sua famiglia, come ha fatto fino ad oggi, forti anche della domanda di aiuto alla Provvidenza divina.
Laura Arghittu
Fondazione San Raffaele del Monte Tabor
Direzione Comunicazione
Responsabile Rapporti Mass Media
tel. 39 02 2643 4465
fax 39 02 2641 7386
sono elisa la sorella di emanuele e appoggio mia mamma in quello che fa
e la sosterrò sempre perchè non si trova tutti i giorni una donna forte come lei
ELY
Le cause che hanno portato a questa vicenda saranno accertate nelle sedi opportune.
Sarebbe stato corretto da parte di tutti avvertire preventivamente i genitori dell’incontro organizzato a san raffaele.
Con cordialitÃ
La mamma di Emanuele
Eleonora Crespi
Salve sono Fantony il moderatore del Forum http://forum.colombabianca.it ed ho inviato una email all’indirizzo che avete indicato per il piccolo Emanuele Lo Bue.
Ho ricevuto la risposta che rendo nota dal Sig. Gabriele Bertipaglia
Direttore della Comunicazione.
Egregio sig Tony52 (mi scusi ma uso il suo indirizzo mail, non avendo i suoi dati),la drammatica situazione del piccolo Emanuele, le cui cause rimangono tuttora inspiegabili, ci vede impegnati umanamente e professionalmente fin dal giorno del suo ricovero presso il nostro Istituto. Anche oggi, sebbene si trovi da mesi in un’altra struttura, continuiamo ad essere coinvolti e partecipi del percorso che la famiglia e il piccolo stanno seguendo. Comprendiamo l’angoscia della famiglia e il dolore che li ha colpiti ma per l’ennesima volta vogliamo rassicurarli che non sono stati abbandonati.
Non più tardi di tre settimane fa, dopo un incontro con i nostri migliori specialisti, ci siamo offerti di supportare la famiglia nella raccolta e nell’invio della documentazione clinica presso un Istituto di Cleveland per un consulto richiesto dalla famiglia. Siamo in attesa di ricevere una risposta; qualora gli specialisti di Cleveland intravedessero una possibilità di cura, diamo sin d’ora la nostra disponibilità per agevolare qualsiasi possibilità di intervento.
Dopo una serie di precedenti contatti ieri abbiamo nuovamente incontrato il sindaco di Cologno Monzese e il primario dell’Istituto “E. Medea” - La Nostra Famiglia di Bosisio Parini che ha attualmente in cura il piccolo Emanuele per un aggiornamento sulle cure in atto e ribadito insieme il totale impegno a sostegno del piccolo e della sua famiglia.
L’Istituto La Nostra Famiglia ha ribadito che si tratta di un percorso programmato da tempo e necessario per il benessere del bambino che all’interno del contesto famigliare non può che ricevere giovamento. L’Istituto ha inoltre contattato tutte le risorse presenti sul territorio affinché il bimbo continui ad essere seguito con la massima attenzione, attivando l’assistenza sociale, la riabilitazione, l’assistenza domiciliare, il pediatra e garantendo che tutti i presidi necessari siano disponibili a casa. Si sono impegnati inoltre a non dimettere il bambino prima che vi siano tutte le condizioni adeguate alle sue esigenze.
Anche il sindaco di Cologno Monzese ha offerto il suo supporto, mettendo a disposizione della famiglia le competenze del suo ufficio tecnico per valutare l’adeguatezza dell’abitazione e per eventuali interventi.
Continuiamo quindi a ribadire l’impegno di tutto il San Raffaele, dell’Istituto di Bosisio Parini e delle autorità istituzionali di Cologno Monzese a sostegno del piccolo e della sua famiglia e il nostro supporto umano e professionale.
Alla mamma di Emanuele non possiamo che ripetere l’accorato appello affinché interrompa lo sciopero della fame che potrebbe influenzare anche lo stato del bambino e continui a rivolgere tutte le sue energie fisiche e morali al bene di Emanuele e della sua famiglia, come ha fatto fino ad oggi, forti anche della domanda di aiuto alla Provvidenza divina.
Gabriele Bertipaglia
Direttore della Comunicazione
Fondazione S. Raffaele del Monte Tabor
Via Olgettina, 60 20132 Milano
Tel 39 02.26434465
Fax 39 02.26417386
Ho inserito due volte la risposta da parte del Sig. Gabriele Bertipaglia e per due volte è stata cancellata.
Per Elisa, c’è anche il mio e lìappoggio di tutto il Forum a tua madre e speriamo che tutto si risolva nel migliore dei modi
Non cancelliamo i vostri articoli.. c’è solo da aspettare un attimo
sono l’amministratrice del forum di cui è moderatore Antony. Ci tenevo a precisare che che oltre ad aver scritto sia lui che io la mail per l’appello, ho messo nel mio forum la new sletter che avevo ricevuto dal comitato
http://forum.colombabianca.it/viewtopic.php?p=7328#7328
facci anche io i migliori auguri alla mamma affinchè tutto proceda bene..e la invito comunque a smettere lo sciopero della fame perchè le necessitano le forze per stare vicino al bambino e anche perchè da ciò che hanno scritto, il bambino non è stato abbandonato , almeno così mi è parso di capire .Comunque noi seguiremo il caso e interverremo ancora se sarà necessario.
Grazie al Comitato
BUONAMATTINA A TUTTI, SONO ELISA LA SORELLA E VORREI DIRE SOLO UNA COSA
POCHE CHIACCHERE, QUELLO CHE CONTA SONO I FATTI.
SALUTI
ELY
Mi hanno risposto!
Ho messo in conoscenza anche info@troviamoibambini.it per la mia contro risposta.
Quanti hanno ricevuto risposta ?
Forse la pioggia di mail, sta sortendo qualche effetto?
Speriamo per Emanuele.
Per Eleonora: se dovesse essere ricoverata anche lei nella stessa struttura che combatte, avrebbe fiducia, nel farsi curare?
Io no.
Ma se deve essere ricoverata e venisse ricoverata in un’altra struttura, come potrebbe stare vicino a Emanuele?
Ci pensi.
Al momento mi sembra siamo in due.
La lettera è pressapoco la stessa.
Bello.
Trasmetto risposta arrivata da Laura Arghittu:
Gentile signora Serafini, spiace leggere le sue parole poiché le cose non sono come le descrive.
La drammatica situazione del piccolo Emanuele, le cui cause rimangono tuttora inspiegabili, ci vede impegnati umanamente e professionalmente fin dal giorno del suo ricovero presso il nostro Istituto. E questo indipendentemente dal cognome che porta. Anche oggi, sebbene si trovi da mesi in un’altra struttura, continuiamo ad essere coinvolti e partecipi del percorso che la famiglia e il piccolo stanno seguendo. Comprendiamo l’angoscia della famiglia e il dolore che li ha colpiti ma per l’ennesima volta vogliamo rassicurarli che non sono stati abbandonati.
Non più tardi di tre settimane fa, dopo un incontro con i nostri migliori specialisti, ci siamo offerti di supportare la famiglia nella raccolta e nell’invio della documentazione clinica presso un Istituto di Cleveland per un consulto richiesto dalla famiglia. Siamo in attesa di ricevere una risposta; qualora gli specialisti di Cleveland intravedessero una possibilità di cura, diamo sin d’ora la nostra disponibilità per agevolare qualsiasi possibilità di intervento.
Dopo una serie di precedenti contatti il 5 dicembre abbiamo nuovamente incontrato il sindaco di Cologno Monzese e il primario dell’Istituto “E. Medea” - La Nostra Famiglia di Bosisio Parini che ha attualmente in cura il piccolo Emanuele per un aggiornamento sulle cure in atto e ribadito insieme il totale impegno a sostegno del piccolo e della sua famiglia.
L’Istituto La Nostra Famiglia ha ribadito che si tratta di un percorso programmato da tempo e necessario per il benessere del bambino che all’interno del contesto famigliare non può che ricevere giovamento. L’Istituto ha inoltre contattato tutte le risorse presenti sul territorio affinché il bimbo continui ad essere seguito con la massima attenzione, attivando l’assistenza sociale, la riabilitazione, l’assistenza domiciliare, il pediatra e garantendo che tutti i presidi necessari siano disponibili a casa. Si sono impegnati inoltre a non dimettere il bambino prima che vi siano tutte le condizioni adeguate alle sue esigenze. Anche il sindaco di Cologno Monzese ha offerto il suo supporto, mettendo a disposizione della famiglia le competenze del suo ufficio tecnico per valutare l’adeguatezza dell’abitazione e per eventuali interventi.
Continuiamo quindi a ribadire l’impegno di tutto il San Raffaele, dell’Istituto di Bosisio Parini e delle autorità istituzionali di Cologno Monzese a sostegno del piccolo e della sua famiglia e il nostro supporto umano e professionale.
Alla mamma di Emanuele non possiamo che ripetere l’accorato appello affinché interrompa lo sciopero della fame che potrebbe influenzare anche lo stato del bambino e continui a rivolgere tutte le sue energie fisiche e morali al bene di Emanuele e della sua famiglia, come ha fatto fino ad oggi, forti anche della domanda di aiuto alla Provvidenza divina.
Laura Arghittu
Fondazione San Raffaele del Monte Tabor
Direzione Comunicazione
Responsabile Rapporti Mass Media
—–Messaggio originale—–
Da: Verdiana Serafini
Inviato: mercoledì 5 dicembre 2007 13.31
A: ‘informazioni@hsr.it’; ‘urp@hsr.it’; ‘urp.villeturro@hsr.it’; ‘direzione.sanitaria@hsr.it’; ‘direzione.sanitaria.vturro@hsr.it’; ‘Roberto_Formigoni@regione.lombardia.it’; ‘troviamoibambini@gmail.com’
Oggetto: Emanuele Lo Bue, 7 anni
Sono certissima che Vi saranno arrivate tantissime e-mail relative al caso del piccolo Emanuele, che a causa di qualcuno è ridotto in condizioni disumane. Certo se fosse stato figlio Vs., l’interessamento sarebbe stato maggiore, o forse se fosse stato il figlio di Berlusconi o di Prodi (per par condicio) sarebbe stato già risolto, ma qui si parla di gente comune. Beh, Vi ricordo che è questa gente comune che Vi garantisce la poltrona e tutti i Vs. privilegi. E’ ora che interveniate e manteniate le promesse fatte ad Emanuele e alla famiglia. Se il 12 dicembre Emanuele sarà dimesso ogni persona che Vi ha scritto si organizzerà con tante altre persone e verrà a manifestare e ad occupare QUEL POSTO CHE E’ DI DIRITTO DI EMANUELE.
Grazie. Serafini Verdiana
BRAVA MI UNISCO E VI APPOGGIO.
LA ZIA
Avendo scritto una mail come suggerito dal comitato, ho ricevuto questa risposta che mi sembrava doveroso farvi leggere…
Egregio signore,
la drammatica situazione del piccolo Emanuele, le cui cause rimangono tuttora inspiegabili, ci vede impegnati umanamente e professionalmente fin dal giorno del suo ricovero presso il nostro Istituto. Anche oggi, sebbene si trovi da mesi in un’altra struttura, continuiamo ad essere coinvolti e partecipi del percorso che la famiglia e il piccolo stanno seguendo. Comprendiamo l’angoscia della famiglia e il dolore che li ha colpiti ma per l’ennesima volta vogliamo rassicurarli che non sono stati abbandonati.
Non più tardi di tre settimane fa, dopo un incontro con i nostri migliori specialisti, ci siamo offerti di supportare la famiglia nella raccolta e nell’invio della documentazione clinica presso un Istituto di Cleveland per un consulto richiesto dalla famiglia. Siamo in attesa di ricevere una risposta; qualora gli specialisti di Cleveland intravedessero una possibilità di cura, diamo sin d’ora la nostra disponibilità per agevolare qualsiasi possibilità di intervento.
Dopo una serie di precedenti contatti il 5 dicembre abbiamo nuovamente incontrato il sindaco di Cologno Monzese e il primario dell’Istituto “E. Medea” - La Nostra Famiglia di Bosisio Parini che ha attualmente in cura il piccolo Emanuele per un aggiornamento sulle cure in atto e ribadito insieme il totale impegno a sostegno del piccolo e della sua famiglia.
L’Istituto La Nostra Famiglia ha ribadito che si tratta di un percorso programmato da tempo e necessario per il benessere del bambino che all’interno del contesto famigliare non può che ricevere giovamento. L’Istituto ha inoltre contattato tutte le risorse presenti sul territorio affinché il bimbo continui ad essere seguito con la massima attenzione, attivando l’assistenza sociale, la riabilitazione, l’assistenza domiciliare, il pediatra e garantendo che tutti i presidi necessari siano disponibili a casa. Si sono impegnati inoltre a non dimettere il bambino prima che vi siano tutte le condizioni adeguate alle sue esigenze. Anche il sindaco di Cologno Monzese ha offerto il suo supporto, mettendo a disposizione della famiglia le competenze del suo ufficio tecnico per valutare l’adeguatezza dell’abitazione e per eventuali interventi.
Continuiamo quindi a ribadire l’impegno di tutto il San Raffaele, dell’Istituto di Bosisio Parini e delle autorità istituzionali di Cologno Monzese a sostegno del piccolo e della sua famiglia e il nostro supporto umano e professionale.
Alla mamma di Emanuele non possiamo che ripetere l’accorato appello affinché interrompa lo sciopero della fame che potrebbe influenzare anche lo stato del bambino e continui a rivolgere tutte le sue energie fisiche e morali al bene di Emanuele e della sua famiglia, come ha fatto fino ad oggi, forti anche della domanda di aiuto alla Provvidenza divina.
Laura Arghittu
Fondazione San Raffaele del Monte Tabor
Direzione Comunicazione
Responsabile Rapporti Mass Media
tel. 39 02 2643 4465
fax 39 02 2641 7386
Anche a me è arrivata la stessa mail, prego solo il Signore che questa famiglia non debba più soffrire così tanto, la trasmetto per correttezza.
Da: Laura Arghittu
Data: 07/12/2007 10.36.40
A: Caribù
Oggetto: R: Porti tuo figlio per un appendicite e te lo ridanno in coma…
Gentile Caribu’, prima di affrettati giudizi sulla base di quanto ha letto sul sito, le fornisco qualche informazione.
La drammatica situazione del piccolo Emanuele, le cui cause rimangono tuttora inspiegabili, ci vede impegnati umanamente e professionalmente fin dal giorno del suo ricovero presso il nostro Istituto. Anche oggi, sebbene si trovi da mesi in un’altra struttura, continuiamo ad essere coinvolti e partecipi del percorso che la famiglia e il piccolo stanno seguendo. Comprendiamo l’angoscia della famiglia e il dolore che li ha colpiti ma per l’ennesima volta vogliamo rassicurarli che non sono stati abbandonati.
Non più tardi di tre settimane fa, dopo un incontro con i nostri migliori specialisti, ci siamo offerti di supportare la famiglia nella raccolta e nell’invio della documentazione clinica presso un Istituto di Cleveland per un consulto richiesto dalla famiglia. Siamo in attesa di ricevere una risposta; qualora gli specialisti di Cleveland intravedessero una possibilità di cura, diamo sin d’ora la nostra disponibilità per agevolare qualsiasi possibilità di intervento.
Dopo una serie di precedenti contatti il 5 dicembre abbiamo nuovamente incontrato il sindaco di Cologno Monzese e il primario dell’Istituto “E. Medea” - La Nostra Famiglia di Bosisio Parini che ha attualmente in cura il piccolo Emanuele per un aggiornamento sulle cure in atto e ribadito insieme il totale impegno a sostegno del piccolo e della sua famiglia.
L’Istituto La Nostra Famiglia ha ribadito che si tratta di un percorso programmato da tempo e necessario per il benessere del bambino che all’interno del contesto famigliare non può che ricevere giovamento. L’Istituto ha inoltre contattato tutte le risorse presenti sul territorio affinché il bimbo continui ad essere seguito con la massima attenzione, attivando l’assistenza sociale, la riabilitazione, l’assistenza domiciliare, il pediatra e garantendo che tutti i presidi necessari siano disponibili a casa. Si sono impegnati inoltre a non dimettere il bambino prima che vi siano tutte le condizioni adeguate alle sue esigenze. Anche il sindaco di Cologno Monzese ha offerto il suo supporto, mettendo a disposizione della famiglia le competenze del suo ufficio tecnico per valutare l’adeguatezza dell’abitazione e per eventuali interventi.
Continuiamo quindi a ribadire l’impegno di tutto il San Raffaele, dell’Istituto di Bosisio Parini e delle autorità istituzionali di Cologno Monzese a sostegno del piccolo e della sua famiglia e il nostro supporto umano e professionale.
Alla mamma di Emanuele non possiamo che ripetere l’accorato appello affinché interrompa lo sciopero della fame che potrebbe influenzare anche lo stato del bambino e continui a rivolgere tutte le sue energie fisiche e morali al bene di Emanuele e della sua famiglia, come ha fatto fino ad oggi, forti anche della domanda di aiuto alla Provvidenza divina.
Laura Arghittu
Fondazione San Raffaele del Monte Tabor
Direzione Comunicazione
Responsabile Rapporti Mass Media
tel. 39 02 2643 4465
fax 39 02 2641 7386
Non è più il momento dei commenti su chi si deve muovere e perchè.
Spetta adesso alla Famiglia di Emanuele farci sapere che le promesse vengano mantenute e sopratutto che non vi siano dubbi che per Ema venga fatto l’impossibile.
Ciò non toglie la nostra vicinanza alla Famiglia ed al Piccolo Ema, perciò al piccolo accenno di disfusione da parte di chi non mantiene promesse e omette di svolgere il proprio compito, vi garantisco che siamo pronti a ripartire con il tam tam della rete, perchè si tratta di un obbligo morale e civile dare a chiunque una possibilità di vivere la propria Vita.
“Comitato Amci di Emanuele” Giacomo.
L’ho inviata a striscia la notizia, speriamo che la leggano e ci aiutino loro!
Ti vogliamo bene Emanuele
BUONASERA SONO LA MAMMA DI EMANUELE LO BUE E VORREI ESPRIMERE IL MIO RINGRAZIAMENTO AL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI PER IL GRANDE LAVORO E IMPEGNO SVOLTI A FAVORE DEL MIO BIMBO E DEL GRANDE AIUTO CHE CONTINUANO A DARCI.
UN GRANDE ABBRACCIO
ELEONORA CRESPI
vergogna…medici raccomandati che hanno pagato x entrare a medicina e poi questo è il risultato…non capiscono un cavolo e uccidono…che schifo…signora non deve mollare,siamo con lei e con il piccolo emanuele…auguri con tutto il cuore che si risolva x il meglio…
ennesimo schifo di “medici” incompetenti…vergognatevi…lasciate il posto a chi il lavoro lo saà fare bene…abbiate almeno la dignità di ammettere che fate solo pena e andatevene…siete contenti adesso di aver rovinato la vita di un cucciolo e della sua famiglia?!signora continui a combattere e noi con lei affinchè queste vergogne finiscano una volta x tutte…un bacio al piccolo emanuele…ce la farai…
Non resta molto da fare.
Dobbiamo attendere solo che mantengano le promesse che hanno fatto!
Chiaramente vogliamo noi e sopratutto la Famiglia di Emanuele risposte e gesti in tempi più che brevi.
Abbiamo atteso troppo il loro silenzio ingiustificato (HSR).
Un bacione ad Emanuele con la speranza di darglielo personalmente e mi ricambi
al più presto.
(Comitato Amici di Emanuele) Giacomo T.
Sono lo zio di Flavio Scutellà 12 anni, vittima di malasanita nella regione calabria, ci troviamo a distanza di 40 giorni a piangere per Eva morta nell’ospedale di Vibo Valentia,ospedale non nuovo a questi episodi.Adesso i politici calabresi vogliono costruire nuovi ospedali,personalmente penso che dovrebbero “costruire ed educare” nuovi medici, preparati e non il frutto di assunzioni di comodo, questo è il prezzo che giornalmente si paga in Calabria, prezzo altissimo visto che a pagarlo spesso con la morte siamo noi cittadini. Politici Calabresi vergognatevi…..
Un abbraccio ad Eleonora ed Emanuele…non mollate….mai.
ho risposto a questo post , ma non vedo la mia rispota è un problema tecnico……non oso pensare ad altro è gradita la motivazione da parte dei gestori del sito.
Ho inviato mail per Emanuele
cara mamma di emanuele ti comprendo: anche mia figlia che ora ha 27 anni soffre per le conseguenze di un errore medico mai punito. soffriamo solo noi, lei soprattutto ed io, che ogni giorno assisto alla sua sofferenza. noi siamo quelli che in una foto di gruppo stiamo dietro, non contiamo, e nessuno e dico nessuno tutela. la mia piccola casa di edilizia popolare ha tre ipoteche messe nel tentativo di aiutare questa giovane donna a vivere. quanto dolore. vi siamo vicini. lo sciopero della fame lo comprendo, è un urlo di dolore per cercare di smuovere le coscienze indifferenti, ma se riuscirai con l’aiuto di tutti noi senza arrivare a tanto sarà meglio per te e tuo figlio. vi abbraccio forte. coraggio.
Buongiorno signora Rita la ringrazio per le sue parole mi hanno molto colpita e mi dispiace che anche voi soffriate,anch’io vi sono vicina con il cuore.
La mamma di Emanuele
ho spedito la mail al San Raffaele, questa è la risposta che ho avuto…credo che si commenti da se.
Egregio signor Scutellà , credo che prima di affrettare un giudizio sia giusto ascoltare tutti i fatti.
La drammatica situazione del piccolo Emanuele, le cui cause rimangono tuttora inspiegabili, ci vede impegnati umanamente e professionalmente fin dal giorno del suo ricovero presso il nostro Istituto. Anche oggi, sebbene si trovi da mesi in un’altra struttura, continuiamo ad essere coinvolti e partecipi del percorso che la famiglia e il piccolo stanno seguendo. Comprendiamo l’angoscia della famiglia e il dolore che li ha colpiti ma per l’ennesima volta vogliamo rassicurarli che non sono stati abbandonati.
Non più tardi di tre settimane fa, dopo un incontro con i nostri migliori specialisti, ci siamo offerti di supportare la famiglia nella raccolta e nell’invio della documentazione clinica presso un Istituto di Cleveland per un consulto richiesto dalla famiglia. Siamo in attesa di ricevere una risposta; qualora gli specialisti di Cleveland intravedessero una possibilità di cura, diamo sin d’ora la nostra disponibilità per agevolare qualsiasi possibilità di intervento.
Dopo una serie di precedenti contatti il 5 dicembre abbiamo nuovamente incontrato il sindaco di Cologno Monzese e il primario dell’Istituto “E. Medea” - La Nostra Famiglia di Bosisio Parini che ha attualmente in cura il piccolo Emanuele per un aggiornamento sulle cure in atto e ribadito insieme il totale impegno a sostegno del piccolo e della sua famiglia.
L’Istituto La Nostra Famiglia ha ribadito che si tratta di un percorso programmato da tempo e necessario per il benessere del bambino che all’interno del contesto famigliare non può che ricevere giovamento. L’Istituto ha inoltre contattato tutte le risorse presenti sul territorio affinché il bimbo continui ad essere seguito con la massima attenzione, attivando l’assistenza sociale, la riabilitazione, l’assistenza domiciliare, il pediatra e garantendo che tutti i presidi necessari siano disponibili a casa. Si sono impegnati inoltre a non dimettere il bambino prima che vi siano tutte le condizioni adeguate alle sue esigenze. Anche il sindaco di Cologno Monzese ha offerto il suo supporto, mettendo a disposizione della famiglia le competenze del suo ufficio tecnico per valutare l’adeguatezza dell’abitazione e per eventuali interventi.
Continuiamo quindi a ribadire l’impegno di tutto il San Raffaele, dell’Istituto di Bosisio Parini e delle autorità istituzionali di Cologno Monzese a sostegno del piccolo e della sua famiglia e il nostro supporto umano e professionale.
Alla mamma di Emanuele non possiamo che ripetere l’accorato appello affinché interrompa lo sciopero della fame che potrebbe influenzare anche lo stato del bambino e continui a rivolgere tutte le sue energie fisiche e morali al bene di Emanuele e della sua famiglia, come ha fatto fino ad oggi, forti anche della domanda di aiuto alla Provvidenza divina.
Laura Arghittu
Fondazione San Raffaele del Monte Tabor
Direzione Comunicazione
Responsabile Rapporti Mass Media
tel. 39 02 2643 4465
fax 39 02 2641 7386
—–Messaggio originale—–
Da: tinoscut [mailto:tinoscut@yahoo.it]
Inviato: domenica 9 dicembre 2007 10.26
A: urp@hsr.it; urp.villeturro@hsr.it; direzione.sanitaria@hsr.it; direzione.sanitaria.vturro@hsr.it; Roberto_Formigoni@regione.lombardia.it; info@troviamoibambini.it
Oggetto: Per Emanuele
Da una struttura ospedaliera come il San Raffele non mi sarei mai aspettato, tutto questo…….che dire vi dovreste solo vergognare e pensare che è gestita da un prete o sbaglio? ma il Vangelo in quel posto sfigato lo leggete…..i bambini sono la ricchezza della famiglia e poi a venire di tutta la comunità .
Vergogna… spero di ricevere adeguata risposta, e di non aver turbato la Vs giornata( ma penso proprioi di no) ma in questo Ospedale i dottori che ci lavorano sono tutti single oppure hanno dei figli, se si come fanno la sera a guardarli quando tornano a casa!!!!!
tino scutellÃ
NON BISOGNA SOFFRIRE IN QUESTO MODO CI TROVIAMO NEL 2000 SIAMO ENTRATI IN QUESTO NUOVO SECOLO CARICHI DI SPERANZA SPERO CHE NON DOBBIAMO ATTENDERE IL PROSSIMO SECOLO NEL SPERARE CHE LA MEDICINA MIGLIORI.
LA ZIA
io NON DIMENTICO
LA SORELLA ELY
REGALO DI NATALE
BUONPOMERIGGIO SONO LA SORELLA DI EMANUELE PERCHE’ PER NATALE CHI HA FATTO LE PROMESSE PER AIUTARE IL MIO PICCOLO FRATELLINO NON GLI REGALA
I MEZZI PER ANDARE NEGLI USA.
COSA DOBBIAMO ASPETTARE IN QUESTO PERIODO SI DOVREBBE ESSERE TUTTI PIU’ BUONI O NO
FATE UN BEL GESTO E’ SOLO UN BIMBO E IO DESIDERO CHE TORNI A DARMI FASTIDIO.
IO MI SENTO SOLA AIUTATEMI….CHIEDO COME DONO DI NATALE IL MIO ANGIOLETTO GUARDATEGLI I SUOI OCCHI E CAPIRETE LA LUCE MAGICA CHE TRASMETTONO.
GRAZIE ELY
Ai “signori” del San Raffaele: VOGLIAMO RISPOSTE E FATTI CONCRETI, NON CHIACCHIERE E RISPOSTE FATTE COL COPIA-INCOLLA!
Non sperate che ci stancheremo e che prima o poi ci scorderemo di tutto…
A quelli di Striscia La Notizia: invece di occuparvi degli striscioni delle partite, per una volta potreste dedicare un po’ di spazio a qualcosa di più importante, come questo caso.
GIUSTO PERCHE’ STRISCIA LA NOTIZIA NON SI OCCUPA DI EMANUELE FORSE PERCHE’NON E’UN CASO ACCADUTO AL SUD.
VORREI CAPIRLO ANCH’IO. RENATO HA RAGIONE.
ELISA SORELLA
Sono la cugina del piccolo Emanuele.
Ringrazio di cuore tutti coloro che ci mostrate la vostra solidarietà .
La nostra battaglia è sempre in atto, preghiamo e lavoriamo affinchè le sorti del nostro piccolo non vengano lasciate al caso. Per favore, continuate ad aiutarci in qualsiasi modo: la vita di Emanuele è anche nelle vostre mani.
Grazie!
Liliana
ALLORA? Aggiornamenti? Stato della situazione? Impegni presi o rifiutati? Il silenzio è già una risposta fin troppo eloquente, ma non ci basta.
Politici, medici del S. Raffaele, cittadini tutti: se fosse figlio vostro COSA FARESTE?
Se in questi giorni vi contentate di scambiarvi i “buon natale” e “buone feste” allora non fate altro che confermare che gli italiani sono un popolo di pecoroni…
Credo che nel futuro gli incidenti di malasanita` aumenteranno perche` il personale medico e paramedico negli ospedali, viene assunto con “criteri” che tutti noi conosciamo. Tuttavia per il piccolo Emanuele spero e prego sempre che un miracolo lo salvi. Tutta la mia solidarieta` e il mio affetto vanno alla famiglia di Emanuele e specialmente alla mamma alla quale raccomando di non arrendersi MAI!!! ai responsabili di questa tragedia dico invece: Vergonatevi!!!
Ci sono novità ?
Per notizie e aggiornamenti il blog di Emanuele è: www.salviamoemanuele.blogspot.com
Nel GSD c’è la mafia
il GSD è mafia, intervenite presto!
emanuele deve rimanere al san raffaele chi se ne deve andare sono i medici che hanno rovinato la vita di un bambino di 7 anni… forza ema siamo tutti con te continua a lottare piccolo campione
Signora buonasera,
mi chiamo Emanuela e vivo in sardegna. Leggendo le sue parole ho provato un senso di impotenza.
Basta davvero poco per essere lasciati soli.
La vita è dura.
Volevo dirle di appellarsi al Signore, solo Lui puo’ risolvere questioni difficili, non perda la fede, la insegua, la viva profondamente.
Io mi chiamo Emanuela. Questo nome significa Dio è con te. Eleonora, resto in attesa di una sua risposta e la saluto.
cara eleonora,
ciao, ti auguro di trovare presto la pace.
CIAO A TUTTI FINALMENTE EMANUELE E IN FLORIDA LA TENACIA E LA DETERMINAZIONE PREMIANO. E GRAZIE ANKE A CORA ED ALL’AIUTO DEL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI E DI GIULIA TURCHIO
ELEONORA